L’accreditamento per i mmg, a Bergamo la prima esperienza in Europa


Approda anche tra medici di famiglia e pediatri di libera scelta l’accreditamento all’eccellenza. A Bergamo la Asl ha messo a punto, insieme a un team di medici di cure primarie, un manuale della qualità ad hoc. Si tratta della prima esperienza di questo tipo in Europa, che ha coinvolto una settantina di medici.

Bergamo, martedì 17 dicembre 2002 – Ricercare la qualità nelle cure primarie attraverso un sistema codificato e verificabile: una delle prime proposte per l’accreditamento all’eccellenza per medici di famiglia e pediatri di libera selta è stata avanzata dalla Asl di Bergamo, che proprio da pochi mesi ha concluso la validazione di un Mauale della qualità per le cure primarie. In questo senso l’azienda di Bergamo deteiene un primato non solo taliano, ma europeo.
Il bilancio dell’esperienza è stato decisamente positivo, secondo quanto hanno riferito i soggetti impegnati in questo lavoro in un recente incontro a Bergamo per la presentzione di risultati.
L’esigenza, ha spiegato il direttore generale della Asl Stefano Rossattini, è nata dalla considerazione che l’accordo di convenzione nazionale pone solo requisiti molto vaghi per l’organizzazione del lavoro del medico di cure primarie. Il progetto è stato realizzato grazie alla piena e costruttiva collaborazione tra Asl, mmg e pls. L’esito è racchiuso in un manuale della qualità - un volume di un centinaio di pagine – che indica gli standard da perseguire, le procedure indispensabili per dimostrare il rispetto degli standard e – ad uso dei certificatori – gli indicatori per la verifica.
Ad oggi sono una settantina i medici di cure primarie che a Bergamo hanno sperimentato il sistema della qualità, formati in due successivi corsi tenuti dall’azienda con il finanziamento regionale e il supporto delle orgaizzazioni sindacali dlle categorie interessate. Hanno redatto un proprio manuale della qualità, definendo tutte le procedure interne, e si sono sottoposti in una seconda fase alla verifica: la conformità al manuale sugli standard relativi ai contenuti professionali è stata sottoposta al giudizio di un gruppo di medici appositamente formati come verificatori, mentre la parte di natura strettamente organizzativa e gestionale è stata valutata da un soggetto terzo privato.
«È stata un’esperienza positiva e stimolante», afferma Massimo Gatti, medico di famiglia a Bergamo, che ha contribuito con altri colleghi alla stesura del manuale della qualità insieme alla direzione e al responsabile dei servizi sanitari di base dell’azienda sanitaria.
«Nel corso delle prove di verifica abbiamo visto un miglioramento progressivo dei nostri punteggi. Significa che è migliorata l’organizzazione del lavoro».

 

Fonte : Il medico di famiglia - messo in rete da Fimmg sezione web di Taranto il 17.12.2002 -     ad indice  News