Attuazione Piano riordino ospedaliero bloccata o no?/Botta e risposta tra Rifondazione Comunista e ARES
 

Attuazione Piano riordino ospedaliero bloccata o no?/Botta e risposta tra Rifondazione Comunista e ARES

"Arrivano le elezioni, Fitto sospende il Piano di Riordino Ospedaliero. Per la seconda volta l’approssimarsi delle elezioni amministrative ha indotto il Presidente della Regione ha rallentare sul piano taglia ospedali. Era successo all’inizio dell’anno, quando il Piano di riordino approntato dall’ARES già da gennaio fu congelato con qualche pretesto fino all’estate post elettorale, si ripete oggi nella versione della sua applicazione. Così dopo aver garantito ovunque l’immediata realizzazione del Piano grazie ad un controllo costante sulle iniziative dei manager della ASL, ora è Fitto in persona che invita con una circolare i Direttori Generali a “sospendere ogni iniziativa riguardante aspetti organizzativi, dipartimentalizzazione e dotazioni organiche, fino a nuove disposizioni”. Se ne riparlerà di nuovo in estate, dopo le provinciali di Foggia e le comunali di Conversano, Terlizzi, Bitonto, ecc.ecc."
I CONSIGLIERI REGIONALI Michele Losappio Arcangelo Sannicandro

La risposta dell'ARES :” NESSUN RALLENTAMENTO, SOLO PRECAUZIONI PER EVITARE PERICOLOSE FUGHE IN AVANTI”
"La dirigenza dell’Ares ha preso visione del comunicato stampa n. 283 del 12 dicembre 2002 dei consiglieri regionali di Rifondazione Comunista, riguardante l’ipotizzato rallentamento dell’attuazione del piano ospedaliero e, unanimemente, ha ritenuto opportuno, per quanto di propria competenza, chiarire lo stato del procedimento.
Preliminarmente l’ARES precisa che il processo di attuazione della programmazione regionale sta avanzando secondo le modalità e i tempi previsti. Il riordino del sistema ospedaliero, che in altre regioni ha impegnato anni, e in alcuni casi oltre un quinquennio, ha necessità di modelli organizzativi e regole certe.
La rete delle terapie intensive, le alte specialità, le dipartimentalizzazioni, le riconversioni non possono essere attuate in maniera disorganica senza linee guida. A tal fine il Consiglio Regionale nella legge n. 20/2002 ha previsto che la Giunta, entro il 31 marzo 2003, adotti i modelli organizzativi, e le Aziende Sanitarie, nei successivi 90 giorni, le dotazioni organiche.
Su questo fronte l’Agenzia è già impegnata da circa un mese con la consultazione delle società scientifiche e degli altri organismi istituzionali. Si tratta di circa 80 consultazioni, da effettuare in tempo utile, da cui emergeranno linee di indirizzo per l’organizzazione, le dotazioni organiche e tecnologiche, la garanzia della qualità delle prestazioni, ecc. Ciò eviterà comportamenti disomogenei nel territorio e garantirà uniformità nell’assistenza ospedaliera.
Considerato il notevole impegno che l’operazione richiede, il termine del 31 marzo 2003 sembra eccessivamente ristretto, tenuto anche conto dei carichi di lavoro. Ciononostante la dirigenza dell’ARES, con la collaborazione dell’Assessorato, intende assolvere anche a questa iniziativa.
Quanto alla circolare diramata dal Presidente, si chiarisce che la stessa è stata proposta dall’ARES proprio per evitare fughe in avanti con incarichi, nomine e avvio di attività con modalità potenzialmente difformi dalle linee di indirizzo sui modelli organizzativi che saranno emanati e con pregiudizio alla corretta realizzazione della programmazione.
Alla valutazione del Presidente è stato sottoposto in questi giorni l’invio di una comunicazione alle Aziende Sanitarie contenente ulteriori chiarimenti sulla materia e la precisazione circa la temporaneità della disposizione". (13 dicembre 2002)
 

Fonte Tutto Sanita - messo in rete 13.12.2002 by Fimmg Taranto