Finanziaria 2003: per la reversibilitą dall'esclusiva solo un ordine del giorno

Un emendamento che appare e scompare e infine si trasforma in ordine del giorno; una maggioranza che si spacca e si ricompatta; due ministri impegnati in un ?tira e molla? tra voglia di ?controriforma? e conti che non tornano. Mentre fuori dalle aule parlamentari le Regioni avvertono che non pagheranno un centesimo se le regole cambieranno e i sindacati vanno divisi allo sciopero.

La riforma delle regole sull'esclusivitą del rapporto di lavoro dei medici del Ssn ha tenuto tutti col fiato sospeso fino all'ultimo momento, in bilico tra chi spingeva per inserirla in Finanziaria e chi tirava per affrontare il tema in altra sede. Infine nell'aula del Senato c'č stato il colpo di scena: l'emendamento della maggioranza che riscriveva le regole č stato presentato, ritirato e trasformato in un Odg in meno 24 ore.

Per ora, dunque, le norme sulla libera professione restano quelle fissate dalla ?legge-Bindi? del 1999, ma Governo e maggioranza si impegnano a «intraprendere, entro 60 giorni dal varo della Finanziaria, le iniziative legislative finalizzate al riordino dello stato giuridico dei dirigenti sanitari con particolare riferimento all'abolizione dell'irreversibilitą dell'opzione sull'esclusivitą del rapporto di lavoro».

Ecco il testo dell'Ordine del giorno

"Il Senato,

In sede di esame del disegno di legge finanziaria 2002,
premesso che:

L'irreversibilitą della scelta del medico in ordine all'esclusivitą del rapporto di lavoro prevista dal decreto legislativo n. 229 del 16 giugno 1999 risulta in contrasto con il principio di cui all'art. 4, comma 2, della Costituzione (e in particolare con la garanzia della scelta in ordine all'attivitą lavorativa da svolgere, in esso contemplata);

la preclusione dell'?apicalitą? in strutture semplici o complesse per i medici che hanno scelto la non esclusivitą del rapporto di lavoro, introduce elementi di disparitą di trattamento tra categorie di lavoratori che prestano il medesimo servizio;

la complessiva attivazione del sistema dell'?esclusivitą ha creato un pregiudizio economico per le strutture sanitarie, senza tuttavia consentire il raggiungimento degli obiettivi a cui la stessa era preordinata;
considerato sempre che le categorie dei dirigenti sanitari con contratto di lavoro di cui all'art. 5 del decreto-legge n. 415 del 29 dicembre 1990 si trovano a dovere variare il proprio rapporto di lavoro per imposizione di legge;
che le aziende sanitarie in gran parte non appaiono in grado di poter fornire le strutture sufficienti ed idonee per
l'esercizio dell'attivitą libero professionale intra-moenia;

considerato infine che alcune diversificazioni del regime pensionistico per analoghe categorie professionali hanno creato ingiustificate disparitą di trattamento tra questi e i dirigenti sanitari medici;

impegna il Governo

ad intraprendere, entro 60 giorni dall'approvazione della legge finanziaria 2003 le opportune iniziative legislative finalizzate al riordino dello stato giuridico dei dirigenti sanitari, con particolare riferimento alla abolizione della irreversibilitą dell'opzione professionale."

(20 dicembre 2002)

 Fonte : Sole24 ore Sanita' - messo in rete da Fimmg sezione web di Taranto il 20.12.2002 -     ad indice  News