Fonte:        24Ore Business                                      

Censis: Italia divisa in due da devolution



La regionalizzazione della Sanità divide gli italiani, poiché il 56,3% degli italiani é favorevole, a fronte di un 43,7% che é contrario.

E' quanto rileva il Rapporto annuale Censis evidenziando come in questo quadro le liste d'attesa rappresentino il maggiore problema avvertito (62,8%). Nei confronti del rischio di uno spacchettamento del Servizio sanitario nazionale in 21 unità più piccole, emerge una sorta di rassegnazione per il 42,7% che lo considera reale e inevitabile, mentre il 32,2% pur considerandolo un pericolo reale, ritiene lo si possa evitare, il 25,1%, sia pure con motivazioni diverse, non ritiene che il pericolo sussista.

Allo stato attuale, si registra un notevole aumento della domanda di assistenza da parte degli anziani, con il 23,4% degli over 60 che necessita di cura e sostegno. Il maggiore supporto é garantito loro dalla famiglia - spiega il Rapporto - seguito dal ricorso alle badanti (10,2%) e dai servizi domiciliari (2,7%). Infatti il potenziamento dell'assistenza domiciliare (27,9%), il collegamento fra ospedali e centri di alta specialità (27,8%) e il potenziamento della medicina d'urgenza (27%) sono, per i cittadini, i principali interventi da attuare.

Nell'ambito della ricerca, oltre due terzi degli italiani (67,3%) sono contrari all'utilizzo degli embrioni. Inoltre,
Il 49,6% degli intervistati ritiene che la ricerca biotech debba essere incentivata e sviluppata limitatamente alle
applicazioni relative al campo della salute, il 18,6% sostiene che occorre non introdurre alcun vincolo nemmeno in materia di organismi geneticamente modificati (Ogm) ed il 31,8% si é dichiarato assolutamente contrario all'incentivazione del biotech.

 

Fimmg Sezione Web di Taranto  Messo in rete  07.12.2002   -   Torna a news