Levonorgestrel efficace anche in dose singola come contraccettivo d'emergenza


Una sola dose di levonorgestrel può sostituire con uguale efficacia le due dosi a distanza di dodici ore nella contraccezione d'emergenza: lo sostiene uno studio internazionale dell'Oms. La monosomministrazione potrebbe ridurre gli insuccessi da errori nell'assunzione della seconda dose, affermano gli esperti.

Lunedì 9 dicembre 2002 – Secondo uno studio condotto dall'Oms nell'ambito di uno speciale programma sul controllo delle nascite, il levonorgestrel ha tutte le caratteristiche per diventare il metodo di elezione nella contraccezione d'emergenza, e potrebbe essere presto somministrato in dose unica anziché in due. Per questa indicazione il levonorgestrel è stato approvato ad oggi solo nella somministrazione di due dosi da 0,75 mg a distanza di 12 ore (la commercializzazione in Italia è iniziata nell'ottobre 2000), entro il quinto giorno dal rapporto sessuale. Lo studio ha valutato per la prima volta l'efficacia di una singola dose da 1,5 mg, da somministrare sempre entro il quinto giorno.
I dati su oltre quattromila donne, reclutate in 15 centri pubblici di assistenza in dieci nazioni, sono stati pubblicati su Lancet, e hanno mostrato per la dose singola un'efficacia nell'evitare la gravidanza pari a quella delle due dosi; in aggiunta il levonorgestrel in monosomministrazione ha la stessa efficacia del mifepristone, unico farmaco ad oggi approvato come contraccettivo d'emergenza in singola dose. La statistica rileva un rischio relativo di 0, 83 per la dose unica di levonorgestrel contro e due dosi dello stesso farmaco; per il levornorgestrel (dato combinato dei due regimi di somministrazione) contro il mifepristone il rischio relativo è di 1,05. La contraccezione d'emergenza con il levonorgestrel ha anche il vantaggio di consentire un ritorno più rapido al normale ciclo mestruale rispetto al mifepristone, che tende invece a ritardare la comparsa del flusso emorragico. Questo aspetto, ha sottolineato la responsabile Oms per lo studio Helena Von Hertzel, non è da trascurare: per la donna significa evitare l'ansia della possibile gravidanza, e poter pianificare al più presto un regolare metodo di contraccezione. La semplicità di somministrazione della singola dose può inoltre evitare gli insuccessi del trattamento dovuti alla mancata o ritardata assunzione della seconda dose, problema non trascurabile se a richiedere il farmaco sono donne con problemi psichici o di tossicodipendenza non adeguatamente seguite dai familiari o da un medico.

 

Fonte Il Medico di famiglia -  Messo in rete  10.12.2002 da Fimmg Taranto Web   Torna a news