Fonte:        24Ore Business                                          

 Medici all'attacco di Finanziaria e devolution. E si parla di sciopero

Fine anno rovente per i rapporti tra medici e Governo. L'Anaao Assomed, insieme alle organizzazioni sindacali Civemp (Veterinari e medici del territorio), Snabi Sds (Dirigenti sanitari) e Umsped (Anestesisti, Radrologi e patologi clinici) hanno infatti proclamato formalmente ieri lo stato di agitazione della categoria.

E hanno anche avviato le procedure per giungere a una giornata di sciopero nazionale che dovrebbe svolgersi tra il 19 e il 21 dicembre prossimi. La data ufficiale verrà comunicata lunedì 9 dicembre al termine dell'iter burocratico previsto dalla legge sulla regolamentazione dello sciopero.

Il principale motivo della protesta è impedire che il Parlamento approvi nella legge Finanziaria 2003 la modifica della normativa attuale sull'esclusività di rapporto senza alcuna preventiva consultazione con le organizzazioni dei medici, veterinari e dirigenti sanitari del Ssn.

Una modifica che, secondo i sindacati, avrà come "esito inevitabile la volontà, da parte delle Regioni, di ridiscutere, in base all'articolo 42 del vigente Ccnl fonti di finanziamenti, entità e modalità di erogazione della indennità di rapporto esclusivo".

Ma sono anche altri gli argomenti che rendono necessaria questa protesta, che così descrivono i sindacati:

"1. una pessima Finanziaria che riduce drasticamente i finanziamenti per la sanità e il sociale alle Regioni e agli enti locali, togliendo inoltre loro il potere impositivo;

2. l'indisponibilità del Governo (come ha dichiarato lo stesso neo Ministro della Funzione pubblica, Mazzella durante l'incontro di lunedì 1 dicembre con i sindacati) a stanziare per il rinnovo contrattuale somme adeguate al tasso di inflazione;

3. il ddl sulla devoluzione in campo sanitario, scolastico e di polizia locale che rappresenta la sanzione definitiva della dissoluzione del Sistema sanitario nazionale;

4. l'innalzamento dell'età pensionabile a 70 anni e a 72 per motivi didattici;

5. il ritardo di quasi 6 anni nella sottoscrizione del contratto di lavoro dei medici e veterinari dipendenti del Ministero della salute;

6. la mancata trasformazione delle borse di studio degli specializzandi in contratti di formazione lavoro".
(6 dicembre 2002)
 

Fimmg Sezione Web di Taranto  Messo in rete  06.12.2002   -   Torna a news