Fonte:        24Ore Business                                          

 Il fumo in carcere rallenta l'approvazione del collegato sulla Pubblica amministrazione

Doveva essere il giorno del «sì» definitivo alle nuove, severissime regole contro il fumo nei locali pubblici e invece alla Camera è andato in scena un copione inatteso: la maggioranza si è spaccata su un emendamento proposto da Rifondazione comunista e votato da alcuni esponenti di An e della Lega secondo cui nelle carceri dovranno essere istituiti appositi locali per fumare. La modifica è stata approvata e il testo dovrà ora tornare di nuovo all'esame del Senato.

Il "colpo di scena" non è andato giù al capogruppo della Lega, Alessandro Cè, che ha chiesto un chiarimento interno alla Casa delle Libertà: «Non è possibile che parti consistenti della maggioranza facciano opposizione al Governo», ha detto Cè, immediatamente tranquillizzato da Ignazio La Russa (An), secondo cui «la maggioranza non va in fumo su un emendamento».

L'opposizione non si è lasciata sfuggire l'occasione per sottolineare le divergenze all'interno della Cdl: «Sono ben 27 i deputati della maggioranza che hanno votato l'emendamento dalle sinistre. Così il provvedimento dovrà tornare in Senato per la quarta lettura, mentre per ben due volte è mancato il numero legale», ha detto Pietro Ruzzante (Ds), che ha firmato l'emendamento sulle carceri insieme a Tiziana Valpiana e Graziella Mascia (Prc).

Nonostante le spaccature, la Camera ha approvato l'insieme delle regole «a tutela della salute dei non fumatori» volute dal ministro Girolamo Sirchia e inserite nel collegato alla Finanziaria 2002 in materia di Pubblica amministrazione che contiene misure sugli argomenti più vari (tra cui l'istituzione di un'autorità contro la corruzione nella Pa, la soppressione dell'Aipa, e la trasformazione degli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico in Fondazioni aperte alla partecipazione dei privati).

Ecco quali saranno, se il provvedimento diventerà legge, le novità nella lotta ai danni provocati dal tabacco:
Divieti. Sarà vietato fumare in tutti i locali chiusi, con la sola eccezione delle abitazioni private e degli ambienti espressamente riservati ai fumatori. I gestori di bar e ristoranti che vorranno accogliere ancora i fumatori, dovranno riservare loro zone apposite, secondo un regolamento governativo da varare entro due mesi dall'approvazione della legge. Le aree per i non fumatori, comunque, dovranno essere più grandi di quella per i fumatori.

Un anno per adeguarsi. Gli esercenti avranno 12 mesi di tempo per adeguare locali e impianti.

Multe fino a 2mila euro. Chi sarà sorpreso a fumare nei locali "off limits" rischierà una multa da 25 a 250 euro e la sanzione potrà essere raddoppiata se nei dintorni ci sono donne incinte o bambini sotto i 12 anni. Le multe più salate sono previste per i proprietari dei locali che non fanno rispettare il divieto: per loro la multa andrà dai 200 ai 2mila euro.

I controllori. Ogni Regione dovrà individuare i responsabili del controllo, che avranno il potere di multare i trasgressori.

Impianti di ventilazione. Tutti gli esercizi e i luoghi di lavoro dovranno dotarsi di impianti per il ricambio d'aria. Secondo il responsabile per le piccole e medie imprese di Alleanza nazionale, Antonio Mazzocchi, la nuova normativa metterebbe in difficoltà 400mila esercizi con estensione inferiore ai 70 metri quadrati: per loro il deputato ha proposto agevolazioni statali per l'acquisto di impianti di ventilazione.

Carceri. Secondo l'emendamento votato ieri, nelle «strutture in cui le persone sono costrette a soggiornare non volontariamente devono essere previsti locali adibiti ai fumatori».
(12 dicembre 2002)
 

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