Fonte:        24Ore Business                                      

Tumori: obiettivo il miglioramento della qualità della vita



Nessun medico può assicurare la guarigione al proprio paziente, può, però. trovare la cura meno tossica e più efficace nel controllo di sintomi come il dolore, l'affaticamento causato dall'anemia, lo stress psicologico. Il nuovo modello della lotta ai tumori è in questa frase che mette sullo stesso livello qualità di vita e sopravvivenza.

Se ne è parlato a Napoli nel corso del primo con congresso internazionale su «Sopravvivenza e qualità della vita», in cui sono stati evidenziati i risultati di due studi, Elvis e Miles, i primi al mondo con l'obiettivo primario di misurare la qualità di vita di mille pazienti anziani con tumore avanzato al polmone (20 mila ultrasessantacinquenni colpiti in Italia). I due studi sono condotti in un centinaio di centri italiani dall'Istituto nazionale tumori «Fondazione Pascale» di Napoli e sono coordinati da Cesare Gridelli, direttore dell'Oncologia medica dell'ospedale Moscati di Avellino.

Nel corso dei lavori è stato sottolineato che, nel caso dei tumori guaribili, la guarigione è il primo obiettivo da raggiungere, ma è, comunque, importante la qualità della vita, che deve essere, però, obiettivo primario in caso di diagnosi infausta. Nel primo caso, secondo Gridelli, vanno considerati due aspetti: la tolleranza al trattamento, sia chirurgico, radioterapico e chemioterapico e, in particolare, la tossicità della chemioterapia, impiegando i migliori farmaci a disposizione e le terapie di supporto disponibili; secondo è fondamentale che il paziente riprenda la propria esistenza come prima della malattia, compresa l'attività sessuale e riproduttiva.

 

Fimmg Sezione Web di Taranto  Messo in rete  13.12.2002   -   Torna a news