DA EPAC.IT NEWS DEL 31 MARZO 2004 Epatite C: piu' che raddoppiati i decessi negli anni 90 Nonostante il fatto che i decessi da epatopatie croniche siano lievemente diminuiti, i tassi di mortalita' da malattia cronica da virus dell'epatite C sono piu' che raddoppiati durante gli anni '90. I decessi da epatopatie croniche infatti hanno fatto riscontrare un calo dal 1990 al 1994, trend pero' non confermato negli anni successivi, proprio a causa del picco di decessi da epatite C (+220% fra il 1993 ed il 1998). Dal 1990 al 1998 i decessi da epatite alcoolica sono scesi del 10,5%, mentre e' stato riscontrato un aumento del 12,5% nei decessi da cirrosi biliare primaria e del 45% in quelli da epatite virale non specificata. Gli indiani americani e gli ispanici sembrano rappresentare fasce di popolazione particolarmente a rischio. (Hepatology 2004;39:476-483)
DA STAIBENE.IT NEWS DEL 31 MARZO 2004 Pesce e memoria? Un falso mito Altri alimenti conterrebbero un maggior quantitativo di fosforo Non c'e' correlazione scientifica tra fosforo e memoria. Cosi' cade un altro mito legato all'infanzia di molti. L'invito delle mamme a consumare pesce perche' questo accrescerebbe il potenziale di apprendimento, sarebbe inutile. Chiara Trombetti, dietista dell'Istituto clinico Humanitas di Rozzano (Milano), assicura che "non esiste alcuna correlazione scientifica tra fosforo e memoria". Senza contare che il pesce "non e' particolarmente ricco di fosforo. Non piu' di altri alimenti come noci, nocciole, frutta secca, cereali integrali, legumi, formaggi, carne, olio d'oliva, uova e yogurt". Il fosforo, prosegue Trombetti, non e' un alleato della memoria, pero' favorisce lo sviluppo di ossa e denti, fornisce alle cellule energie utili al trasporto dei nutrienti e, insieme al calcio, entra nella composizione di vari "mattoni strutturali" del sistema nervoso. La sua carenza puo' causare "disturbi nervosi, respiro irregolare e stanchezza fisica e mentale - ammette la specialista - ma un deficit del genere e' molto raro perche' questo minerale e' contenuto in moltissimi alimenti ed e' facilmente assimilabile".
DA ANAAO-ASSOMED NEWS DEL 1 APRILE 2004 Attivita' Sindacale Riforma medici: vogliamo soluzioni vere e non annunci Roma, 1 aprile 2004 Le notizie riferite oggi da un quotidiano nazionale in merito alla riunione a Palazzo Chigi tra il Presidente del Consiglio ed esponenti della maggioranza parlamentare e di Forza Italia, non aggiungono nulla di nuovo alla volonta' piu' volte espressa dal Governo di voler eliminare le norme limitative poste all'esercizio della libera professione dalla normativa vigente. Prendiamo atto della rinnovata decisione di affrontare tale materia, sulla quale da sempre abbiamo espresso la necessita' di giungere in via concordata ad una modifica delle rigidita' oggi esistenti, ma riteniamo indispensabile, prima di giungere ad un giudizio definitivo, uscire dalla genericita' degli annunci propagandistici per verificare in concreto che sia mantenuta la integrita' della indennita' di rapporto esclusivo ed il buon funzionamento delle strutture del Ssn. Ci risulta poi che tutt'oggi non si sia modificata la posizione reiteratamente espressa dalle Regioni di opposizione a modifiche non concordate della normativa oggi vigente. Ricordiamo ancora che nessuna delle richieste poste a base della "VERTENZA PER LA SALUTE" trova soddisfazione negli annunci usciti dalla riunione a Palazzo Chigi. Nessuna risposta c'e' stata ai problemi del sottofinanziamento del Ssn e della possibile disgregazione dell'unita' del servizio provocata dal ddl di modifica costituzionale. Nessuna risposta e' stata data al progressivo peggioramento delle condizioni di lavoro dei medici e degli altri dirigenti del Ssn e nulla si e' fatto, anzi si continua a porre ostacoli, per l'inizio della trattativa che porti al rinnovo del contratto scaduto da piu' di due anni. Rendiamo noto infine che la categoria che rappresentiamo non ha nessuna intenzione di ripetere l'esperienza negativa del 1992 nella quale si vide proporre uno scambio tra uno scadente contratto e la libera professione. Per nessuna ragione intendiamo svendere il rapido rinnovo del contratto di lavoro. A tutt'oggi quindi sono confermate tutte le manifestazioni di protesta gia' programmate, lo sciopero nazionale di 24 ore e la grande manifestazione a Roma previsti per il 24 aprile. ANAAO ASSOMED - CIVEMP (Sivemp-Simet) - FESMED (Acoi-Anmco-Aogoi-Sumi-Sedi-Femepa-Anmdo) - SNABI SDS (Dirigenti Sanitari) - UMSPED (Aaroi-Aipac-Snr
) DA CORRIERE.IT-SPORTELLO CANCRO DEL 1 APRILE 2004 Dati positivi dalla Conferenza nazionale sulle neoplasie giovanili Tumori "germinali", guarigioni fino al 90% Traggono origine da spermatozoi e ovociti, ma anche da cellule emigrate in altre zone del corpo. Sempre piu' efficaci le cure. MILANO - Quella dei tumori germinali e' la storia di uno dei goal piu' brillanti segnati dall'oncologia negli ultimi decenni: dagli anni Settanta ad oggi le prospettive di guarigione sono state letteralmente ribaltate, arrivando a superare l'80% dei casi (o addirittura il 90% per certe forme di neoplasia). Un risultato davvero significativo, che pero' non accontenta ugualmente la comunita' scientifica, impegnata a organizzare una vera e propria task force contro il cancro delle cellule germinali, la prima nel suo genere in Italia. Questi tumori traggono origine dalle cellule dell'apparato riproduttivo (spermatozoi e ovociti). Ma a volte si sviluppano anche in "distretti" del corpo molto lontani (e apparentemente slegati) dagli organi riproduttivi: nell'ipofisi, per esempio, nel mediastino (lo spazio in cui e' alloggiato il cuore) o nella regione sacro-coccigea. Il motivo e' legato a quello che avviene nelle prime fasi di sviluppo dell'embrione: alla quarta settimana, infatti, le cellule germinali primordiali si spostano dalla zona in cui si trovano (il cosiddetto sacco vitellino) fino alla "cresta gonadica", che e' destinata a trasformarsi, durante le successive fasi dello sviluppo, nell'ovaio o nel testicolo. Ma una parte di queste cellule emigra invece verso altre parti dell'embrione: quelle che formeranno la "linea mediana" dell'organismo. E su questa linea si trovano, appunto, l'ipofisi, il mediastino e il coccige. I tumori germinali costituiscono circa l'1 per cento di tutte le neoplasie maschili e solo lo 0,1 per cento di quelle femminili, ma sono il tumore piu' diffuso tra i giovani uomini tra i 20 e i 30 anni (la quasi totalita' - 95 per cento - dei tumori del testicolo, tra cui i seminomi, e' infatti di natura germinale). Cio' che accomuna manifestazioni tumorali tanto diverse e' che i soggetti colpiti sono tipicamente persone giovani, a volte adolescenti e bambini. Non a caso se ne e' parlato a fondo nei giorni scorsi durante la Conferenza Nazionale organizzata dall'AIOM, l'Associazione Italiana di Oncologia Medica, dedicata ai "Tumori nei giovani". Tre giorni di studio, a Bergamo, per affrontare un tema spesso trascurato: il cancro, e le sue implicazioni non solo mediche, in una fase cosi' delicata della vita, "quando tutto sta per cominciare". "Nel caso di tumori germinali, da circa vent'anni guariscono otto pazienti su dieci, nove nel caso di cancro del testicolo" conferma Giovanni Rosti, responsabile dell'Unita' di Chemioterapia ad alte dosi dell'ospedale di Ravenna. Il merito va ad un insieme di fattori: l'introduzione di farmaci sempre piu' efficaci e di nuovi schemi terapeutici, che prevedono la cosiddetta "polichemioterapia", ovvero l'utilizzo di piu' sostanze associate tra loro: un metodo costantemente perfezionato negli anni, che ha riportato risultati via via piu' confortanti. Senza dimenticare, poi, il lavoro di squadra, i progressi di una gestione clinica del paziente sempre piu' multidisciplinare, per una malattia che richiede l'impegno congiunto di chirurghi, oncologi e radioterapisti. "E' stata una rivoluzione enorme - aggiunge il dottor Rosti - perche' ha permesso da un lato di contenere l'aggressivita' della malattia, e dall'altro di attenuare le conseguenze a lungo termine delle cure, facendo ricorso a una chemioterapia ridotta ed evitando di 'sovratrattare' alcuni pazienti. Oggi, pero', e' necessario andare oltre... Bisogna migliorare le prospettive anche per quei due pazienti su dieci che attualmente non rispondono bene alle cure". Donatella Barus
DA NEURODOC.IT -BACHECA DEL 1 APRILE 2004 Sirchia: nuovo farmaco per l'Alzheimer dalla prossima settimana in fascia C Dalla prossima settimana la memantina, il nuovo farmaco per i malati di Alzheimer, sara' in commercio anche in Italia ma solo in fascia C, a totale carico del paziente. Lo ha annunciato oggi il ministro della Salute, Girolamo Sirchia, al termine dell'audizione in commissione Sanita' al Senato. Sirchia si e' comunque detto "sempre disponibile a modificare o a rivedere" la sua posizione qualora "questo o altri farmaci oppure associazioni di farmaci dimostrino di dare vantaggi terapeutici, nell'interesse del malato".
DA PIAZZA SALUTE NOTIZIE DEL 1 APRILE 2004 Dall'Italia una nuova linea di ricerca contro i tumori Una nuova linea di ricerca anti-cancro basata su alcuni principi attivi contenuti nei broccoli e' stata presentata dall'Azienda italiana Indena nel corso del 95mo "World Congress on Cancer Research" tenutosi il 27 marzo scorso ad Orlando, in Florida. Ne da annuncio la stessa Azienda attraverso un comunicato pubblicato sul proprio sito web www.indena.com. La compagnia italiana, leader nel mondo per la ricerca e la produzione di principi attivi e di estratti derivati dalle piante, e' da tempo impegnata sulla scoperta di nuove e promettenti molecole di origine vegetale allo scopo di sviluppare trattamenti contro il cancro sempre meno invasivi. La nuova linea di ricerca si e' soffermata soprattutto sui principi attivi estratti dai broccoli e da altri vegetali della famiglia Brassica. E' noto da tempo che questi principi attivi possiedono proprieta' preventive verso alcune forme tumorali e riducono il rischio di cataratta e di ictus. Solo di recente, pero', si e' scoperto che alcune molecole presenti nell'ortaggio, gli isotiocianati, sono in grado di inibire la crescita di cellule tumorali e, addirittura, portarle all'autodistruzione. La linea di ricerca Indena, inoltre, sta cercando di esplorare la capacita' degli isotiocanati di stimolare le cellule nella produzione/attivazione di enzimi di detossificazione. Cio' consentirebbe, secondo gli esperti, di creare un meccanismo capace di contrastare le resistenze ai farmaci, specie nei casi di chemioterapici a base di cisplatino.
DA SANIHELP NEWS-ANSA DEL 1 APRILE 2004 MEDICINA: VIAGRA POTREBBE PROVOCARE INFERTILITA', STUDIO - LONDRA, 1 APR - Gli uomini che usano il Viagra per migliorare la loro vita sessuale potrebbero rischiare di soffrire di infertilita'. E' quanto sostiene uno studio della Queen's University di Belfast, secondo il quale e' importante che i giovani facciano attenzione a non usare la pillola blu senza controllo medico. I ricercatori che hanno condotto lo studio sostengono che test di laboratorio hanno dimostrato che il farmaco per combattere l'impotenza puo' danneggiare lo sperma. Ecco perche' chi vuole avere dei figli deve fare doppiamente attenzione ad usare il Viagra. Lo sperma entrato in contatto con il Viagra diventa piu' attivo, ma allo stesso tempo il meccanismo utilizzato dagli spermatoozoi per penetrare gli ovuli viene accelerato troppo. Gli spermatoozoi sparano cosi' le loro 'munizioni' troppo presto, prima di raggiungere l'ovulo e sono di conseguenza inefficaci. Gli scienziati hanno presentato i risultati della loro ricerca oggi, nel corso della conferenza annuale della British Fertility Society di Cheltenham.
DA IL SOLE24 ORE SANITA' DEL 1 APRILE 2004 Ministero Salute avvia osservatorio su prezzi farmaci in fascia C Il ministro della Salute Girolamo Sirchia convochera' subito dopo Pasqua le aziende farmaceutiche con l'obiettivo di stabilire le misure per calmierare il mercato dei farmaci non rimborsabili, ma nel frattempo ha avviato un osservatorio sul prezzo dei medicinali non rimborsati dal Servizio sanitario nazionale con l'obiettivo di rendere disponibili ai cittadini le informazioni sui prodotti che hanno aumentato i prezzi e in quale misura. I dati vengono messi in chiaro sul sito del ministero. Solo ieri il ministro aveva ammesso che alcune aziende hanno fatto aumenti di prezzo insostenibili. I farmaci non rimborsati sono disponibili divisi in tre categorie: farmaci di fascia C (necessitano di ricetta medica ma non sono rimborsati dall'Ssn), i farmaci Sop (non hanno obbligo di ricetta e possono essere acquistati privatamente) e i farmaci Otc (da banco che come i precedenti non hanno bisogno di prescrizione e per i quali e' consentita la pubblicita').
DA SALUTE EUROPA NEWS DEL 1 APRILE 2004 Arriva dal Giappone la cura biotech per l'aceruloplasminemia Arriva dall'universita' di Okkaido una speranza biotech per la cura dell'aceruloplasminemia, sindrome caratterizzata dall'assenza di una proteina, la ceruloplasmina, e dalla progressiva degenerazione neurologica dei gangli della base, in associazione con mutazioni ereditarie specifiche. Gli individui che ne sono affetti sviluppano diabete insulino- dipendente e disartria, distonia e demenza, indotte dall'accumulo di ferro nei tessuti interessati. L'incidenza mondiale dell'aceruloplasminemia e' di 1 caso ogni 00.000 individui, e il Paese maggiormente colpito e' il Giappone. Secondo il dottor H. Miyajima "malgrado l'aceruloplasminemia sia una malattia neurologica fatale, l'impiego terapeutico della desferroxamina, un chelante del ferro, induce molti pazienti verso la riduzione della riserva corporea di ferro e il miglioramento dei sintomi neurologici generali. Ma il suo impiego a lungo termine - sottolinea - puo' comportare effetti collaterali pesanti, per cui ci siamo attivati per 'riparare' geneticamente la mutazione responsabile della malattia e aumentare il valore di captazione del ferro nei tessuti, mediante l'ingegnerizzazione di un aggregante fisiologico da tempo noto". I primi responsi sul risultato della terapia sull'uomo si avranno entro tre anni. Fonte: http://www.assobiotec.it/Assobiotec/Newsletter
DA MEDINTERNA.IT DEL 2 APRILE 2004 Kaki. I kaki (Dyospyros kaki della famiglia delle Ebenacee) posseggono una buona quantita' di carotene, vitamine e sali minerali; inoltre, contengono tannini con capacita' astringenti. Il frutto immaturo, pertanto, ha una notevole capacita' astringente e puo' svolgere un'azione benefica sul colon irritabile, soprattutto la variante a tendenza diarroica.
DA YAHOO! SALUTE NOTIZIE DEL 2 APRILE 2004 Oncologia ed Ematologia Molecola del te' verde contro leucemie croniche La notizia. Uno studio pubblicato sulla rivista Blood riporta ha individuato una molecola presente nel te' verde, l'epigallocatechina-3-gallate (EGCG), che si e' rivelata essere capace di uccidere le cellule cancerose nelle leucemie croniche. Per quali pazienti. L'utilizzo di questa molecola potra', dopo attenti studi clinici, costituire una terapia innovativa per i pazienti in trattamento chemioterapico dovuto alla fase avanzata della malattia. e' soprattutto per questi pazienti che i ricercatori stanno lavorando intensamente a una terapia mirata e al tempo stesso non tossica per i tessuti sani. Come agisce. Secondo quanto riferito dai ricercatori l'azione della molecola consiste nell'isolare le "vie di comunicazione" che servono alle cellule malate per ricevere messaggi di sopravvivenza. Inoltre interferisce col processo di formazione di vasi sanguigni che servono a nutrire le cellule tumorali . Commenti. "La sostanza ha funzionato su 8 dei 10 estratti di tessuto malato prelevati da pazienti con leucemia cronica dei linfociti B", spiega Neil Kay della Mayo Clinic in Minnesota. Poiche' il te' verde e' noto per contenere principi protettivi contro varie forme di tumore gli scienziati statunitensi hanno pensato di testare alcune delle sue molecole. Cosi' hanno scoperto per la prima volta l'efficacia di EGCG in vitro annunciando che il prossimo passo dei loro studi sara' iniziare i test direttamente sull'uomo. Bibliografia. Lee YK, Bone ND, Strege AK et al. VEGF Receptor Phosphorylation Status and Apoptosis is Modulated by a Green Tea Component, Epigallocatechin-3-gallate (EGCG) in B cell Chronic Lymphocytic Leukemia. Blood 2004;10.1182/blood-2003-08-2763. erica villa
DA CLICMEDICINA.IT-AGGIORNAMENTO DEL 2 APRILE 2004 FANS diversi dall'aspirina possono avere effetti cardioprotettivi L'uso di FANS sembra ridurre il rischio di infarto in pazienti che non assumono aspirina in via profilattica, ma non sembrano fornire alcuna ulteriore protezione ai pazienti che fanno uso di aspirina. Benche' i FANS manifestino efficacia, comunque, non dovrebbero essere usati in questo modo: soltanto l'aspirina dovrebbe essere applicata per prevenire specificamente l'infarto. Il fatto che comunque questi agenti siano attivi sul rischio cardiovascolare puo' essere molto importante nella scelta dei farmaci nelle terapie antidolorifiche o dell'artrosi, andando a controbilanciare il rischio di emorragie. E' comunque importante rassicurare i pazienti che hanno preferenze per l'ibuprofene e necessita' dell'aspirina che la combinazione dei due farmaci quanto meno non risulta dannosa. (Am J Coll Cardiol 2004;43:985-993)
DA FEDERFARMA NOTIZIE DEL 2 APRILE 2004 Farmaci: corretto uso per l'OMS equivale a salute e risparmio "Piu' o meno la meta' delle medicine assunte in tutto il mondo e' utilizzata in modo scorretto e non razionale. Lo denunciano gli esperti dell'OMS riuniti in un convegno internazionale che si tiene in Tailandia, dal 30 marzo al 2 aprile. Tale situazione puo' avere conseguenze molto gravi: reazioni avverse, resistenza ai farmaci, prolungamento delle malattie e anche morte. Inoltre, i costi finanziari sostenuti dai singoli e dai Governi a seguito di un uso irrazionale dei farmaci sono inutili e spesso estremamente alti, soprattutto, ma non solo, nei Paesi in via di sviluppo. "'Molto spesso si considera la mancanza di medicine il problema principale - afferma Hans Hogerzeil, direttore della sezione medicinali essenziali e politica farmaceutica dell'OMS - purtroppo, invece, l'uso non corretto delle medicine disponibili e' una minaccia quasi altrettanto grave per la salute e porta a sprechi considerevoli'. "L'uso irrazionale dei medicinali si concretizza in: trattamenti troppo forti per patologie minori, trattamenti inadeguati per malattie gravi, uso non corretto di medicinali contro le infezioni, abuso di farmaci iniettabili, automedicazione con medicinali con obbligo di ricetta medica, sospensione anticipata della terapia, comportamenti tutti molto frequenti anche nei Paesi industrializzati. "Uno dei dati piu' preoccupanti e' quello relativo alla prescrizione inappropriata di antibiotici che, a livello, mondiale, raggiunge il 50 per cento dei casi, per arrivare in alcuni Paesi, come la Nigeria, intorno al 60 per cento. "L'uso eccessivo di alcuni medicinali - ricorda l'OMS - puo' indurre a una resistenza ai medicinali stessi, come nel caso degli antibiotici: i batteri diventano resistenti ai farmaci ed e' necessario ricorrere a medicinali sempre piu' forti, con effetti collaterali piu' pesanti. L'uso irrazionale dei farmaci, dovuto a prescrizioni inappropriate, puo' determinare pero' anche gravi reazioni avverse che possono portare alla morte. Si calcola che negli Stati Uniti le reazioni avverse da farmaci rappresentino una delle sei principali cause di morte. Secondo l'OMS la cura per questa situazione patologica e' un aumento della cultura dei pazienti, degli operatori sanitari e, soprattutto, dei prescrittori. Per quanto riguarda le politiche sanitarie, l'OMS invita a un maggiore controllo del mercato farmaceutico e a limitare la scelta dei farmaci a prodotti che sono effettivamente essenziali. Al riguardo, l'OMS ricorda che attualmente nel mercato mondiale dei farmaci sono disponibili circa 20.000 prodotti, mentre la lista dei farmaci essenziali stilata dall'OMS per coprire le principali patologie di interesse pubblico comprende 316 prodotti.