Anche l'Italia si prepara all'e-health
Con un investimento di 44 milioni di Euro il Ministero dell'Innovazione ha dato il via al 'Programma per la sanità elettronica'

Aprile 2004 - Al pari di altri paesi europei anche in italia è iniziata ufficialmente la nuova era della salute con la nascita dell'e-health. Con un iniziale investimento di 44 milioni il ministero dell'Innovazione in partnership con la Salute ha appena battezzato il suo programma per la 'Sanità elettronica' basato su prenotazioni online, cartella digitale, telemedicina e prevenzione. Il piano, varato dal Comitato dei ministri per la Società dell'informazione - prevede due fasi: la prima, quello dello studio di fattibilità, si concluderà per il 2006 per poi dare piena operatività ai nuovi strumenti entro il 2010.
L'idea è quella di mettere a punto un restyling tecnologico del Ssn. A cominciare dalle prenotazioni delle prestazioni sanitarie che potranno essere fatte tramite telefono, Internet o Tv digitale. Si prevede, poi, l'introduzione di una sorta di cartella clinica elettronica con la storia sanitaria del paziente. Il principale risultato atteso dall'investimento decennale è quello di 'governare il fenomeno dei tempi di attesa'. L'intenzione del Governo è quella di spingere sul pedale dei «Centri unici di prenotazione» (Cup) che si stanno già diffondendo nelle varie aziende sanitarie, ma che dovrebbero essere realizzati anche a livello provinciale e regionale.
Attraverso questi maxi-Cup il cittadino potrà scegliere, in base ai tempi di attesa, a quale struttura rivolgersi. Allo stesso tempo questi Cup più grandi potrebbero anche 'contribuire a limitare il fenomeno delle multiprenotazioni' come cita il documento firmato da Salute e Innovazione - che molto spesso risulta essere una variabile determinante per le liste d'attesa'. Ma l'obiettivo forse più ambizioso è quello di dar vita a una 'storia sanitaria del paziente' in formato elettronico e accessibile da tutti gli operatori del Ssn (medici, farmacisti, ospedalieri e così via) e dai pazienti. In cui sarà registrata tutta la 'vita sanitaria' del paziente: dalle principali diagnosi, alle patologie presenti, agli esami effettuati, ai referti ospedalieri, agli ultimi medicinali assunti fino alle allergie e allo stato di salute. Questo spiega il consistente investimento del Minsero dell'Innovazione, un investimento comunque decisamente inferiore rispetto a quello inglese: Londra, per informatizzare il suo National health service, ha messo a disposizione ben 8 miliardi di euro da spendere in meno di un decennio.