22/04/2004   The Net    .
 
 

  • Navigare in Internet con l'Umts
  • Realplayer 10 sfida Microsoft
  • Largo ai nuovi eMac
  • Il futuro mobile secondo Intel
  • Connected planet, il digitale secondo Philips
  • Mandrake Linux 10.0, a prova di newbie
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Navigare in Internet con l'Umts

Confronto fra le offerte di Vodafone e Tre. Le incognite e le suggestioni di un modo di usare Internet che libera veramente da ogni legame fisico con la Rete

Navigare in Internet a banda larga con il proprio computer portatile, sul taxi, alla stazione, in movimento, senza bisogno di altri terminali collegati: è il servizio offerto dalle schede Umts, che negli ultimi due mesi hanno cominciato a popolare il mercato italiano. Ad aprile è arrivata Fast Mobile Card, dell'operatore Tre; da marzo è in commercio, la Connect Card Umts di Vodafone, la cui copertura Umts proprio in questi giorni sta diventando più consistente.
Entrambe le offerte dichiarano 384 Kbps come velocità massima raggiungibile; si differenziano di molto però nelle tariffe. Costa 350 euro la scheda di Tre; 499 euro, quella di Vodafone. I prezzi, in tutti i casi, sono Iva esclusa.

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Realplayer 10 sfida Microsoft

I segreti della nuova versione del software multimediale di Realnetworks. Supporto per tutti i formati, facilità di riproduzione dei brani dei principali negozi musicali on line; possibilità di girare su oltre 50 dispositivi portatili: riproduttori musicali, smartphone e computer palmari 
 
In un'atmosfera segnata dalla vicenda antitrust europea di Microsoft, la "controparte eccellente", RealNetworks ha lanciato il RealPlayer in versione 10 e della piattaforma con finalità business Real 10. Accade a tre mesi esatti di distanza dal giorno del rilascio della beta release sul mercato americano.

Poliglotta nelle sue quattro lingue disponibili (entro fine estate arriverà anche in italiano), il lettore multimediale può essere a buon titolo definito universale se si guarda alla quantità di formati che supporta e la totale assenza di ostacoli alla riproduzione dei brani da tutti i principali negozi musicali on line. Dato per scontato il supporto a RealAudio e RealVideo (quest'ultimo comprime peraltro fino al 30 per cento in più rispetto alla versione precedente), l'elenco dei suddetti include il Windows Media di Microsoft e l'AAC di Apple, QuickTime Mpeg-4 ed Mp3.

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Sony ripensa il Walkman. Apple è avvisata

Trucco rifatto al minidisc per riconquistare il mercato dei riproduttori di musica portatili. I nuovi lettori arriveranno in Italia in giugno e promettono prezzi inferiori rispetto all'Ipod mini
 
 
Sony non è nuova a invenzioni capaci di rivoluzionare il tempo libero. Un suo ingegnere, suggestionato dalla lettura di un romanzo di Ray Bradbury (l'autore, tra gli altri, di "Fahrenheit 451" e "Cronache marziane"), finì per inventare il walkman, lanciato poi sul mercato nel lontano 1979 e capace di cambiare in pochissimo tempo il modo d'ascolto della musica in tutto il mondo.

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Largo ai nuovi eMac

Con il rinnovamento della linea, l'hub digitale di fascia bassa di Apple diventa più potente. Ed economicamente più conveniente. Le sorprese sono tutte "nascoste" e riguardano processori, memoria e grafica 
 
Giunge a sorpresa la modifica delle caratteristiche tecniche della linea di computer fissi Apple per l'utenza non professionale. I nuovi eMac, da poco resi disponibli, sono identici ai predecessori nell'aspetto ma non nell'interno dove si scoprono, tra le altre cose, processori, memoria e grafica sostanzialmente migliorati.

L'eMac che è attualmente rappresenta l'unico compatto offerto dall'azienda di Cupertino con monitor Crt (a tubo catodico), vede la frequenza del suo processore G4 salire a 1,25 GHz (dal massimo precedente di 1 GHz), la memoria divenire di tipo DDR333 Sdram mentre la scheda video è ora una Ati Radeon 9200 da 32 MByte (prima era una 7500).

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Il futuro mobile secondo Intel

Le novità in rampa di lancio sono entrambe basate sull'architettura xScale: per il mercato 3G c'è la famiglia di processori "system on a chip" Hermon, basati sulla famiglia di chipset Pxa800F e la serie PXA27x Bulverde 
 
Al 3GSM World Congress, il messaggio di Paul Otellini, presidente e Coo di Intel, era stato molto esplicito: "il settore wireless sta evolvendo da un insieme di reti indipendenti verso un'unica grande rete strettamente integrata e nella quale coesisteranno diverse tecnologie". Il progresso della tecnologia senza fili a banda larga, in altre parole, chiede una nuova generazione di dispositivi dedicati, in grado di garantire facilità di acce sso su reti 3G, Wi-Fi e anche Wi-Max (la versione wireless delle reti metropolitane Man e Wan) e prestazioni commisurate alle potenzialità proprie della rete Internet.

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Dentro il cellulare c'è la guerra dei chip

È in corso una sfida tra i colossi del settore per aggiudicarsi una bella fetta del promettente mercato dei processori grafici 3D per terminali mobili: Intel, Ati, Nvidia, Qualcomm e Texas Instruments non risparmiano colpi 
 
Se Intel chiama, gli attuali dominatori del mercato dei processori grafici 3D per terminali mobili, Ati e Nvidia, non restano certo impassibili. Quest'ultima, in particolare, ha annunciato nei giorni scorsi un accordo con Hi Corporation, numero uno al mondo nel software tridimensionale per cellulari, per lo sviluppo di giochi interattivi tridimensionali basati sull'architettura GoForce e le piattaforme Mascot Capsule Micro3D e Mobile 3D Graphics Api J2Me di Hi.

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Connected planet, il digitale secondo Philips

Nuovi prodotti, partnership e alleanze strategiche: l'impegno del produttore olandese nel promuovere l'accesso ai contenuti digitali multimediali ha trovato concretezza nella seconda ondata di novità legate alla filosofia "Connected Planet".

Prima al Cebit e poi direttamente agli addetti ai lavori italiani, Philips ha quindi tolto i veli a una serie di dispositivi di nuova generazione e soluzioni appositamente studiate per offrire ai consumatori la massima libertà "digitale" per interagire con video, musica e immagini in qualunque momento lo si desideri e dovunque ci si trovi all'interno dell'ambiente domestico.

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Mandrake Linux 10.0, a prova di newbie

Un pinguino alla portata di tutti, principianti e utenti "domestici" compresi, liberamente scaricabile dal Web: un invito per chi è stanco di virus o degli alti costi di licenza, ma non è un esperto di distribuzioni desktop
 

Appena uscita dall'amministrazione controllata, la francese Mandrake rilancia la propria offerta presentando Mandrake Linux 10.0, nome in codice Community.

Mandrake si è fatta conoscere al grande pubblico alcuni anni orsono, quando - installando la prima versione di Kde (uno degli ambienti grafici di Linux e Unix per antonomasia a prova di utente finale) su una distribuzione di chiara derivazione Red Hat - ha dato il "la" al filone di "Linux per tutti", principianti compresi.

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