in questo numero:
Primo piano
Contratto medici, la proposta Berlusconi
Abolita l'esclusività e tutti in pensione a 70 anni
Medici, si cambia. Parola di Silvio Berlusconi. Il premier ''ha chiamato a raccolta Forza Italia, l'altra sera. E in un vertice allargato a Palazzo Chigi, Silvio Berlusconi ha impartito le sue direttive: per i dottori del Ssn scatta l'era della liberalizzazione del rapporto di lavoro''. Ad anticipare la 'rivoluzione' per i camici bianchi, che potrebbe arrivare prestissimo, ''entro le elezioni europee'', e' il Sole 24 ore.

Concluse le ore di lavoro che spettano, i medici del servizio pubblico - si legge sul quotidiano - potranno esercitare la libera professione dove e come vogliono. Senza piu' gli 'steccati' e le 'brutte parole' della reversibilita' o irreversibilita' della scelta 'dentro o fuori' le mura del Ssn. E con l'indennità di esclusiva che finira' dritta in busta paga. Con pari opportunita' per tutti di fare carriera. E, forse, allungando anche l'eta' pensionabile fino a 70-72 anni.

Al vertice ''riservatissimo'' con Berlusconi - scrive ancora il Sole 24 ore - c'erano il ministro della Salute, Girolamo Sirchia, il sottosegretario alla Presidenza, Gianni Letta, i due capigruppo di Forza Italia alla Camera e al Senato, Elio Vito e Renato Schifani, i presidenti delle commissioni Sanita', Giuseppe Palumbo e Antonio Tomassini, il responsabile di settore di Forza Italia, Eolo Parodi.

''Se tutte le difficolta' saranno superate e superabili, si individuera' lo strumento legislativo: un disegno di legge o emendamenti ad hoc in Parlamento. Magari - e' un'ipotesi, ma ne va individuata la praticabilita' anche costituzionale - al decreto legge bis sulle emergenze sanitarie che sta per tornare alle Camere. Senza contare, sullo sfondo, le prevedibili resistenze che ancora potranno arrivare dai governatori, che gia' piu' volte hanno frenato qualsiasi modifica della legge: da una parte perche' rivendicano competenze proprie, dall'altra perche' temono pesanti ricadute finanziarie a carico dei loro bilanci sanitari gia' in profondo rosso. L'idea di fondo allo studio e' comunque, intanto, di chiamare a raccolta le Regioni governate dal centro-destra. E fare scudo''.

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Sanità
Cartello Sindacati
Confermate tutte le manifestazioni di protesta gia' programmate
L'annuncio del Governo su una possibile riforma del rapporto di lavoro dei medici non aggiunge ''nulla di nuovo alla volonta' piu' volte espressa dall'esecutivo di voler eliminare le norme limitative alla libera professione dei camici bianchi''. Ma i medici si aspettano soluzioni non parole. Lo sostiene il cartello sindacale per la 'vertenza per la salute', che da tempo vede impegnati medici e dirigenti del Servizio sanitario nazionale a sostegno della sanita' pubblica e per il rinnovo del contratto di lavoro scaduto da oltre due anni e mezzo

''Prendiamo atto - si legge in una nota firmata da Anaao Assomed, Civemp, Fesmed Snabi Sds, Umsped - della rinnovata decisione di affrontare la materia'', particolarmete cara ai sindacati ''da sempre'' interessati a ''modifiche concordate'' delle attuali rigidita'. ''Ma riteniamo indispensabile - continua la nota - prima di dare un giudizio definitivo, di uscire dagli annunci generici e propagandistici per verificare, in concreto, che sia mantenuta la integrita' della indennita' di rapporto esclusivo ed il buon funzionamento delle strutture del Ssn''. Le associazioni di categoria sottolineano, inoltre, che, a tutt'oggi, le Regioni non sono disponibili a modifiche non concordate della normativa vigente.

Inoltre nessuna delle richieste alla base della 'vertenza per la salute' ''trova soddisfazione negli annunci del governo: non c'e' stata nessuna risposta ai problemi del sottofinanziamento del Ssn ne' ai timori di una possibile disgregazione dell'unita' del servizio provocata dalla devolution. Nessuna risposta, poi, e' stata data al progressivo peggioramento delle condizioni di lavoro dei camici bianchi e degli altri dirigenti del Ssn e nulla si e' fatto, anzi si continua a porre ostacoli, per l'inizio della trattativa sul rinnovo del contratto, scaduto da piu' di due anni''. La categoria ''non ha nessuna intenzione - continua la nota - di ripetere l'esperienza negativa del 1992 nella quale si vide proporre uno scambio tra uno scadente contratto e la libera professione. Per nessuna ragione intendiamo svendere il rapido rinnovo del contratto di lavoro. Sono quindi confermate tutte le manifestazioni di protesta gia' programmate, lo sciopero nazionale di 24 ore e la grande manifestazione a Roma previsti per il 24 aprile''.
Sindacati
Anaao, da Berlusconi solo dichiarazioni preelettorali
Solo dichiarazioni pre-elettorali quelle di Silvio Berlusconi, ne e' convinto Serafino Zucchelli, segretario generale dell'Anaao, il maggiore sindacato dei medici ospedalieri, che aspetta, prima di esprimersi nel merito, ''qualcosa di concreto, un testo scritto, e soprattutto il parere delle Regioni''.  ''Sono solo parole - commenta Zucchelli - come quelle del premier e del ministro Tremonti quando dicono che abbasseranno le tasse. Sono annunci pre-elettorali, e noi medici non abbiamo bisogno di annunci ma di norme, di testi di legge da esaminare''. In questo momento ''sono riuniti i presidenti delle Regioni - ha ricordato Zucchelli - e immagino che prenderanno in considerazione anche queste dichiarazioni. Vogliamo sentire prima la loro opinione''.
Sindacati
Cimo-Asmd, pesce d'aprile o uovo di Pasqua?
Affidata al sito web istituzionale la reazione del Cimo alla Proposta Berlusconi. "Un lungo articolo di Paolo Del Bufalo (Sole 24 Ore) annuncia l'esito di un vertice sulla Sanità (avvenuto ieri a Palazzo Chigi). Berlusconi avrebbe impartito a Forza Italia le seguenti direttive:
1) Eliminazione delle regole Bindi sull'opzione intra-extramoenia;
2) Indennità di esclusività aggiunta al tabellare;
3) Età pensionabile a 70 anni.
Il vertice (Berlusconi, Sirchia, Letta, Vito, Schifani, Palombo, Tomassini) dovrebbe aver definito anche lo strumento legislativo: modifiche al decreto legislativo sulle emergenze od un nuovo DDL (alternativo o meno a quelli "Casellati" e " Palumbo - Di Virgilio). Di certo Sirchia, ora, dovrà convincenre le Regioni (almeno quelle ci centro-destra) a cambiare registro e toni. Commento CIMO-ASMD
1)Attendiamo fatti (e non parole !). dopo 3 anni di attesa inutile; 
2)Oggi è il primo di Aprile ! Siamo troppo "vaccinati" per fidarci di parole e di promesse in libertà?"
Sindacati
Uil-Fpl, con la riforma si pianta un chiodo nelle crepe del Ssn
''L'esclusivita' del rapporto di lavoro dei medici con il Ssn rappresenta un grande valore legislativo e contrattuale, nel quale abbiamo profondamente creduto pur cercando di migliorarlo''. Lo afferma Armando Masucci, segretario generale di Federazione Medici Uil Fpl, commentando la proposta di riforma del rapporto di lavoro della dirigenza del Ssn.
''Se malauguratamente - prosegue Masucci - ci si avviasse sulla strada della modifica dello stato giuridico non piu' esclusivo, non solo le Regioni sarebbero pronte a rimettere in discussione tutto anche fino alla soppressione della suddetta indennita', ma si creerebbe una insopportabile e insostenibile sperequazione normativa ed economica con le altre dirigenze del Ssn. E questo sarebbe il colpo decisivo che il governo darebbe a un servizio sanitario pubblico e unitario. Se finora i 'nodi' sirchiani erano solvibili e flessibili, Berlusconi invece ha in mente di piantare un chiodo inamovibile in una lesione del Ssn, vista l'inadeguatezza di risorse per far fronte alla maggiore domanda di salute''.
Sindacati
Cgil, un'altra scempiaggine del Governo
''Dopo il taglio delle tasse a pochi eletti che godono gia' di redditi elevatissimi, mentre nulla si prevede per i redditi da lavoro dipendente e per i pensionati, mentre si tagliano le festivita' e con la controriforma delle pensioni si allunga la vita lavorativa, arriva un'altra incredibile scempiaggine elettoralistica, questa volta riferita al settore della sanita''. Lo afferma il segretario confederale della Cgil, Achille Passoni, commentando l'ipotesi governativa di riforma del lavoro dei medici.
''Le liberta' dei medici sono un servizio sanitario pubblico, finanziato e nazionale, e il rinnovo del contratto scaduto da oltre due anni''. Lo sottolinea Massimo Cozza, segretario nazionale Fp Cgil Medici, commentando la proposta di riforma del rapporto di lavoro della dirigenza. ''La proposta di liberalizzazione del rapporto di lavoro dei medici - prosegue - assomiglia a un pesce d'Aprile. In realta' nasconde l'assenza di risposte alle aspettative della stragrande maggioranza dei medici italiani''.
Fnomceo
Del Barone, ok alla proposta di Berlusconi
Condivisibili le proposte di Silvio Berlusconi per una riforma del lavoro dei medici che prevede l'eliminazione di alcuni vincoli della legge Bindi.
Il giudizio positivo sulla 'discesa in campo' del premier per dare nuove regole al contratto dei camici bianchi, arriva dal presidente della Federazione degli Ordini dei medici (Fnomceo), Giuseppe Del Barone, che esprime pieno accordo sulla cancellazione dell'irreversibilita' della scelta tra pubblico e privato. Ma non nasconde, invece, qualche perplessita' sulla libera professione degli ospedalieri, da svolgere senza vincoli dopo l'orario di lavoro.
''Credo - ha spiegato Del Barone - che si voglia offrire al medico ospedaliero qualcosa che gia' ha: chi lavora nell'intramoenia, quando mancano le strutture, lo fa nel suo studio. Sono pero' in attesa di avere piu' dettagli su questa proposta. Solo dopo aver letto 'le carte' potro' essere piu' preciso''.
I partiti della maggioranza
Udc, aspettiamo il Ddl in Parlamento
Si' alla riforma del rapporto di lavoro dei medici, ma senza liberalizzazione selvaggia. Lo afferma, in una nota, Dorina Bianchi, capogruppo dell'Udc in Commissione Affari sociali della Camera, commentando le anticipazioni di stampa di oggi sulla liberalizzazione del rapporto di lavoro dei medici. ''La priorita', pero', e' il rinnovo del contratto nazionale dell'intero comparto sanita'''. ''Il presidente del Consiglio Berlusconi e il ministro della Salute Sirchia hanno riproposto con forza - sottolinea Bianchi - il tema della riforma del lavoro medico. Ora aspettiamo che dalle dichiarazioni si passi ai fatti con l'approvazione di un Disegno di legge da sottoporre all'esame del Parlamento. I medici non hanno pregiudiziali e attendono ansiosi di consultare i documenti da cui scaturiscono le considerazioni del governo e che potrebbero dare via alla sospirata riforma''. Per la Bianchi, ''e' inoltre opportuna una consultazione con le Regioni, visto il ruolo fondamentale che ricoprono nel Ssn''.
I partiti della maggioranza
Forza Italia, premier e maggioranza compatti per 'debindizzare' la sanita'.
Cambieremo rapidamente le regole del lavoro dei medici per restituire ai camici bianchi e ai cittadini liberta' di scelta. E' la convinzione di Giuseppe Palumbo (Fi), presidente della Commissione Affari Sociali della Camera che ha partecipato alla riunione di Forza Italia per stringere i tempi su 'una riforma della riforma Bindi'. 'Un'operazione' gia' cara alla maggioranza che ora pero' incassa l'impegno diretto del premier.

''Nella riunione di ieri sera - ha spiegato Palumbo - abbiamo preso in esame tutte le esigenze che i medici ci hanno piu' volte sottoposto. Indicazioni, tra l'altro, gia' contenute nel disegno di legge per la modifica della 229 che mi vede (primo) firmatario insieme a 100 parlamentari''. Palumbo sottolinea, in particolare, la volonta' del premier che ''si e' reso conto della necessita' e dell'urgenza di cambiare per il contratto dei medici. 'Debindizzare' la sanita', per usare un termine che lui stesso ha coniato''.

La proposta mira a ''restituire liberta' ai medici - continua- eliminando l'esclusivita' e trasformando il rapporto di lavoro a tempo unico. Ma anche dare la possibilita' ai camici bianchi, una volta finito il lavoro nella loro azienda, di fare attivita' privata dove vogliono e come vogliono. Altre novita' riguardano la reversibilita' della scelta e l'eta' pensionabile portata a 70 anni per tutti''. Tutte indicazione da mettere nero su bianco, ''in un decreto, in accordo con il premier e con la maggioranza, per accellerare i tempi di approvazione. Potremmo anche inserire queste richieste - aggiunge Palumbo - all'interno di qualche decreto di prossimo esame alla Camera o al Senato''. Per Palumbo ''e' attendibile la previsione di Berlusconi che pensa di arrivare ad una approvazione entro le europee''. Previsto, a breve, ''anche un contatto con le Regioni''.
I partiti dell'opposizione
Bindi, è l'ultimo atto per affossare il Ssn
E' l'ultimo atto di una strategia di affossamento del sistema pubblico. Questo il commento di Rosy Bindi, responsabile delle Politiche sociali della Margherita, all'annuncio di un probabile decreto con cui il Governo intende regolare il rapporto di lavoro esclusivo per i medici.  ''Sono anni che si tenta di stravolgere la riforma dell'Ulivo - afferma in una nota l'esponente dielle - con il solo risultato di creare disagi e malcontento, mentre si ignorano i veri bisogni dei cittadini. Non e' stato ancora rinnovato il contratto dei medici, non si rispettano gli accordi finanziari con le Regioni, ma si tagliano i servizi e si mettono i ticket. I malati sono in lista d'attesa, i medici non hanno certezze, mancano le risorse per gli investimenti, l'innovazione e la ricerca, cresce la spesa delle famiglie per la salute. Ci si illude forse - si chiede la Bindi - di nascondere la realta' con l'ennesimo spot elettorale? Senza risorse e investimenti come si pensa di sostenere una controriforma che metta tutti sullo stesso piano: chi scommette sul sistema pubblico e chi invece se ne serve per fare affari?''

Cosi' ''si torna al metodo De Lorenzo - continua la Bindi - che ai medici diceva: 'non ho soldi per i vostri stipendi ma potete guadagnarveli dove e come volete'''. Insomma si rischia di tornare ''al primario che smista i pazienti nello studio privato - aggiunge - e al capo dipartimento che interrompe l'intervento perche' lo chiamano nella clinica privata. E i malati pagheranno parcelle molto piu' alte. Importanti settori, come la diagnostica e la specialistica, finiranno fuori dal sistema pubblico. Per le assicurazioni si apriranno giganteschi spazi di manovra. Non finiranno le liste d'attesa, semplicemente non ci saranno piu' esami e visite a carico del servizio pubblico. Non c'e' bisogno della devolution di Bossi, la fine del Servizio sanitario nazionale e' gia' cominciata''
I partiti dell'opposizione
Ds, da Berlusconi vendetta ideologica contro l'Ulivo
''Berlusconi da' l'ultima picconata al sistema sanitario pubblico universalista e solidale, sancendo quella che e' la sua vera politica: la salute e' una merce che si compra in negozi esclusivi''. Lo afferma Livia Turco, responsabile Welfare Ds, commentando l'ipotesi della maggioranza di riformare il contratto dei medici del Servizio sanitario nazionale.
''Il vincolo, che in realta' e' un principio liberale per cui il primario che dirige una struttura complessa nel servizio sanitario pubblico e fa carriera nel servizio pubblico, debba dedicarsi interamente ad esso, e' al contempo - spiega la Turco- una valorizzazione della professionalita' dei medici ed un modo concreto per tutelare la salute dei cittadini''.

''Quella di Berlusconi -aggiunge- non e' una scelta a favore dei medici ma e' una vendetta ideologica contro la legge dell'Ulivo che aumentera' pesantemente le differenze tra cittadini ricchi e poveri. Berlusconi dimentica che nella loro piattaforma, al primo e secondo posto, i medici hanno scritto piu' risorse per la sanita' pubblica e no alla devolution. Comunque noi abbiamo fiducia nei medici e sappiamo che non cadranno negli specchietti delle allodole e continueranno ad operare per la difesa del servizio pubblico universale e solidale''.