in questo numero:
Primo piano
L'apertura del Governo non ferma lo sciopero dei medici
Confermate le manifestazioni di protesta previste per sabato 24 aprile
Nessun dubbio sulla manifestazione a cui aderiscono 42 sigle sindacali e sullo sciopero della dirigenza medica e veterinaria (circa 150 mila professionisti), che ci sara' ''seppure il Governo dovesse presentare in Consiglio dei ministri la riforma del rapporto di lavoro dei medici con l'abolizione della esclusivita'''. Lo hanno assicurato i rappresentati delle associazioni dei camici bianchi in una conferenza stampa a Roma.

E non basterebbero nemmeno segnali di apertura per l'eventuale firma del contratto. ''Questo sciopero - ha spiegato Serafino Zucchelli, leader dell'Anaao Assomed, che rappresenta i medici ospedalieri - non e' stato indetto per meri motivi di contratto, che pure sono importanti. Scioperiamo, come hanno gia' fatto i medici convenzionati il 16 aprile, per difendere il Servizio sanitario nazionale e chiederne un adeguato finanziamento. Siamo tutti compatti e non saranno certo le 'concessioni' del Governo sull'esclusivita' o nuove promesse a fermarci''.

''Le nostre proteste ormai - ha precisato Mario Falconi, segretario generale dei medici di famiglia (Fimmg) - non possono riguardare soltanto le esigenze di categoria: i medici hanno capito che se il sistema salta non ci saranno piu' contratti da salvare. E oggi il sistema e' a grande rischio di bancarotta''. ''Non siamo disponibili - ha rincarato Massimo Cozza, della Cgil medici - al 'baratto' tra tagli ai servizi in cambio di tagli alle tasse, come emerge dalle proposte del Governo. Questa 'strada' ci preoccupa molto''.
Sanità
Snr
Radiologi in sciopero contro la "nuova schiavitù"
I radiologi italiani delle strutture pubbliche, alla vigilia dello sciopero e della manifestazione nazionale di sabato, lanciano una sfida ai politici invitandoli a trascorrere una giornata con loro in ospedale, per constatare di persona quella che definiscono ''un nuova schiavitu'' alla quale sono sottoposti quotidianamente.

''Con noi - denuncia in una nota Francesco Luca', segretario del Sindacato Nazionale Radiologi (Snr) - i politici italiani stanno collaudando una nuova forma di schiavitu'. Un radiologo, oggi, in una struttura pubblica lavora dalle 8 del mattino alle 8 della sera. Poiche' deve dare la propria reperibilita' - aggiunge - puo' anche accadere, infatti, che alle 9 della sera venga richiamato in servizio fino al mattino. E puo' anche accadere che venga inviato nell'ospedale di un'altra citta', come succede sempre piu' spesso nelle piccole strutture delle grandi Aziende Sanitarie territoriali''. Luca' lancia quindi una sfida: ''invitiamo un parlamentare di ogni gruppo politico a trascorrere una giornata accanto ad un radiologo in ospedale. Potranno cosi' rendersi conto dei turni massacranti e di come siamo bravi a far funzionare macchine che avrebbero bisogno, da anni, di essere ammodernate''.
Tumori
Sirchia, vicina rivoluzione diagnosi e cura
''Siamo alle porte di una rivoluzione immensa che, tra qualche anno, permettera' diagnosi e cure dei tumori personalizzate''. Lo afferma il ministro della Salute, Girolamo Sirchia, commentando con soddisfazione l'avvio dei due progetti di ricerca oncologica previsti dall'accordo Italia-Usa, siglato con il collega Tommy Thompson nel marzo 2001. ''E' cambiato lo scenario - sottolinea il ministro, alla presentazione dei progetti all'Iss - che si apre di fronte ai malati di cancro. Una volta diagnosi e terapie erano grossolane e tardive. Oggi la ricerca sta bruciando le tappe e mi auguro che nel giro di qualche anno sara' possibile diagnosticare molto precocemente il cancro, controllare meglio la malattia, selezionare i pazienti in base a caratteristiche genetiche e garantire cure su misura e non piu' tossiche''. Speranze sempre piu' concrete per i malati, ma anche ''la possibilita' per la ricerca italiana di migliorare conoscenze e tecniche, grazie agli scambi con i colleghi americani, e per le industrie la possibilita' di riprendere con slancio la propria attivita'''.
Sic
Mobbing in aumento tra i chirurghi
Chirurghi sempre piu' mobizzati. E' il tema del IV Convegno di primavera della Societa' italiana di chirurgia, in programma venerdi' e sabato al Grand Hotel Quisisana di Capri. ''Aumenta - afferma Alfonso Barbarisi, della II Universita' di Napoli, promotore e presidente del congresso insieme al professor Enrico Croce, presidente della Sic - il disagio dei chirurghi, che subiscono disparate sollecitazioni, a volte vessatorie, e devono giostrarsi tra le responsabilita' professionali e una progressiva emarginazione dalle decisioni che contano. I manager impongono agli specialisti il contenimento delle spese e lesinano collaboratori e attrezzature tecnologiche''. Fra i temi del convegno, anche la necessita' di reperire risorse valorizzando il ruolo delle Fondazioni.
Appelli
Fimmg a Ciampi, medaglia per la dottoressa uccisa in servizio
Un riconoscimento per Roberta Zedda, medico di guardia violentata e uccisa lo scorso luglio in Sardegna, durante il suo turno di guardia medica. E' l'appello di Mario Falconi, segretario nazionale della Fimmg al presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, che recentemente ha assegnato una medaglia d'oro alla memoria ai componenti dell'equipe medica, deceduti, sempre in Sardegna, per un incidente in eliambulanza.
''Ringrazio il presidente per aver riconosciuto il lavoro dei medici morti durante il trasporto di organi per il trapianto - ha detto Falconi al margine della conferenza stampa di Roma sulle prossime manifestazioni dei camici bianchi - ma credo che meriti lo stesso rispetto una collega come Roberta Zedda, violentata e uccisa mentre svolgeva il suo lavoro, meno 'impressionante' di un trapianto ma altrettanto importante''.
Scienza
Dermatologia
Lichen planus orale: efficace la terapia laser a basse dosi
Il laser a basse dosi è efficace nel trattamento del lichen planus orale. Il lichen planus è una malattia infiammatoria difficile da trattare che colpisce le membrane mucose, causando inanizione, alitosi e dispareunia: la terapia di questa malattia è generalmente palliativa e troppo spesso inefficace. Il laser 308-nm offre un trattamento palliativo praticabile agilmente ben accetto dal paziente in caso di lichen planus orale sintomatico; una dosimetria più aggressiva, magari ripartita in 2-3 somministrazioni settimanali, potrebbe produrre tassi di risposta anche più rapidi. Gli autori raccomandano ulteriori trials clinici sull'argomento, e suggeriscono che la radiazione ultravioletta applicata alle mucose potrebbe essere d'aiuto in patologie quali la gastrite e le malattie infiammatorie intestinali, con effetti linfolitici potenzialmente utili in altri importanti campi di applicazione quali patologia orale, gastroenterologia, oncologia, ginecologia, reumatologia e dermatologia. (Arch Dermatol. 2004;140:415-420)
Pneumologia
BPCO: spirometria dal medico di base facilita la diagnosi precoce
Lo screening spirometrico in medicina di base migliora significativamente i tassi di diagnosi precoce di BPCO. Nonostante il fatto che non vi sia cura per questa patologia, la diagnosi precoce è importante per una gestione efficace della malattia. La maggior parte dei pazienti con BPCO in stadio iniziale ricevono le prime cure dal proprio medico di base, ma molti casi non vengono diagnosticati perchè i medici di base non effettuano uno screening regolare per la malattia. Senza l'uso della spirometria in medicina di base circa la metà dei casi rimane non diagnosticata. La BPCO lieve-moderata ha spesso sintomi scarsi o assenti, e pertanto effettuare lo screening solo su pazienti sintomatici può portare a mancare un numero importante di persone con patologie polmonari ostruttive. Negli USA, la BPCO è la 4° causa di morte, ma continua ad essere sottodiagnosticata in medicina di base. I medici di base giocano invece un ruolo chiave nella diagnosi della BPCO, e devono essere incoraggiati ad apprendere la tecnica spirometrica ed ad applicarla come pratica di screening su base  regolare. (Chest. 2004;125:1394-1399)
Oftalmologia
Degenerazione maculare: utile il triamcinolone per via intravitreale
Il trattamento adiuvante con tramcinolone acetonide per via intravitreale è in grado di raggiungere risultati definiti "accettabili" in pazienti sottoposti a trattamento con veteporfin per degenerazione maculare neovascolare correlata all'età. Prima di consigliare questa pratica su larga scala, comunque, è opportuno testarla in trials randomizzati controllati. I ricercatori sottolineano che, in ogni caso classico di neovascolarizzazione coroidale subfoveale che abbia raggiunto esiti visivi favorevoli dopo un anno di monitoraggio, non si è comunque raggiunta la significatività. Gli effetti collaterali riportati sono un lieve rialzo della pressione intraoculare nel 28,5% e la progressione della cataratta nel 50% dei casi. Benchè la procedura debba ancora essere sperimentata su larga scala, comunque, essa sembra relativamente sicura ed ha risultati abbastanza positivi in lesioni con alcune componenti classiche. (Br J Ophthalmol 2004;88:344-347)
Urologia
Iperplasia prostatica benigna: utile la terapia a lungo termine con dutasteride
Iperplasia prostatica benigna: utile la terapia a lungo termine con dutasteride L'uso a lungo termine di dutasteride è utile nell'iperplasia prostatica benigna (BPH). La doppia inibizione della 5-alfa reduttasi con dutasteride ha dimostrato infatti efficacia prolungata in soggetti con BPH sintomatica trattati per 48 mesi. La soppressione quasi completa a lungo termine del diidrotestosterone mediante dutasteride non ha comportato un aumento degli effetti indesiderati rispetto a quanto osservato su un periodo di 2 anni. Il farmaco risulta dunque ben tollerato, e sia i miglioramenti sintomatici che quelli relativi all'efflusso osservati in 48 mesi su pazienti trattati con dutasteride sono paragonabili a quelli osservati su pazienti trattati con alfa-bloccanti. (Urology. 2004;63:709-715)
Nefrologia
Peso corporeo connesso a nefrolitiasi da acidi urici
L'aumento del peso corporeo è associato ad un basso pH urinario ed ad un aumento del rischio di calcoli da acidi urici ai reni. I pazienti con diabete di tipo 2 hanno una maggiore prevalenza di nefrolitiasi da acidi urici rispetto alla popolazione generale con calcolosi renale, il che porta alcuni a suggerire che la resistenza all'insulina porti ad eccessiva acidificazione renale ed alla formazione di calcoli da acidi urici. L'insulina, in effetti, oltre ai suoi effetti sul metabolismo del glucosio, potrebbe influenzare l'escrezione di acidi a livello renale: con l'insulinoresistenza ci potrebbe essere dunque un accumulo di questi acidi con susseguente precipitazione. La resistenza all'insulina potrebbe dunque essere una delle principali cause di diatesi gottosa o di nefrolitiasi da acidi urici idiopatica. Come approccio terapeutico a questi tipi di nefrolitiasi in paziento obesi, è attualmente in fase di sperimentazione l'effetto di agenti sensibilizzanti all'insulina seguiti da una dieta dimagrante. (Kidney Int 2004;65:1-4)