Un progetto hi-tech da 25,8 milioni di euro, per mettere in rete i medici di
famiglia di otto Regioni meridionali. "In questo modo i camici bianchi potranno
condividere le informazioni su un paziente e fornirgli la migliore assistenza
possibile in tempi rapidissimi". Ad annunciare il prossimo arrivo dei team di
medici dei medicina generale è il ministro per l'Innovazione e le tecnologie,
Lucio Stanca, all'inaugurazione del Forum Sanità Futura a Cernobbio
(Como).
"Entro tre anni, a partire dal Sud Italia, e poi via via nel
resto del Paese - spiega Stanca - gli italiani avranno a disposizione non più un
solo il tradizionale medico condotto, ma un team di medici in rete, un sistema
che supporterà anche i servizi di farmacovigilanza, la formazione a distanza e
il monitoraggio delle prescrizioni". Il fondo iniziale è già stato approvato dal
Cipe. Primo passo della rivoluzione tecnologica in Sanità, il progetto Sanità
elettronica. "Da poco approvato dal Governo, con una dotazione di 44 milioni di
euro, per un grande Programma nazionale di innovazione digitale in Sanità -
ricorda Stanca - ha l'obiettivo di innalzare i livelli essenziali di assistenza
e di prevenzione, incrementare la qualità dei servizi, offrire ai cittadini
migliori trattamenti sanitari a costi minori. Ma anche ridurre i tempi di attesa
delle prestazioni e della degenza e consentire risparmi spesa sanitaria
nazionale".
Stanca ha poi illustrato le iniziative in cantiere per il
prossimo futuro, pensate insieme al collega della Salute, Girolamo Sirchia. "Nel
2004, in accordo con le Regioni, si svilupperanno sistemi di prevenzione attiva
per le malattie cardiovascolari, il diabete e per favorire la partecipazione dei
cittadini agli screening oncologici". A esempio, grazie alla tecnologia digitale
si potrà raggiungere quel 62% di maschi diabetici che non segue alcun
trattamento farmacologico e il 24% che esegue trattamenti inadeguati. E ancora,
realizzare un sistema di prenotazioni in rete e multicanale (telefono, internet,
tv digitale) su base territoriale regionale, per ridurre i tempi di attesa e
consentire ai cittadini una scelta consapevole. Diffondere la cartella clinica
elettronica in tutti gli ospedali, ma anche potenziare e diffondere la
telemedicina, per avvicinare i servizi sanitari specialistici a coloro che sul
territorio curano il paziente.