Livelli essenziali di assistenza: sui certificati si cambia

Livelli essenziali di assistenza: prime proposte di modifica. A due anni dall'entrata in vigore del Dpcm 29 novembre 2001 con cui i Lea hanno fatto il loro ingresso ufficiale sulla scena sanitaria e dopo un'intensa attività del tavolo di monitoraggio per tenerne sotto controllo gli  effetti, il primo nodo venuto al pettine è quello delle certificazioni. Un nodo che nonostante i numerosi tentativi degli esperti di salute e Regioni non si è riusciti a sciogliere.

E per questo, su proposta del ministero della Salute, è stato approvato dalle Regioni un testo di modifica che si è trasformato del
Dpcm 28 novembre 2003, pubblicato sulla Gazzetta Uffficale n. 286 del 10 dicembre, con cui si modifica proprio il capitolo sulle certificazioni.

La modifica riguarda l'allegato 2A del Dpcm sui Lea, prevedendo la non esclusione dalle certificazioni a carico del Ssn di quelle  rilasciate dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta su richiesta delle istituzioni scolastiche, dell'idoneità alla pratica sportiva agonistica nelle società dilettantistiche di minori e disabili e dell'idoneità al servizio civile.

Quest'ultima, però, solo fino al 1° giugno 2004, giorno di entrata in vigore (secondo il Dlgs 77/2002) del Fondo nazionale per il servizio civile. Tutte le altre non sarebbero - questa volta in modo netto - più a carico del Ssn.
Il Dpcm sui Lea, infatti, prevede attualmente che siano esclusi dalle prestazioni a carico del Ssn le certificazioni mediche che con rispondono "a fini di tutela della salute collettiva" anche quando sono richieste da disposizioni di legge.

In pratica, sarebbero ammesse solo le certificazioni per la pratica sportiva non agonistica nelle scuole e resterebbero fuori dalla porta quelle per l'idoneità allo sport agonistico, all'impiego, al servizio civile, all'affidamento e all'adozione, per il rilascio della patente, del porto d'armi ecc.

E sulla questione sarebbero sorti, secondo il ministero, difficoltà interpretative e problemi applicativi.
Le difficoltà interpretative riguardano anzitutto il fatto se l'esclusione dai Lea si riferisca solo alla prestazione medico-legale di rilascio della certificazione o anche agli accertamenti specialistici necessari alla valutazione delle condizioni di salute dell'interessato.

In particolare poi, per quanto riguarda l'idoneità all'affidamento e all'adozione, il ministero ricorda che la legge 184/1983 esenta "da ogni spesa, tassa e diritto" atti e documenti relativi all'esecuzione dei provvedimenti decisi dal giudice e sul servizio civile, la legge 448/1998 prevede che "non è dovuta dagli assistiti la quota fissa per ricetta per le prestazioni diagnostiche e specialistiche inerenti alla certificazione di idoneità per servizio civile presso ente convenzionato con il ministero della Difesa".

Per quanto riguarda i problemi applicativi, la maggior parte delle Regioni, già prima del Dpcm ha previsto la gratuità della certificazione di idoneità alla pratica sportiva di minori e disabili e quella all'affidamento e all'adozione. Gratuità confermata inserendo le prestazioni tra i "livelli ulteriori".

La modifica proposta, chiarisce il ministero, non solo non comporta oneri a carico della finanza pubblica, ma potrebbe portare a una minore spesa, visto che nonostante il ticket, le certificazioni per patenti, porto d'armi, idoneità all'impiego, cessione del quinto dello stipendio ecc. costano ben di più di quanto non si spenda per il rilascio delle certificazioni alle categorie previste nella modifica al Dpcm sui Lea.