in questo numero:
Primo piano
Fecondazione, ecco cosa prevede la legge
Con 169 voti a favore, 92 contrari e 5 astenuti, l'aula del Senato ha approvato questa mattina il disegno di legge sulla fecondazione assistita
L'aula del Senato ha approvato questa mattina il disegno di legge sulla fecondazione assistita. Il testo e' stato modificato in alcuni punti relativi alla copertura finanziaria. Il provvedimento torna percio' alla Camera per la definitiva conversione in legge.  No alla fecondazione eterologa, divieto di sperimentazione sugli embrioni, tutela del nascituro. Sono alcuni dei punti della legge sulla fecondazione assistita approvata dal Senato, e che ora dovra' tornare alla Camera per una modifica tecnica.

Ecco cosa prevede il testo:

TUTELA DEL NATO E DEL NASCITURO. Il progetto di legge garantisce il diritto a nascere del concepito. I bambini che verranno alla luce con queste tecniche saranno figli legittimi della coppia o acquisiranno lo status di figli riconosciuti della madre o della coppia stessa.

DIVIETO DI CLONAZIONE UMANA. Si vieta la sperimentazione sugli embrioni ed il loro congelamento. E' possibile produrre non piu' di tre embrioni per volta, il numero necessario ad un unico e contemporaneo impianto. E' prevista l'adottabilita' degli embrioni congelati di cui non si conoscano i genitori biologici o dei quali non sia stato chiesto l'impianto da almeno tre anni. E' vietata anche qualsiasi tecnica che possa predeterminare o alterare il patrimonio genetico dell'embrione. 

CRIOCONSERVAZIONE. E' consentita solo quando il trasferimento nell'utero degli embrioni non e' possibile per gravi e documentati problemi di salute della donna che non erano prevedibili. Gli embrioni possono rimanere congelati fino alla data del trasferimento, da realizzare non appena possibile. 

NO ALL'ETEROLOGA. La legge vieta la fecondazione con seme od ovuli di persone estranee alla coppia.

ACCESSO ALLE TECNICHE. Il ricorso alla fecondazione assistita e' consentito solo se accertata l'impossibilita' di rimuovere altrimenti le cause che impediscono la procreazione, ed e' comunque circoscritto ai casi di sterilita' o di infertilita' inspiegata o accertata. Potranno avvalersi di queste tecniche solo le coppie formate da persone maggiorenni di sesso diverso, sposate o conviventi, in eta' potenzialmente fertile ed entrambe viventi.

I CENTRI. Gli interventi potranno essere eseguiti solo in strutture pubbliche o private autorizzate dalle Regioni e iscritte in un registro che sara' realizzato presso l'Istituto Superiore di Sanita'. I requisiti di cui i centri devono necessariamente essere in possesso verranno definiti con un decreto 'ad hoc'.

SANZIONI. Sono previste sanzioni amministrative e penali per chi non rispettera' le norme. Lo specialista dovra' pagare una multa da 300.000 a 600.000 euro se utilizza gameti estranei alla coppia, da 200.000 a 400.000 se pratica la fecondazione assistita a un single, un minorenne o coppie dello stesso sesso. Se la struttura non e' autorizzata, la sanzione puo' arrivare a 300.000 euro. Il commercio di embrioni o gameti viene punito con la reclusione da 3 mesi a 2 anni e con multe da 600.000 a un milione di euro, i tentativi di clonazione con la reclusione da 10 a 20 anni e fino a un milione di euro di multa.
Sanità
Fecondazione
Del Barone ricorda le regole del codice deontologico
La legge sulla fecondazione assistita e' ''necessaria per regolare l'intero settore, a cominciare dai requisiti tecnici, scientifici e professionali delle strutture dove si erogano tali prestazioni''. Lo afferma il presidente della Federazione degli Ordini dei medici (Fnomceo), Giuseppe del Barone, che preferisce non entrare nel merito del provvedimento, ma ricorda ai medici italiani e alle Istituzioni che il comportamento dei camici bianchi in materia e' ''ampiamente regolamentato dall'articolo 42 del Codice di deontologia medica''.
Farmaci
Lista farmaci senza glutine su sito web Federfarma
Tutti i farmaci senza glutine, 'sicuri' per i celiaci. La lista dei medicinali 'gluten-free' e' disponibile sul sito di Federfarma (www.federfarma.it), nella rubrica 'Cerca un farmaco'. E' sufficiente inserire il nome del prodotto (o della sua autorizzazione all'immissione in commercio) per avere una risposta in tempo reale. Sul sito sono contenute le indicazioni su oltre 4 mila farmaci, ma - assicura Federfarma in una nota - il numero aumentera' mano a mano che le aziende produttrici ci comunicheranno le informazioni.
TAR Marche
Rischio radiologico ed esperto qualificato
Continua la collaborazione tra il nostro quotidiano Doctor News ed il Centro studi di Diritto Sanitario. I lettori di Doctor News avranno a disposizione l'accesso gratuito alla banca dati di www.dirittosanitario.net  per accedere alle sentenze integrali utilizzando le seguenti chiavi di accesso:
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sulla competenza in ordine alla valutazione del rischio radiologico, a seguito dell'entrata in vigore del D.lgs. n. 230 del 1995; sulla posizione dell'esperto qualificato

Massima
In ordine al Dlgs. n. 230 del 1995,  la finalità perseguita dal legislatore in attuazione delle direttive comunitarie, non è quella di indennizzare i lavoratori in relazione al rischio radiologico bensì quella di "garantire nella maniera più efficace la protezione sanitaria della popolazione e dei lavoratori e la protezione dell'ambiente dalle radiazioni ionizzanti",

La disciplina prevista  dal DPR 270 del 1987 e dal DPR 384 del 1990, demanda ad un organo complesso ed in qualche misura terzo ed indipendente rispetto alla Amministrazione, il prudente apprezzamento della professionalità ed abitualità del rischio, mentre la posizione dell'esperto qualificato è di supporto tecnico dovendo fornire alla Commissione della quale è componente i dati tecnici al fine della valutazione del livello di rischio.
Scienza
Pneumologia
Asma non trattato con steroidi associato a ridotta crescita fetale femminile
L'asma materno non trattato con steroidi è associato ad una crescita ridotta del feto di sesso femminile, ma non di quello di sesso maschile. L'asma durante la gravidanza è infatti associato ad un basso peso neonatale, anche se i meccanismi che portano a questo risultato non sono ben conosciuti: fattori contribuenti possono essere alterazioni nella funzione placentare, la gravità dell'asma o il trattamento. Nelle donne asmatiche, la presenza di un feto di sesso femminile è associata con un aumento significativo dei monociti circolanti materni, con una riduzione dell'attività dell'11-betaHSD2 placentare e dell'estriolo fetale, nonchè con una tendenza verso il rialzo del cortisolo plasmatico fetale. Nelle gravidanze complicate dall'asma, vi è un effetto fetale sesso-specifico sul sistema immunitario della madre, con influenze negative sulle funzioni della placenta e sulla crescita fetale femminile. L'uso di steroidi per via inalatoria risulta benefico in questi casi, in quanto riduce lo stato infiammatorio sistemico della madre. (Am J Respir Crit Care Med. 2003;168:1317-1323)
Ginecologia
Menopausa: la somministrazione di fitoestrogeni aumenta la BMD
Il DT56a, un integratore alimentare descritto come "un nuovo modulatore fito-selettivo del recettore per gli estrogeni", è in grado di aumentare la BMD (Body Mineral Density) nelle donne in età postmenopausale. Si tratta di un derivato del tofu, trattato enzimaticamente allo scopo di mantenere intatti gli isoflavoni nella loro forma naturale. Il trattamento giornaliero con 2 capsule del prodotto è in grado di prevenire efficacemente sia l'osteoporosi che il rischio di fratture, ma ciò accade in donne con una BMD di partenza normale. Non vi sono ancora dati sufficienti per affermare che il trattamento sia efficace anche in donne con osteoporosi conclamata, ed inoltre è necessario approfondire l'aspetto della sicurezza del farmaco. Esso dunque rappresenta una prospettiva promettente, ma necessita ancora di ulteriore investigazione. (Menopause. 2003;10:522-525)
Geriatria
Patch alla nicotina migliora attenzione nella perdita di memoria dovuta all'età
La somministrazione di nicotina per via transdermica può migliorare la performance cognitiva in pazienti con deficit della memoria correlato all'età. In soggetti con variazioni relativamente minori della loro funzione mnemonica e cognitiva, il trattamento ha provocato un certo miglioramento nell'area dell'attenzione e della percezione generale che il soggetto ha della propria memoria. Gli autori si dicono speranzosi che questo possa tradursi in un trattamento che possa realmente migliorare la qualità della vita del paziente. In precedenza era già stato dimostrato che la patch alla nicotina può migliorare l'attenzione nei pazienti con morbo di Alzheimer: il presente studio ha aggiunto che la nicotina può alleviare i sintomi delle forme lievi di perdita di memoria, nonchè il tasso di declino della funzione mnemonica che si osserva con il progredire dell'età. (Psychopharmacology. Published online Oct. 8, 2003)
Oncologia
Melanoma ad alto rischio: interferone a basse dosi non migliora la sopravvivenza
Come terapia adiuvante per il melanoma ad alto rischio completamente resecato, l'interferone a basse dosi non sembra migliorare la sopravvivenza. Vi sono prove che l'interferone ad alte dosi migliori la sopravvivenza priva di recidive, ma nessuna prova chiara riguardo il beneficio sulla sopravvivenza complessiva. I fattori predittivi di scarsa sopravvivenza complessiva sono sesso maschile e coinvolgimento dei linfonodi regionali. Il presente studio conferma il fatto che i protocolli terapeutici ottimali per i pazienti con melanoma ad alto rischio non sono stati ancora individuati, e che è necessario sviluppare nuovi e più efficienti trials clinici, nonchè identificare meglio i pazienti a maggior rischio mediante l'uso di fattori genetici molecolari. (J Clin Oncol 2004;22)
Neurologia
Morbo di Alzheimer: nevrosi potenziali fattori di rischio
La suscettibilità al dolore psicologico sembra essere associata al rischio di morbo di Alzheimer. Se ciò fosse vero, sarebbe possibile utilizzare gli antidepressivi ed altri farmaci per attenuare gli effetti delle esperienze stressanti sulle funzioni e sulla struttura cerebrali. Dato che le esperienze stressanti croniche sono collegate a mutazioni strutturali nell'ippocampo ed a danni a carico dell'apprendimento e della memoria, è stata sollevata l'ipotesi in studio. Maggiormente colpita sembra la memoria episodica prima di altri aspetti, fra cui la memoria semantica e l'abilità visuospaziale. Questo tratto non è quantitativamente associato alle lesioni tipiche del morbo di Alzheimer. (Neurology 2003;61:1479-1485)