in questo numero:
Primo piano
Privacy, via libera ai consulti medici on-line
Il Garante Stefano Rodota' ha autorizzato, ''definendo limiti e garanzie'', una casa editrice ha trattare i dati sensibili
Si' alle consulenze 'on-line' anche per i medici. Via libera dall''Autorita' garante per la protezione dei dati personali, a patto, pero', che i consulti vengano forniti nel rispetto di regole precise a tutela della privacy. Il Garante Stefano Rodota' ha infatti autorizzato, ''definendo limiti e garanzie'', una casa editrice ''a trattare dati sensibili, relativi anche a opinioni politiche, sindacali, religiose, appartenenza etnica delle persone che richiedono servizi di consulenza 'on-line', offerti a pagamento dalla stessa societa' attraverso siti e pagine web di testate giornalistiche''. Medici, pediatri, psicologi, dietologi ma anche avvocati, cuochi, architetti, consulenti del lavoro, consulenti matrimoniali, esperti di moda, ecc. potranno rispondere a richieste formulate anche per e-mail, secondo le regole indicate dal Garante.

''I soggetti privati - si legge nella Newsletter pubblicata sul sito del Garante - possono trattare i dati sensibili, solo previa autorizzazione del Garante e con il consenso degli interessati''. La specifica richiesta di autorizzazione avanzata dalla societa' riguarda l'eventualita' che un utente, nel formulare un quesito, rilasci spontaneamente dati a carattere sensibile e che l'esperto ne venga quindi a conoscenza ai fini della risposta. Agli esperti, i quesiti verrebbero inviati comunque privi dei dati anagrafici e indirizzi e-mail e le risposte arriverebbero automaticamente ai richiedenti attraverso codici identificativi, tramite il sistema informativo''.
SanitÓ
Sindacati
Federazione Medici conferma lo stato di agitazione
Federazione medici, che fa parte di Uil Fpl, conferma ''lo stato di agitazione, propedeutico a forti manifestazioni di lotta'', per l'ennesimo rinvio dell'approvazione delle code contrattuali della dirigenza, dopo i rilievi mossi dalla Corte dei Conti.  ''Questa - sottolinea il sindacato in una nota - e' l'ulteriore dimostrazione della sordita' delle istituzioni alle rivendicazioni della dirigenza, ribadite durante la manifestazione del 3 dicembre a Roma, quando i politici di turno avevano dato assicurazioni precise''.
Finanziaria
La prevezione Ŕ velletaria senza i fondi al SSN
''E' velleitario parlare di prevenzione, mentre il governo impone con la fiducia una Finanziaria che non assicura risorse al Servizio Sanitario Nazionale nemmeno per garantirne la sopravvivenza''. E' la presa di posizione di Giuseppe Petrella (DS), vicepresidente della Commissione Affari sociali della Camera, intervenuto questa mattina al Convegno 'Prevenzione e tutela della salute', promosso dalla presidenza della Commissione Sanita' del Senato nella Sala del Cenacolo della Camera. ''Anche la possibilita' di prevenire le malattie - afferma Petrella - dipende dalla classe sociale di appartenenza. Cosi' anche in campo oncologico, le donne economicamente svantaggiate hanno maggiori difficolta' ad accedere e beneficiare di programmi di prevenzione dei tumori della mammella e dell'utero''.
Iniziative istituzionali
ISS, linee guida per le malattie rare
L'Istituto Superiore di Sanita' ha avviato uno studio per la definizione di linee guida per le malattie rare. Ad annunciarlo e' Domenica Taruscio, responsabile del Centro nazionale malattie rare dell'Iss, nel corso di una conferenza stampa sull'ipertensione arteriosa polmonare, tenutasi ieri a Roma. ''Le circa 6 mila malattie rare individuate - ha spiegato - riguardano un milione di italiani, circa 5 ogni 10 mila abitanti. Tutte piu' o meno gravi, possono causare morte precoce o invalidita', interessano ogni fascia d'eta' ma non sono considerate sufficientemente importanti per attrarre fondi per la ricerca. Da qui - continua la Taruscio - la necessita', per chi si occupa di malattie rare, di mettersi 'in rete', unendo forze e pazienti''.  L'Iss cura un sito internet con due indirizzi e moltissime informazioni (www.malattierare.iss.it o www.cnmr.iss.it) e partecipa alla rete nazionale delle malattie rare istituita nel 2001.
Ue
Sirchia plaude alla direttiva comunitaria su cellule e tessuti
Soddisfazione del ministro della Salute, Girolamo Sirchia, per l'approvazione definitiva avvenuta ieri da parte del Parlamento Europeo della Direttiva per la ''fissazione di standard di qualita' e sicurezza per la donazione, l'acquisizione, il saggio, la lavorazione, la conservazione e la distribuzione di tessuti e cellule umani'. La Direttiva, il cui iter si conclude positivamente durante la Presidenza italiana del Consiglio dell'Unione Europea, ''introduce in Europa importanti standard di sicurezza, facilitando un piu' sicuro scambio di cellule e tessuti umani fra gli Stati membri e garantendo la tutela della salute dei cittadini europei che ogni anno ricevono trattamenti a base di cellule e tessuti umani''.
Scienza
Gastroenterologia
EGD non sedata accettabile per molti pazienti
L'esofagogastroduodenoscopia (EGD) ultrasottile non sedata risulta bene accetta al paziente se paragonata all'EGD sedata tradizionale. Dati i minori costi di questa tecnica, essa potrebbe apportare dei benefici e determinare dei cambiamenti nelle linee guida di screening. Di solito infatti al paziente vengono somministrati sedativi per via endovenosa, che aumentano i costi della procedura ed il tasso di complicanze. Non usare i sedativi con i tradizionali endoscopi di 8-11 mm Ŕ un'alternativa di solito sgradita al paziente, che tende invece ad accettarla meglio quando si utilizza un endoscopio ultrasottile di 5-6 mm. L'abbattimento dei costi inoltre garantirebbe una maggiore disponibilitÓ della tecnica in campo diagnostico. (Gastroenterology. 2003;125:1606-1612)
Oncologia
Tumore polmonare: il fumo passivo aumenta il rischio quasi di un terzo
Le persone esposte al fumo passivo hanno il 13-32% delle possibilitÓ in pi¨ rispetto ai non esposti di sviluppare tumore del polmone. Se l'esposizione deriva dall'abitudine al fumo del coniuge, l'aumento del rischio Ŕ del 18%, per arrivare al 23% con un tempo di esposizione superiore ai 31 anni; in caso di esposizione sul posto di lavoro, l'aumento del rischio Ŕ del 13%, per arrivare al 25% in caso di esposizione per pi¨ di 21 anni; l'esposizione in ambienti sociali determina invece un aumento del rischio del 17%, per arrivare al 26% in caso di pi¨ di 20 anni di esposizione. Come ipotizzabile, il maggior rischio deriva da esposizioni da fonti multiple: se vi sono tutte e 3 le fonti, il rischio aumenta del 32%. Secondo le analisi di sensibilitÓ, il rischio potrebbe addirittura essere sottostimato. (Int J Cancer 2003;December 10th online issue)
Pneumologia
Asma: i benefici degli steroidi inalatori superano i rischi
I benefici della terapia con corticosteroidi per via inalatoria nei pazienti asmatici superano i rischi ad essa connessi. La terapia ha rappresentato lo standard per pi¨ di 20 anni per via dei suoi indiscussi benefici, ma i suoi effetti collaterali hanno sempre rappresentato un argomento di discussione, soprattutto per quanto riguarda particolari settori della popolazione, quali donne, bambini ed anziani. Non vi sono prove concrete per˛ riguardo l'effetto della terapia sulla BMD nell'adulto o sullo sviluppo di cataratte o glaucoma, soprattutto perchŔ la presenza di queste complicanze Ŕ supportata solamente da dati contraddittori o insufficienti. (CHEST. 2003;124:2329-2340)
Cardiologia
Trombectomia prima della PCI non migliora la sopravvivenza
La trombectomia mediante uno strumento sotto vuoto prima dell'intervento percutaneo (PCI) pu˛ ridurre l'estensione della mionecrosi, ma non sembra migliorare la sopravvivenza priva di eventi cardiovascolari. Questa tecnica viene applicata mediante uno strumento a due canali chiamato X-Sizer, composto da un catetere dotato di una punta metallica che frantuma il trombo, e da un estrattore a vuoto spinto che libera il lume dai detriti. L'abilitÓ di questo strumento di ridurre le dimensioni del trombo e quindi migliorare gli esiti clinici del paziente a lungo termine deve dunque essere dimostrata in ulteriori studi prospettici prima che possa costituire un'indicazione raccomandata. (J Am Coll Cardiol 2003;42:2007-2013)
Ginecologia
Alcune sostanze nutritive influiscono sulla persistenza dell'HPV
L'aumento del consumo nella dieta di luteina/zeaxantina, beta-criptoxantina, vitamina C e papaya pu˛ aiutare a diminuire il rischio di infezione persistente da papillomavirus (HPV), un forte fattore determinante di tumore cervicale. Il presente studio ha prodotto risultati coerenti con quelli di un altro studio secondo il quale i carotenoidi e la vitamina C hanno proprietÓ chemopreventive. Secondo quanto emerso dallo studio, nelle popolazioni a basso livello di assunzione di antiossidanti, aumentare il consumo nella dieta di determinati tipi di frutta pu˛ conferire un certo grado di protezione contro le neoplasie cervicali. (J Infect Dis 2003;188:1508-1516)

In questo numero:

1 Malattie 'misteriose', molti sintomi nessuna diagnosi

2 Medici sempre pi¨ stressati

3 Aterosclerosi forse causata da Cytomegalovirus


Cogliete l'attimo... un'occasione da non perdere! Cogliete l'attimo... un'occasione da non perdere!
  Malattie 'misteriose', molti sintomi nessuna diagnosi

Quando la diagnosi Ŕ "sindrome sintomatica" vuol dire che non Ŕ chiara l'origine dei sintomi. Spesso i medici, dopo aver visitato accuratamente i pazienti e aver prescritto analisi e test che non chiariscono l'origine dei sintomi, non possono far altro che diagnosticare una vaga "sindrome sintomatica". Ma non vuol dire che dolori e problemi non siano reali e da prendere seriamente in considerazione, al di lÓ dei risultati delle analisi.

Gli esperti americani hanno raccolto e analizzato i dati di 289 persone che hanno visitato l'ambulatorio del medico di famiglia lamentando 433 diversi disturbi. E hanno scoperto che i medici riuscivano a individuare la patologia all'origine dei sintomi nel 52% dei casi e a classificarne un altro 10% come disturbi di origine psichiatrica.

Per circa il 37%, invece, non sembrava possibile accertare la causa. Tra i malanni pi¨ comuni lamentati dai pazienti c'Ŕ mal di schiena, mal di testa e dolori muscolari agli arti. Un quarto dei pazienti, soprattutto uomini, soffrono ancora per gli stessi inspiegabili disturbi a 12 mesi dalla prima visita. "Un fenomeno da non sottovalutare - continua Kroenke - anche perchÚ circa la metÓ di loro finisce per andare incontro a disturbi psicologici e depressione".

Medici sempre pi¨ stressati

Aumenta lo stress di medici e infermieri, soprattutto causato dagli orari e dai ritmi di lavoro. Una ricerca condotta dal centro di formazione Albert Schweitzer in 5 ospedali piemontesi (Asl Verbano-Cusio-Ossola, Asl di Chieri-Moncalieri-Carmagnola, ospedali Molinette, Regina Margherita e Sant'Anna di Torino), che ha coinvolto oltre 5.000 operatori sanitari, ha rilevato che il 29% lamenta carichi eccessivi di impegni, il 18% un'insufficiente libertÓ personale, pressioni esagerate da parte delle case farmaceutiche e aggressivitÓ e invadenza da parte di pazienti e loro familiari.

Molti medici soffrono di ansia, patologie da esaurimento fisico e mentale, ma il 90% si dichiara soddisfatto della propria scelta professionale. Il 26% si racconta come poco stressato, il 30% a livello modesto e il 45% a livello altissimo: medio-cronico per chi opera negli ambulatori (specie di provincia), fortissimo, tendente alla depressione per gli ospedalieri.

Tra i fattori indicati all'origine del fenomeno la burocratizzazione della professione (79%), la disinformazione da parte di giornali e tv (70%), i rischi legati alle proprie responsabilitÓ (66,4%), ma anche il sensazionalismo sulla malasanitÓ (62,1%), le pretese crescenti dei malati (59,7%), la lottizzazione della SanitÓ (49,8%), il controllo ossessivo delle autoritÓ (48,6%), la diffusa assenza di etica professionale (44,3%) e di meritocrazia (41,5%), il continuo cambiamento dei farmaci e delle terapie (32,4%), il reddito insufficiente (32%), la solitudine (31,2%).

 

  Aterosclerosi forse causata da Cytomegalovirus

L'aterosclerosi Ŕ la prima causa di disabilitÓ e mortalitÓ nel mondo. La causa della malattia Ŕ da sempre legata alla presenza di fattori di rischio quali fumo, diabete, dislipidemia, obesitÓ e ipertensione arteriosa, oltre che di fattori genetici predisponenti.

Ora viene ipotizzato che l'infezione da Cytomegalovirus possa essere responsabile delle lesioni vascolari iniziali caratteristiche del processo aterosclerotico. Questa scoperta, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista The Lancet, Ŕ il frutto di una ricerca condotta in collaborazione fra ricercatori dell'Istituto Gaslini dell'universitÓ di Genova e di Verona, ed Ŕ stata finanziata dal ministero dell'UniversitÓ, dalla fondazione Cariverona e dalla regione Veneto.

I ricercatori sono stati guidati dai professori Antonio Puccetti, Roberto Corrocher e Claudio Lunardi. Lo studio ha dunque dimostrato che eventi acuti vascolari possono succedere in assenza dei classici fattori di rischio suddetti. I ricercatori italiani hanno, infatti, posto l'accento sul ruolo dell'infiammazione e di alcuni agenti infettivi, come il Cytomegalovirus appunto, nel determinare gli eventi acuti vascolari. Nel caso delle infezioni, quindi, gli anticorpi diretti contro il virus sarebbero in grado di attaccare anche le cellule che ricoprono le arterie e di distruggerle. Questo lavoro di ricerca potrebbe aprire nuove prospettive terapeutiche e di prevenzione sulla malattia, oltre a contribuire alla sua comprensione.


In questo numero:

1 Laser in dermatologia, in Italia Ŕ 'preistoria'

2 Assessori alla sanitÓ, nasce il coordinamento europeo

3 Al Monaldi menu scelti con il palmare


  Laser in dermatologia, in Italia Ŕ 'preistoria'

Nel nostro paese l'uso del laser in dermatologia Ŕ indietro di 10 anni rispetto al resto d'Europa e agli Usa. Dilaga solo nei centri estetici in cui, nell'80% dei casi, i macchinari sono affidati a mani inesperte che causano danni o, nella migliore delle ipotesi, rubano soldi agli ignari clienti fiduciosi nelle promesse miracolose ricevute.

A denunciarlo Ŕ Luigi Rusciani, associato di dermatologia all'universitÓ Cattolica di Roma. "L'impiego della luce per la cura di molte patologie della pelle Ŕ ancora un tab¨ nelle strutture ospedaliere italiane - spiega Rusciani - non solo mancano gli strumenti, ma non c'Ŕ personale medico e paramedico formato ad usarli correttamente. Invece, con il laser si potrebbero trattare malattie croniche come psoriasi, sindrome autoimmune, vitiligine, angiomi, cheratosi, microvarici, rimozione di macchie e tatuaggi. Il tutto con ridotti effetti collaterali per i pazienti rispetto all'uso di creme e farmaci tradizionali e con minor dispendio di tempo". In realtÓ neanche un paziente su dieci tra quanti potrebbero trarne giovamento vi si sottopongono.

  Assessori alla sanitÓ, nasce il coordinamento europeo

E' nato a Venezia il coordinamento degli assessori alla sanitÓ di 24 regioni europee. "Sotto l'egida della presidenza italiana della Ue - spiega Fabio Gava, coordinatore degli assessori alla sanitÓ delle regioni italiane - viene portata in Europa l'esperienza del coordinamento tra regioni italiane".

Il coordinamento affronterÓ tematiche di grande interesse per l'Europa, quali la libera circolazione dei pazienti, la libera circolazione degli operatori sanitari e la nuova carta europea di assicurazione sanitaria che, dal 1░ giugno 2004 sostituirÓ i vecchi modelli E111 in uso per ottenere prestazioni sanitarie nel continente durante i viaggi per turismo".

Il ministro della salute Giravamo Sirchia, ha inoltre sostenuto che verrÓ siglato con l'Organizzazione mondiale della sanitÓ "un accordo di collaborazione per il 2004 su queste tematiche e su quelle pi¨ ampie del confronto tra modelli di sistemi sanitari regionali e su alcuni specifici programmi di sanitÓ pubblica e di promozione della salute".

  Al Monaldi menu scelti con il palmare

I pazienti ricoverati nell'ospedale Monaldi di Napoli potranno sceglieranno il menu prenotando le pietanze preferite attraverso un palmare. Lo prevede il servizio di ristorazione avviato in seguito alla realizzazione dei nuovi locali destinati a ospitare le cucine e il servizio di self service per i degenti, gli ospiti e il personale.

Il self service pu˛ contenere circa 150 persone all'interno di uno spazio di 400 metri quadrati. Completamente rivisto il sistema di prenotazione, produzione e distribuzione dei pasti nei reparti che potrÓ essere gestito direttamente dai pazienti. I degenti che non hanno problemi dietetici potranno decidere cosa mangiare nell'arco delle 24 ore successive in modo semplice e veloce. Il personale paramedico avrÓ infatti in dotazione un palmare dove annotare le ordinazioni dei malati che potranno scegliere su una serie di menu differenti che comprendono 4 primi, 4 secondi, contorni vari, frutta.

Al Monaldi sarÓ introdotta anche un'altra novitÓ della tecnologia applicata ai pasti per le grandi comunitÓ: il "cook and chill", cioŔ il "cuoci e raffredda". Con questo sistema il cibo, una volta cotto, viene fatto raffreddare velocemente in macchinari che in mezz'ora portano la temperatura dell'alimento a valori vicini allo zero o addirittura a meno 18 gradi centigradi, lasciando inalterati i sapori dei cibi. Le pietanze, raffreddate, vengono conservate in ambiente refrigerato fino al momento del consumo quando vengono riscaldate in grossi forni ventilati a una temperatura di 70 gradi centigradi. In ospedale molte persone hanno bisogno di menu personalizzati per non aggravare la patologia della quale soffrono. Con questo sistema si possono preparare 22 menu dietetici differenti che, con opportuni accorgimenti, andranno a coprire altrettante patologie.