in questo numero:
Primo piano
Sindacati medici uniti contro la politica sanitaria del Governo
Si preannuncia un autunno di scioperi e manifestazioni
Ben 42 sigle sindacali, rappresentative dei medici, veterinari e sanitari dirigenti, annunciano un 'inverno caldo', con iniziative e manifestazioni. E minacciano scioperi, a febbraio, in assenza di un cambiamento di rotta dell'esecutivo, che assicuri la tenuta del Servizio Sanitario Nazionale. Il cartello, a cui non aderisce Cgil, ha convocato mercoledi' a Roma gli 'Stati generali' della sanita', a cui parteciperanno gli operatori, ma anche rappresentanti delle istituzioni e della politica.

''E' una novita' assoluta - sottolinea Serafino Zucchelli, segretario Anaao - la concordanza della quasi totalita' delle sigle della dirigenza, indipendentemente dal colore politico''. I sindacati manifestano uniti, mercoledi', ''contro lo stato di grave abbandono in cui e' lasciato il SSN, il personale che vi lavora ed i cittadini''. Per Zucchelli, ''questa e' la prova d'appello. Chiediamo al mondo politico nel suo complesso piu' attenzione alla sanita' e al sociale''. Altrimenti, i sindacati andranno avanti per la loro strada: assemblee unitarie a gennaio per sensibilizzare la categoria, scioperi e manifestazioni da febbraio.

Quella di mercoledi', precisa Giuseppe Garaffo, segretario Cisl medici, ''non e' un girotondo, ne' una protesta politica di opposizione. E' una manifestazione sindacale unitaria: i medici sono stanchi di delegare''. ''La contestazione nei confronti di questo governo - afferma Stefano Biasioli, presidente Cimo - si fara' piu' pesante in vista del rinnovo contrattuale e delle prossime elezioni''.
Sanità
Sigo
Fecondazione, dai ginecologi tutte le critiche al Ddl in un documento
Se il Senato approvera' la legge sulla fecondazione assistita nello stesso testo licenziato dalla Camera, ''si imporra' al medico di utilizzare una metodologia non solo non ottimale, ma addirittura contraria alla deontologia ed all'etica medica''. Lo denunciano gli specialisti della Societa' di ginecologia e ostetricia (Sigo) che, in vista del voto sul Ddl in Aula al Senato da mercoledi', hanno condensato in un lungo documento le critiche al provvedimento. ''La fecondazione assistita, in Italia, diventerebbe meno efficace e piu' pericolosa per la donne'', affermano sottolineando il rischio di ''incentivare il 'turismo procreativo''' e di ''discriminare i cittadini''.  ''Non vogliamo entrare nel merito politico - afferma Emilio Imparato, presidente della Sigo - ma come societa' scientifica abbiamo il dovere deontologico ed etico di segnalare le indicazioni della scienza su una materia cosi' delicata''. Una Commissione, costituita dalla Sigo, ha studiato a fondo il Ddl ed ha elaborato il documento che esprime le perplessita' dei ginecologi. (il riassunto del documento è scaricabile nella sezione "on demand")
SNR
Mancano 1000 radiologi, mesi di attesa per esami
In Italia mancano 1.000 specialisti dell'area radiologica. Cosi' i cittadini sono costretti ad attendere anche mesi per un esame o per una terapia, e gli specialisti sono sottoposti a turni massacranti di lavoro ed a lunghi trasferimenti quotidiani per assicurare la disponibilita'. Lo denuncia Francesco Luca', presidente del Sindacato Nazionale Radiologi, stigmatizzando una realta' ''che peggiora giorno per giorno, e penalizza in modo particolare i cittadini, sia quelli che sono malati sia quelli che, avendo finalmente compreso il messaggio della prevenzione, chiedono un controllo''. ''Abbiamo denunciato - continua Luca' - la carenza di specialisti dell'area radiologica al recente Congresso di Montecatini Terme e lo ribadiremo a gran voce mercoledi' 3 dicembre, a Roma, agli Stati Generali della Sanita', quando si riuniranno i dirigenti medici. Speriamo che non siano latitanti i rappresentanti dello Stato e delle Regioni.
Finanziaria
Irccs autorizzati a vendere beni per ripianare i debiti
Gli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico, siano o no fondazioni, sono autorizzati a procedere all'alienazione di beni immobili del proprio patrimonio al fine di ripianare eventuali debiti pregressi maturati fino al 31 ottobre 2003. E' quanto prevede un emendamento del Governo alla Finanziaria che affida le modalita' di attuazione a un decreto del ministero della Salute di concerto con quello dell'Economia.
Tribunale di Napoli
Specializzazioni 1983/1991, legittimazione passiva del Ministero
Continua la collaborazione tra il nostro quotidiano Doctor News ed il Centro studi di Diritto Sanitario. I lettori di Doctor News avranno a disposizione per un mese l'accesso gratuito alla banca dati di www.dirittosanitario.net  per accedere alle sentenze integrali utilizzando le seguenti chiavi di accesso:
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Specializzazioni 1983/1991: sulla carenza di legittimazione passiva del Ministero, in caso di richiesta di risarcimento danni, determinati dal fatto illecito del legislatore italiano, colpevole di ritardata trasposizione della normativa comunitaria

Massima:

Nel caso di domanda volta ad ottenere il risarcimento dei danni, determinati dal fatto illecito del legislatore, per ritardata attuazione di direttiva comunitaria,  va dichiarato il difetto di legittimazione passiva dei convenuti Ministeri in quanto la responsabilità dei danni reclamati, può ascriversi, ove ne sussistano i presupposti, esclusivamente allo Stato, in persona dell'organo che lo rappresenta, restando esclusa una responsabilità concorrente, per lo stesso titolo, di chi sarebbe stato tenuto a corrispondere come debitore la remunerazione, se la direttiva fosse stata tempestivamente attuata.
Scienza
Radiologia
Tasso di atrofia del lobo temporale predice futuro declino cognitivo
Il tasso di atrofia della porzione mediale del lobo temporale visualizzata mediante risonanza magnetica è associato al declino cognitivo. Lo studio che è giunto a questa conclusione è stato il primo ad osservare i cambiamenti longitudinali nel cervello, meno soggetti a distorsioni degli attuali approcci esistenti e che sono altamente riproducibili. E' stato anche dimostrato che focalizzare l'attenzione su questa piccola parte dell'encefalo fornisce più informazioni che osservare tutto il cervello. Nei soggetti con atrofia, il tasso di declino verso la demenza è del 10-15% all'anno, contro l'1-2% negli anziani sani. Il rilevamento precoce dei soggetti a rischio potrebbe portare ad un'anticipazione della diagnosi e dell'intervento terapeutico. Secondo gli autori, nei soggetti a rischio è consigliato l'esercizio mentale oltre a quello fisico: la grave perdita di memoria non sarebbe infatti una conseguenza naturale dell'invecchiamento, in quanto la maggior parte degli anziani sono acuti e creativi. (Radiology. 2003;229:691-696)
Neurologia
Colpo di frusta: migliore l'intervento attivo
L'intervento attivo è più efficace delle cure standard nei pazienti andati incontro a colpo di frusta. Non vi sono molte prove dell'efficacia di diversi trattamenti per i disordini associati al colpo di frusta, ma alcuni studi hanno fornito prove, pur deboli, a favore dell'intervento attivo. L'intervento attivo risulta in particolare più efficace del trattamento standard nel ridurre l'intensità del dolore ed i giorni di malattia, nonchè nel mantenere o riacquistare il pieno range di movimento. L'intervento attivo può essere portato avanti mediante esercizi a casa iniziati e supportati da professionisti opportunamente addestrati ed educati: il movimento che va enfatizzato dovrebbe essere la rotazione cervicale ripetuta frequentemente. (Spine. 2003;28(22):2491-2498)
Malattie Infettive
HIV: infezione acuta da EBV aumenta la suscettibilità
I pazienti con infezione acuta da EBV sono maggiormente suscettibili all'infezione da HIV. L'EBV causa la mononucleosi infettiva, in cui vengono attivati i linfociti T CD4+ e CD8+: non era mai stata riscontrata una correlazione con l'HIV. Era però noto che i patogeni trasmessi sessualmente possono facilitare la trasmissione e la replicazione dell'HIV, ma l'EBV non era mai stato incluso fra questi patogeni. Dato che l'EBV viene però trasmesso via contatti intimi, come il bacio o il rapporto sessuale, secondo gli autori può essere incluso fra i cofattori dell'HIV. Il rapporto fra HIV ed altri patogeni è stato studiato per anni, con indagini su herpes simplex, parassita malarico, la rickettsia tsutsugamushi e vari batteri: diversi patogeni possono influire sull'HIV in modo differente, ed una migliore comprensione di queste interazioni può aiutare a delineare nuove strategie preventive e terapeutiche contro l'HIV stesso. (J Med Virol 2003;71:343-346)
Neurologia
Sindrome di Tourette associata con alta incidenza di emicrania
I pazienti affetti da sindrome di Tourette vanno incontro ad emicrania con una frequenza pari quasi a 4 volte rispetto a quella della popolazione generale. Sia la sindrome di Tourette che il disordine ossessivo-compulsivo e l'emicrania sono stati tutti collegati ad una disregolazione dei neurotrasmettitori, che coinvolge soprattutto il sistema serotoninergico. Il 56% dei pazienti con sindrome di Tourette ha almeno un parente che soffre di emicrania, il 44% dei quali sono parenti di primo grado. Inoltre, il 46% dei parenti non di primo grado dei soggetti affetti soffrono di emicrania. Basandosi su questi dati, i ricercatori affermano che l'emicrania, se presente anche nei familiari dei soggetti affetti da sindrome di Tourette, può essere usata come marker per questo complesso disordine genetico. (Arch Neurol 2003;60:1595-1598)
Oncologia
Linfomi: trapianti di midollo non purificati migliorano la sopravvivenza
In pazienti con linfoma non-Hodgkin follicolare recidivante, la chemioterapia ad alte dosi seguita da autotrapianto di cellule staminali migliora la sopravvivenza. Purificare il trapianto con anticorpi diretti verso gli antigeni delle cellule B comunque non sembra migliorare ulteriormente gli esiti. La raccomandazione degli autori sarebbe di offrire l'autotrapianto senza purificazione se il paziente ha infiltrazione midollare minima. Dato che il trapianto di midollo in questi pazienti sta rapidamente prendendo piede come cura standard, sicuramente vi saranno ulteriori studi sull'argomento. Sono comunque allo studio alternative terapeutiche, quali purificazione in vivo con anticorpi monoclonali, vaccinoterapia, irradiazione mirata ed interferone alfa. Ciò nonostante, attualmente non sembra in dubbio la chemioterapia ad alte dosi, ma piuttosto i tempi e la selezione del paziente a cui somministrarla. (J Clin Oncol 2003;21:39894-3896,3918-3927)