in questo numero:
Primo piano
Sirchia, i medici aspettano un contratto ed e' giusto che lo abbiano
''Il federalismo ha dei costi, cosi come diagnosi e cure fatte con strumenti sempre piu' tecnologici" 
''Spero che il cammino che portera' al rinnovo del contratto dei medici si concluda rapidamente. I medici aspettano un contratto ed e' giusto che lo abbiano. Ci sono stati incontri preliminari per arrivare a definire l'accordo. C'e' un percorso da seguire e penso che tra non molto verra' intrapreso per arrivare presto ad una conclusione''. Lo ha detto il ministro della Salute, Girolamo Sirchia, a margine di un convegno sulla spesa sanitaria in Italia, in corso a Roma. La dichiarazione del ministro arriva all'indomani della manifestazione dei sindacati che hanno proclamato tre giorni di sciopero per protestare contro il mancato rinnovo del contratto della dirigenza medica.

Riordino del sistema pensionistico e incremento della spesa sanitaria privata, sono queste le soluzioni, secondo il ministro della Salute, Girolamo Sirchia, per recuperare fondi da destinare alla sanita' e colmare cosi' il divario del nostro Paese rispetto all'Europa. Sirchia ha poi ricordato che ''il federalismo ha dei costi, cosi come diagnosi e cure fatte con strumenti sempre piu' tecnologici. A cio' si aggiunge l'aumento dell'eta' media della popolazione e una percezione molto alta del bene salute, che porta i cittadini a volere tutto e gratis''. Costi elevati che, secondo Sirchia, richiedono quindi soluzioni a breve termine, per le quali pero' avverte il ministro ''occorre una sinergia istituzionale''.
SanitÓ
Spesa sanitaria
Martedý incontro Sirchia-Regioni su riordino SSN
Martedi' prossimo il ministro della Salute, Girolamo Sirchia, incontrera' i rappresentanti delle Regioni ''per avviare il percorso di riordino del Servizio Sanitario Nazionale''. Lo ha detto lo stesso ministro, parlando a Roma al convegno sulla spesa sanitaria in Italia. Uno dei passaggi fondamentali di questo riordino, citato da Sirchia, e' rappresentato dalla ''riorganizzazione della medicina di base, a partire dalle cosiddette Unita' Territoriali di Assistenza Primaria. Strutture complesse autogestite con propri budget e obiettivi negoziali'', dove operano gruppi di medici ''non piu' sottoposti a continui e inutili controlli, ma autonomi e quindi piu' responsabilizzati. Un primo passo, questo, per sciogliere la matassa del riordino del Ssn''
Spesa sanitaria
Farmindustria, non pi¨ tagli ma risorse diverse
''Per il futuro e' ormai impensabile continuare a gestire la spesa sanitaria attraverso misure di contenimento che peraltro riguardano soprattutto il settore farmaceutico. E' invece necessario valutare l'introduzione di risorse diverse, come ad esempio le mutue integrative''. Lo ha detto il presidente di Farmindustria, Federico Nazzari, partecipando ieri a Roma ad un convegno dedicato alla spesa sanitaria italiana. ''L'invecchiamento della popolazione e la crescente domanda di salute - aggiunge - rende evidentemente difficile pensare a ulteriori tagli nella spesa sanitaria pubblica e privata. Ci sono margini significativi di razionalizzazione dei costi e di ottimizzazione delle risorse, soprattutto in alcuni comparti della sanita'.
Sindacati
Masucci, riconfermato segretario Federazione Medici
Armando Masucci e' stato riconfermato segretario generale della Federazione medici Uil Fpl, che ha rinnovato la sua segreteria. Masucci sara' affiancato da Salvo Cali', eletto presidente, e da Elisabbetta Severa, neosegretario aggiunto. La delega per la medicina convenzionata e' stata assegnata alla Cumi-Aiss e quella per la dirigenza al Coas.
Lazio
Consiglio Regionale Lazio, verso azienda 118
La proposta di legge che istituisce l'Azienda 118-Lazio verra' sottoposta il prima possibile all'approvazione del Consiglio Regionale, dopo il passaggio nella Commissione Sanita'. Lo rende noto in un comunicato il Consiglio Regionale stesso. ''Il 118 deve essere gestito managerialmente con autonomia, pur avendo gia' raggiunto risultati importanti'', ha affermato, informa la nota del Consiglio, il presidente dell'Agenzia di Sanita' Pubblica Domenico Gramazio, durante l'audizione di ieri in commissione. Gabriella Guasticchi, dirigente dell'Asp, ricorda che la legge equipara l'Azienda 118 a un'azienda sanitaria e definisce un mandato preciso per il futuro direttore generale.
Scienza
Endocrinologia
Insicuro l'effetto preventivo dell'insulina nei diabetici
L'effetto profilattico dell'aspirina a basse dosi nel diabetico non Ŕ chiaro. Dato che nel recente Primary Prevention Project le prove raccolte mancano della potenza necessaria a fugare ogni dubbio, secondo gli autori le attuali linee guida dovrebbero ancora essere seguite. L'uso dell'aspirina nei diabetici sarebbe stato proposto in base al fatto che il rischio di malattie cardiovascolari Ŕ maggiore in questi pazienti, ma dallo studio emerge che questo tipo di prevenzione nel diabetico ha una minore efficacia rispetto a pazienti portatori di altri fattori di rischio: se questi dati venissero confermati, significherebbe che nel diabetico gli effetti antipiastrinici dell'aspirina vengono surclassati dai meccanismi di attivazione piastrinica e formazione del trombo insensibili all'aspirina stessa. (Diabetes Care. 2003;26:3264-3272, 3349-3350)
Gastroenterologia
Assunzione di calcio e vitamina D protegge contro gli adenomi del colon
La somministrazione di calcio riduce il tasso di adenomi del colon, ma solamente se i livelli di vitamina D sono adeguati. Questi due elementi sembrano agire in larga parte sinergicamente nel ridurre il rischio di recidiva dell'adenoma del colon. Nonostante il fatto che i due nutrienti siano strettamente correlati nell'osso e nell'intestino normale, le loro potenziali interazioni nella carcinogenesi dell'intestino crasso non sono ancora ben conosciute. Il presente studio ha per˛ confermato il loro potenziale antineoplastico, e sono necessari ulteriori approfondimenti per stabilire i dosaggi che consentano di raggiungere un'efficacia ottimale. (J Natl Cancer Inst. 2003;95(23):1766-1771)
Cardiologia
Coronarie: l'uso di statine favorisce la formazione di rami collaterali
La collateralizzazione di arterie coronarie gravemente malate Ŕ maggiore in pazienti in terapia con statine che negli altri: usando le parole degli autori, i pazienti che assumono statine potrebbero in effetti "sviluppare" i loro propri autonomi bypass. Anche negli studi su animali era stato rilevato che le statine possono promuovere l'angiogenesi nei tessuti ischemici in modo indipendente dal colesterolo. Ci˛ sembra confermato anche negli esseri umani; inoltre i pazienti in trattamento con statine manifestano anche una maggiore frazione media di eiezione ventricolare sinistra (51% vs 44%, P < 0,05). Questi dati supportano l'ipotesi che le statine possano avere effetti benefici al di lÓ di quelli legati ai livelli di colesterolo. (Am Heart J 2003;146:876-881)
Neurologia
Ictus: protocollo di dimissioni precoci migliora gli esiti
Le dimissioni precoci e supportate dall'ospedale sembrano aumentare le possibilitÓ di un paziente con ictus di essere indipendente a lungo termine. L'approccio Ŕ basato su una unitÓ ESUS (extended stroke unit service) consistente in un team che coordina le dimissioni precoci supportate e l'ulteriore periodo di riabilitazione. Nonostante il fatto che le dimissioni precoci diminuiscano il tempo di permanenza in ospedale, non erano finora stati rilevati altri vantaggi diretti. Confrontando i pazienti trattati con questo metodo con quelli trattati nel modo convenzionale, Ŕ emerso che i primi mostravano un miglior punteggio all'indice di Barthez, che Ŕ una misura dell'indipendenza nelle attivitÓ quotidiane. A ciascun controllo successivo, la percentuale di pazienti che vivevano a casa, istituzionalizzati o deceduti risultava sempre paragonabile fra i gruppi. Secondo gli autori, questo tipo di protocollo sembra offrire un contributo promettente per un'assistenza completa al paziente con ictus. (Stroke 2003;34:2687-2692)
Endocrinologia
Diabete: beta-bloccanti utili in presenza di scompenso cardiaco
La terapia con beta-bloccanti migliora gli esiti nei pazienti diabetici con scompenso cardiaco cronico, anche se non nella misura in cui vi riesce nei pazienti non diabetici. La riluttanza comune a trattare i pazienti diabetici con beta-bloccanti (a causa degli apparenti effetti negativi riscontrati sul metabolismo del glucosio e del mascheramento dei sintomi da ipoglicemia) potrebbe essere infondata. Nonostante il fatto che il numero limitato di studi disponibili in proposito e l'eterogeneitÓ dei pazienti considerati non permettano un'analisi significativa delle differenze fra i vari agenti sui tassi di mortalitÓ, Ŕ possibile affermare che tutti i pazienti sintomatici con scompenso cardioaco cronico, sia con che senza diabete, possono trarre beneficio dalla terapia con beta-bloccanti, e dovrebbero riceverli a meno che non siano assolutamente controindicati o non tollerati. (Am Heart J 2003;146:848-853)