Sirchia, farmaci: verso un "prezzo unico europeo"
 

"Un prezzo unico europeo". Lo chiede per i farmaci essenziali il ministro della salute Girolamo Sirchia. Conversando con i giornalisti a margine dell'inagurazione a Venezia di un Ufficio Oms, Sirchia ha osservato che a livello europeo "sarà necessario individuare dei meccanismi che permettano di individuare pacchetti comuni per quanto possibile di farmaci indispensabili e mantenere un prezzo unico europeo del farmaco". E questo - ha spiegato Sirchia - "per evitare il dumping ed i mercati paralleli e attivare (questa é la nostra proposta)  gli sconti individuali dell'industria ai singoli Stati in maniera tale che si a rispettata la sostenibilità economica di quel paese".

Sirchia: "Più fondi? Aumentare l'età pensionabile"

«Se vogliamo avere più fondi per la sanità dobbiamo aumentare l'età pensionabile». Lo ha detto il ministro per la Salute, Girolamo Sirchia, a margine dell'inaugurazione della sede a Venezia dell'Ufficio Europeo dell' Organizzazione Mondiale della Sanità sugli Investimenti per la Salute e lo Sviluppo.
  
«Oggi si vive - ha aggiunto Sirchia - molto più a lungo di 20-30 anni fa. Non si può andare in pensione come si andava un tempo, in una età che è ancora pienamente valida per il lavoro». Secondo Sirchia è ragionevole muoversi con prudenza in questa direzione; «opporsi a questo movimento - ha concluso - significa voler sacrificare la sanità del futuro».

Spiegando la necessità di nuove risorse per la sanità, Sirchia ha osservato che "oggi tutto questo é cambiato, la cronicità é diventa altrettanto importante dell'acuzie, la tecnologia é aumentata" per cui "mantenere ospedali di media complessità distribuiti come lo sono oggi non serve alla popolazione". Questa é la ragione - ha aggiunto Sirchia - per la quale "dobbiamo da un lato creare ambulatori che cutino la cronicità, usare meglio la medicina territoriale e dall'altra investire nell'eccellenza degli ospedali".
  
Quindi, secondo Sirchia, "una parte degli ospedali devono diventare dei poliambulatori, e una piccola parte centri di eccellenbza altamente qualificata". "Se questo non viene fatto noi facciamo finta di curare bene il cittadino, ma non lo curiamo e soprattutto non lo cureremo bene in futuro,  perché il sistema non durerà a lungo".
  
Per Sirchia, "bisogna trasformare in ambulatori i piccoli ospedali, quelli periferici che non servono e e trasformare
alcuni in centri di eccellenza: questa é un'operazione difficile perché é difficile farla capire, che teme di avere un servizio in meno, mentre é esattamente il contrario".