Mineo (DS): tagliati finanziamenti ministeriali su progetto SISAPU
 

Mineo (DS): “dopo i tagli della Regione sulla sanità, quelli del Ministero”


Il Ministero della Salute ha drasticamente “tagliato” i finanziamenti al piano SISAPU (Sistema integrato sanitario pugliese, costituito da SISABA, sistema integrato sanitario di Bari, e SISATA, sistema integrato sanitario di Taranto).

Il taglio è avvenuto a seguito di due note del Ministero e di una nota della Presidenza del Consiglio dei Ministri, protocollo n. 5327, dell’8 ottobre 2003.

Il piano SISAPU è stato approvato dal Nucleo Operativo di valutazione in data 16 aprile 2003. Con una nota il Ministero della Salute ha, prima, comunicato il dimezzamento del finanziamento da 65.951.546,01 a 30.954.965,94 di euro, successivamente, ha invitato l’assessorato alla sanità della Regione ad effettuare una riprogrammazione degli investimenti previsti in funzione del finanziamento disponibile.

Alla luce della riduzione del finanziamento, le strutture sanitarie di Bari e di Taranto hanno perso circa 35 milioni di euro (70 miliardi delle vecchie lire).

La drastica riduzione dei finanziamenti ha comportato un consistente ridimensionamento dei sottoprogetti “Management Metodologico”, “Infrastrutturale Telematico” e “Strutturale Tecnologico”.

In particolare, l’ARES (Agenzia regionale sanitaria), con relazione dell’1 dicembre 2003, trasmessa alla Giunta regionale, per ciò che riguarda il sottoprogetto “Management Metodologico”, ha cancellato l’intervento “PRORAC” ( Produzione di Raccomandazioni) e ha ridotto l’importo dell’intervento per la “Istituzione e funzionamento del CISS (Coordinamento Interoperabilità Servizi Sanitari), entrambi riguardanti sia Bari che Taranto; per ciò che riguarda il sottoprogetto “Infrastrutturale Telematico”, ha rinunciato all’intervento “Fruibilità Servizi Sanitari” e ha ridotto gli importi previsti per gli interventi “Rete Medici di Base” e “Dipartimento Interaziendale Tecnologico Assistenziali (DITA), entrambi riguardanti sia Bari che Taranto, e “Sistema Integrato Clinico Area Metropolitana” (SICAM - Bari); per ciò che riguarda il sottoprogetto “Strutturale Tecnologico” Bari, ha cancellato gli interventi: Parcheggio Ospedale S. Paolo, Viabilità Ospedale Di Venere e Viabilità Ospedale Fallacara di Triggiano; infine, per ciò che riguarda il sottoprogetto “Strutturale Tecnologico” Taranto ha cancellato gli interventi: Diagnostica precoce e stadiazione oncologica Ospedale S. Giuseppe Moscati e acquisizione e riqualificazione immobile ex UPIM per distretto sanitario n. 4.

Come si può vedere si tratta di tagli che incidono pesantemente nel corpo vivo della sanità barese e ionica.

Ai tagli drammatici della Giunta regionale in materia di riordino ospedaliero si aggiungono i tagli, altrettanto drammatici, del governo nazionale.

Oramai, tra governo nazionale e giunta regionale, entrambi di centrodestra, è in atto una vera e propria gara con un unico traguardo: distruggere quello che resta della sanità pubblica.