12/02/2004   The Net    .
 
 

  • La vittoria di Greenpeace
  • Tanto rumore per nulla
  • L’universo sonoro di FindSounds
  • Booble contro Google
  • In ricordo dello scopritore della SARS
  • Scegli il marito sul catalogo
  • Arriva WoowFree


 

La vittoria di Greenpeace

Si è finalmente conclusa la vicenda che ha visto Greenpeace Francia lottare per la propria libertà di espressione contro Esso, il gruppo francese appartenente al gigante petrolifero americano ExxonMobil. Greenpeace da tempo cerca di sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema dei cambiamenti climatici e su come sia necessario trovare fonti energetiche alternative al petrolio. La ExxonMobil, forte di profitti annuali altissimi, è accusata di impiegare tempo e denaro in un’azione di sabotaggio contro il protocollo di Kyoto, soprattutto esercitando la propria influenza sul presidente degli Stati Uniti George Bush, la cui campagna elettorale è stata non casualmente finanziata dalla società petrolifera. Greenpeace Francia nel 2002 ha dato vita ad una campagna di sensibilizzazione - da cui è nato il sito www.greenpeace.fr/stopesso/ - che si basa sulla parodia del marchio Esso, un logo in cui le due ‘s’ vengono sostituite dal simbolo del dollaro ‘$’. La ExxonMobil ha portato in tribunale la vicenda, accusando Greenpeace di utilizzare un simbolo che ricorda le tristemente famose SS naziste e che danneggia l’immagine della compagnia. La vicenda processuale iniziata nel luglio 2002 si è conclusa venerdì scorso quando la Cassazione – Tribunal de Grande Instance - di Parigi ha riconosciuto il diritto a Greenpeace di esprimere liberamente il proprio dissenso, ritenendo che la parodia/critica del logo Esso rientri senza alcun dubbio nei limiti del principio costituzionale della libertà d’espressione.

www.greenpeace.org/international_en/

www.greenpeace.org/france_fr/ 


Tanto rumore per nulla

Nonostante siano trascorsi più di 10 giorni dallo ‘scandaloso incidente’ di Janet Jackson, l’America non perde occasione per esternare tutta la propria indignazione. Quel seno, che ha fatto bella mostra di sé dopo l’intervento delle sapienti mani di Justin Timberlake, proprio non è piaciuto agli americani… o gli è piaciuto troppo! Lycos, che ogni settimana monitora i termini utilizzati per la ricerca sul proprio motore, stilando la classifica dei primi 50 oggetti, persone, avvenimenti più ‘ricercati’, ha reso noto che le nudità della Jackson, mostrate tra un tempo e l’altro del Superbowl, hanno catturato l’interesse degli internauti americani. Sembra che l’ ‘evento’ - tramite termini quali ‘Janet Jackson’ e ‘superbowl’ o ‘seno’ – sia stato oggetto di ricerca ben 60 volte in più del video hot di Paris Hilton e che abbia suscitato un interesse tre volte maggiore rispetto alle elezioni presidenziali del 2000 e 5 volte superiore all’esplosione della navetta Columbia nel 2003. Ma non è tutto. La NFL, cioè la National Football League, probabilmente sopprimerà lo spettacolo hip-hop che avrebbe dovuto intrattenere il pubblico americano durante l’intervallo del Pro Bowl, l’incontro che chiude la stagione di football americano. La ABC ha deciso di diffondere con 5 minuti di differita la cerimonia degli Oscar, onde intervenire – leggi ‘tagliare’ – tempestivamente in caso di eventuali colpi di testa delle star. Giovedì scorso la NBC ha tagliato una scena del noto serial ER perché vi compariva il seno nudo di una 80enne. AOL, una delle società pubblicitarie che ha pagato fior fior di quattrini per poter trasmettere i propri annunci durante l’intervallo del Superbowl, potrebbe chiedere un oneroso rimborso. E per finire – ma si fa per dire – un’accanita telespettatrice del Tennessee si è lanciata in un’azi one giudiziaria, accusando i protagonisti della vicenda di aver “traumatizzato un’intera nazione”.


L’universo sonoro di FindSounds

“Bzzz, bzzz”, “Splash!”, “Muuuhhhhh”… suoni: note, rumori, versi. Findsounds.com è una specie di grande database di suoni i quali possono essere utilizzati per sostituire i classici ‘rumorini’ del vostro sistema o per dare una voce alle vostre creazioni multimediali. E perché non mandare ad un amico una sonora risata via mail tramite la funzione ‘e-mail this sound’? Per esplorare questo universo sonoro basta un lettore, un audio player come Apple’s Quick Time o Windows Media Player, quindi si può scegliere, ascoltare e scaricare il suono di un gratificante applauso o del rilassante sciabordio del mare. I file sonori sono divisi per categorie – animali, natura, film, strumenti, persone… - e la ricerca si effettua tramite una parola chiave che può ess ere il nome del suono in questione, della categoria ma anche del tipo di file – sono presenti file wave, aiff e au – Un’altra funzione, ‘sounds like search’ - rappresentata dall’iconcina accanto a quella dell’altoparlante - visualizza circa 200 file sonori simili a quello cercato. Infine, una pagina d’aiuto soccorre l’utente fornendo tutte le informazioni necessarie per il download, per modificare gli effetti sonori degli eventi sul pc e per riuscire ad ottimizzare la ricerca.

www.findsounds.com 


Booble contro Google

Nuova polemica virtuale: Booble contro Google. Il neonato Booble.com, oltre ad indicare in modo un po’ sboccato un generoso seno, si presenta con una veste grafica molto simile al motore di ricerca Google – c’è persino l’opzione ‘mi sento fortunato’ - Ma su booble le ricerche sono un tantino particolari e dedicate agli amanti della pornografia o – se si preferisce - dei contenuti sexy. Le ricerche degli ‘appassionati’ possono infatti contare su circa 6000 siti – il cui contenuto è assicurato essere legale - Com’era prevedibile, Google non ha gradito. Gli avvocati della Mountain View accusano il misterioso, Bob, il padre di Booble, di aver sfruttato la notorietà del loro motore di ricerca per garantirsi un notevole numero di utenti. La risposta del motore sexy è stata una pagina – assolutamente identica ad una pagina di ricerca di Google – in cui l’avversario viene a sua volta accu sato di non avere senso dell’umorismo - www.booble.com/google.html - Infatti Bob si difende sostenendo che il suo scopo è solo una simpatica parodia, uno scherzaccio carnevalesco che nel frattempo soddisfa gli amanti del genere. Qualcuno sospetta però che il ‘servizietto’ fornito ai 6000 siti non sia del tutto gratuito… Per ora la Mountain View non è ancora ricorsa al tribunale ma visto il massiccio afflusso di internauti su www.booble.com probabilmente è solo questione di tempo.


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In ricordo dello scopritore della SARS


A.I.C.U. è il nome dell'Associazione creata con l’obiettivo di ricordare la figura del dott. Carlo Urbani, lo scopritore della SARS, morto prematuramente a causa della temibile malattia infettiva.
L'Associazione intende continuare le opere umanitarie nelle quali Urbani era impegnato sin da giovanissimo.
Questi gli obiettivi primari:

- raccogliere fondi per l’acquisizione di farmaci, da destinare ad enti impegnati nella cura e prevenzione delle malattie infettive e parassitarie che colpiscono le popolazioni dei Paesi in via di sviluppo, in particolare i bambini;
- promuovere e finanziare corsi di perfezionamento nel settore delle malattie infettive e parassitarie;
- organizzare manifestazioni, mostre, convegni, meeting ed altro, allo scopo di rendere sempre più sentita l’esigenza di migliorare l’accesso ai farmaci e alle cure essenziali da parte delle popolazioni più diseredate;
- concedere sovvenzioni, premi e borse di studio intitolate al Dottor Carlo Urbani e dedicate allo studio della prevenzione e cura delle malattie infettive e parassitarie;


Per maggiori informazioni sull'Asscociazione visita il sito http://www.aicu.it


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Scegli il marito sul catalogo

L'amore è nell'aria, San Valentino si avvicina e ci sono tanti scapoli che cercano moglie. E se ci fosse l'uomo giusto per te, single non per scelta? Entra in Mailorderhusband.net e scoprirai che l'amore può (e deve) essere cieco. Baldi giovanotti si mettono in vetrina con una foto e una breve descrizione di sè per attirare la donna dei sogni.

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