La vittoria di Greenpeace
Si è finalmente conclusa la vicenda che ha visto Greenpeace Francia
lottare per la propria libertà di espressione contro Esso, il gruppo francese
appartenente al gigante petrolifero americano ExxonMobil. Greenpeace da tempo
cerca di sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema dei cambiamenti
climatici e su come sia necessario trovare fonti energetiche alternative al
petrolio. La ExxonMobil, forte di profitti annuali altissimi, è accusata di
impiegare tempo e denaro in un’azione di sabotaggio contro il protocollo di
Kyoto, soprattutto esercitando la propria influenza sul presidente degli Stati
Uniti George Bush, la cui campagna elettorale è stata non casualmente finanziata
dalla società petrolifera. Greenpeace Francia nel 2002 ha dato vita ad una
campagna di sensibilizzazione - da cui è nato il sito www.greenpeace.fr/stopesso/ - che
si basa sulla parodia del marchio Esso, un logo in cui le due ‘s’ vengono
sostituite dal simbolo del dollaro ‘$’. La ExxonMobil ha portato in tribunale la
vicenda, accusando Greenpeace di utilizzare un simbolo che ricorda le
tristemente famose SS naziste e che danneggia l’immagine della compagnia. La
vicenda processuale iniziata nel luglio 2002 si è conclusa venerdì scorso quando
la Cassazione – Tribunal de Grande Instance - di Parigi ha riconosciuto il
diritto a Greenpeace di esprimere liberamente il proprio dissenso, ritenendo che
la parodia/critica del logo Esso rientri senza alcun dubbio nei limiti del
principio costituzionale della libertà d’espressione.
www.greenpeace.org/international_en/
www.greenpeace.org/france_fr/
Tanto rumore per nulla
Nonostante siano trascorsi più di 10 giorni dallo ‘scandaloso
incidente’ di Janet Jackson, l’America non perde occasione per esternare tutta
la propria indignazione. Quel seno, che ha fatto bella mostra di sé dopo
l’intervento delle sapienti mani di Justin Timberlake, proprio non è piaciuto
agli americani… o gli è piaciuto troppo! Lycos, che ogni settimana monitora i
termini utilizzati per la ricerca sul proprio motore, stilando la classifica dei
primi 50 oggetti, persone, avvenimenti più ‘ricercati’, ha reso noto che le
nudità della Jackson, mostrate tra un tempo e l’altro del Superbowl, hanno
catturato l’interesse degli internauti americani. Sembra che l’ ‘evento’ -
tramite termini quali ‘Janet Jackson’ e ‘superbowl’ o ‘seno’ – sia stato oggetto
di ricerca ben 60 volte in più del video hot di Paris Hilton e che abbia
suscitato un interesse tre volte maggiore rispetto alle elezioni presidenziali
del 2000 e 5 volte superiore all’esplosione della navetta Columbia nel 2003. Ma
non è tutto. La NFL, cioè la National Football League, probabilmente sopprimerà
lo spettacolo hip-hop che avrebbe dovuto intrattenere il pubblico americano
durante l’intervallo del Pro Bowl, l’incontro che chiude la stagione di football
americano. La ABC ha deciso di diffondere con 5 minuti di differita la cerimonia
degli Oscar, onde intervenire – leggi ‘tagliare’ – tempestivamente in caso di
eventuali colpi di testa delle star. Giovedì scorso la NBC ha tagliato una scena
del noto serial ER perché vi compariva il seno nudo di una 80enne. AOL, una
delle società pubblicitarie che ha pagato fior fior di quattrini per poter
trasmettere i propri annunci durante l’intervallo del Superbowl, potrebbe
chiedere un oneroso rimborso. E per finire – ma si fa per dire – un’accanita
telespettatrice del Tennessee si è lanciata in un’azi one giudiziaria, accusando
i protagonisti della vicenda di aver “traumatizzato un’intera
nazione”.
L’universo sonoro di FindSounds
“Bzzz, bzzz”, “Splash!”, “Muuuhhhhh”… suoni: note, rumori, versi.
Findsounds.com è una specie di grande database di suoni i quali possono essere
utilizzati per sostituire i classici ‘rumorini’ del vostro sistema o per dare
una voce alle vostre creazioni multimediali. E perché non mandare ad un amico
una sonora risata via mail tramite la funzione ‘e-mail this sound’? Per
esplorare questo universo sonoro basta un lettore, un audio player come Apple’s
Quick Time o Windows Media Player, quindi si può scegliere, ascoltare
e scaricare il suono di un gratificante applauso o del rilassante sciabordio del
mare. I file sonori sono divisi per categorie – animali, natura, film,
strumenti, persone… - e la ricerca si effettua tramite una parola chiave che può
ess ere il nome del suono in questione, della categoria ma anche del tipo di
file – sono presenti file wave, aiff e au – Un’altra funzione, ‘sounds like
search’ - rappresentata dall’iconcina accanto a quella dell’altoparlante -
visualizza circa 200 file sonori simili a quello cercato. Infine, una pagina
d’aiuto soccorre l’utente fornendo tutte le informazioni necessarie per il download, per
modificare gli effetti sonori degli eventi sul pc e per riuscire ad ottimizzare
la ricerca.
www.findsounds.com
Booble contro
Google
Nuova polemica virtuale: Booble contro Google. Il neonato Booble.com,
oltre ad indicare in modo un po’ sboccato un generoso seno, si presenta con una
veste grafica molto simile al motore di ricerca Google – c’è persino l’opzione
‘mi sento fortunato’ - Ma su booble le ricerche sono un tantino particolari e
dedicate agli amanti della pornografia o – se si preferisce - dei contenuti
sexy. Le ricerche degli ‘appassionati’ possono infatti contare su circa 6000
siti – il cui contenuto è assicurato essere legale - Com’era prevedibile, Google
non ha gradito. Gli avvocati della Mountain View accusano il misterioso, Bob, il
padre di Booble, di aver sfruttato la notorietà del loro motore di ricerca per
garantirsi un notevole numero di utenti. La risposta del motore sexy è stata una
pagina – assolutamente identica ad una pagina di ricerca di Google – in cui
l’avversario viene a sua volta accu sato di non avere senso dell’umorismo - www.booble.com/google.html -
Infatti Bob si difende sostenendo che il suo scopo è solo una simpatica parodia,
uno scherzaccio carnevalesco che nel frattempo soddisfa gli amanti del genere.
Qualcuno sospetta però che il ‘servizietto’ fornito ai 6000 siti non sia del
tutto gratuito… Per ora la Mountain View non è ancora ricorsa al tribunale ma
visto il massiccio afflusso di internauti su www.booble.com probabilmente è solo
questione di tempo.
***
In ricordo dello scopritore della SARS
A.I.C.U. è il nome dell'Associazione creata con l’obiettivo di ricordare
la figura del dott. Carlo Urbani, lo scopritore della SARS, morto prematuramente
a causa della temibile malattia infettiva.
L'Associazione intende continuare
le opere umanitarie nelle quali Urbani era impegnato sin da
giovanissimo.
Questi gli obiettivi primari:
- raccogliere fondi per l’acquisizione di farmaci, da destinare ad enti
impegnati nella cura e prevenzione delle malattie infettive e parassitarie che
colpiscono le popolazioni dei Paesi in via di sviluppo, in particolare i
bambini;
- promuovere e finanziare corsi di perfezionamento nel settore
delle malattie infettive e parassitarie;
- organizzare manifestazioni,
mostre, convegni, meeting ed altro, allo scopo di rendere sempre più sentita
l’esigenza di migliorare l’accesso ai farmaci e alle cure essenziali da parte
delle popolazioni più diseredate;
- concedere sovvenzioni, premi e borse di
studio intitolate al Dottor Carlo Urbani e dedicate allo studio della
prevenzione e cura delle malattie infettive e parassitarie;
Per maggiori informazioni sull'Asscociazione visita il sito http://www.aicu.it
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cercano moglie. E se ci fosse l'uomo giusto per te, single non per scelta? Entra
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descrizione di sè per attirare la donna dei sogni.
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