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La lettera del Segretario Regionale agli iscritti

Cari colleghi,

l’accordo del 30 ottobre 2002 sottoscritto dalle OOSS e dai rappresentanti della Regione Puglia presenti in seno al Comitato Regionale Permanente per la medicina generale non è stato ratificato dalla Giunta Regionale.

L’accordo prevedeva la risoluzione dell’annosa questione degli arretrati ed il nuovo accordo – sotto forma di progetti obiettivo- per un importo pari a 56 milioni di euro.

Disatteso anche l’impegno di sottoscrivere il contratto regionale per la medicina generale entro il 31 dicembre 2002.

L’accordo del 30 ottobre rappresentava il momento di svolta nei rapporti tra medici di famiglia e Regione Puglia anche in considerazione della disponibilità, del senso di servizio e abnegazione dimostrato da tutti i colleghi nella vicenda autocertificazioni.

Le promesse dell’assessore Mazzaracchio e del Direttore dell’ARES Mario Morlacco, esternate pubblicamente di fronte ai giornalisti e a tutte le televisioni regionali il giorno 8 ottobre 2002, non sono state mantenute ed il patto sottoscritto dal dott. Carlo Dicillo e dal dott. Mario Morlacco, così, non è stato onorato.

Di fronte a tali comportamenti che favoriscono il diffondersi di un senso di sfiducia nelle istituzioni ed in particolare nella Regione Puglia e nei suoi amministratori, ritenuti sempre più inaffidabili, dobbiamo con orgoglio mettere in atto iniziative tese a salvaguardare la nostra dignità, la nostra professione e il nostro ruolo nel SSR.

È questo il momento di mostrare tutti quanti la rabbia per la nostra rispettabilità che viene continuamente offesa e per costringere costoro a mettere in atto tutti quei provvedimenti che diano risposta certa alle nostre richieste contrattuali!

Sarà compito degli organi istituzionali del nostro sindacato definire le azioni di lotta che dovremo necessariamente adottare, tra cui non è escluso anche lo sciopero.

Nel frattempo resta in piedi la vicenda giudiziaria avviata dalla FIMMG contro la Regione Puglia all’indomani del 30 giugno 2002, data in cui – per accordo regionale – dovevano essere corrisposti ai medici di famiglia gli arretrati.

A fronte di quella inadempienza, la FIMMG propose ricorso al Giudice del Lavoro chiedendo la condanna della Regione Puglia per atteggiamento anti sindacale e l’ingiunzione al pagamento degli arretrati comprensivi di svalutazione ed interessi legali.

Finalmente anche questa vicenda sembra essere giunta al termine. Infatti, il Giudice del Lavoro dovrebbe pronunciarsi nell’udienza del 30 gennaio 2003.

Nell’attesa di fornivi notizie più dettagliate, vi invito a seguire giornalmente gli sviluppi della situazione collegandovi al nostro sito regionale http://bari.fimmg.org .

I più cordiali saluti.

Bari 13 gennaio 2003

Filippo Anelli

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