Enpam: prorogato il termine del condono per i contributi pregressi

 


È stato prorogato al 28 febbraio  2003 il termine di scadenza entro il quale i medici e gli odontoiatri iscritti  all'ENPAM  possono presentare la  domanda  di  condono previdenziale per le inadempienze contributive. Lo ha deciso  il Consiglio  di  amministrazione  dell'Ente,  che  ha  spostato  i termini, originariamente fissati al 27 dicembre scorso. 

Il  Consiglio  ha  inteso  con questa  decisione  di  venire incontro   alle  istanze  di  numerosi  iscritti  i  quali,   in
considerazione del fatto che la precedente ricadeva nel  periodo delle  feste natalizie, hanno chiesto di disporre di un  periodo di   tempo   più  ampio  per  l'acquisizione  delle  necessarie informazioni   e   dei  documenti  utili  per   procedere   agli adempimenti previsti. La deliberazione, precisa l'ENPAM, riuarda esclusivamente  i  termini  di presentazione  delle  domande  di condono,  mentre rimangono del tutto invariati i  contenuti,  le  condizioni e le modalità del condono stesso. Ricordiamo che  al condono possono aderire gli iscritti che non hanno compiuto i 65 anni  e  non hanno presentato domanda di pensione di invalidità permanente.

Con  la  domanda  di  condono  possono  essere  sanate   le inadempienze in materia di contributi dovuti:
 - al Fondo Generale, Quota A, causate da morosità ed evasione; 
- al Fondo  della   Libera  Professione,  Quota  B   del  Fondo Generale,  causate da omessa o infedele comunicazione  all'ENPAM dei proventi derivanti dall'attività libero professionale e dal mancato pagamento dei corrispondenti contributi dovuti.    

Per  sanare  queste  inadempienze, devono  essere  pagati  i contributi  totalmente o parzialmente evasi ed un interesse,  in ragione  di anno, pari al tasso semplice del 5%, calcolato  fino al  1°   gennaio dell'anno successivo a quello nel quale  doveva essere  effettuato  il pagamento, fino alla data  dell'effettivo versamento  a  titolo  di  condono.  Gli  interessi  dovuti  non potranno  comunque  essere superiori  al  45%  dell'importo  del singolo contrinuto evaso.

A seguito della domanda presentata dall'interessato, l'ENPAM provvederà  ad  effettuare  i  conteggi  di  quanto  dovuto  ed invierà al domicilio degli iscritti gli appositi bollettini  di pagamento. Per le somme complessivamente dovute di importo  pari o superiore a 1.032,91 euro il versamento deve essere effettuato in   unica   soluzione. 

Per  le  somme  di  importo  superiore, l'interessato  può  anche  scegliere  di  pagare  in  due  rate semestrali  di  pari importo oppure in 12 rate  trimestrali.  Le rate  successive  alla prima verranno maggiorate  dell'interesse legale vigente. Il pagamento dovrà essere completato prima  del compimento   dei   65  anni  o  prima  della  presentazione   di un'eventuale  domanda  di  pensione di  invalidità  assoluta  e permanente.

 

messo in rete il 13.01.2003 da Fimmg sezione web di Taranto  ad indice  News