Lea in tutte le Regioni. E il Nord è più "generoso"

I Livelli essenziali di assistenza sanitaria (Lea), le prestazioni cioè garantite dal Ssn, sono ormai attivi praticamente su tutto il territorio nazionale. Secondo l'ultimo check di gennaio dell'apposita commissione interregionale di monitoraggio (la ricognizione finale si farà in febbraio), tutti i governi locali (tranne Trento, Bolzano e la Sardegna) hanno formalmente recepito il Dpcm del 29 novembre 2001 messo a punto dal ministro della Sanità, Girolamo Sirchia, d'intesa con le Regioni.

Anzi, rispetto alle prestazioni parzialmente escluse (assistenza odontoiatrica, densitometria ossea, interventi laser agli occhi e alcune prestazioni di medicina fisica e riabilitativa) o totalmente escluse (chirurgia estetica non per incidenti o malattie, medicine non convenzionali, vaccinazioni non obbligatorie per soggiorni all'estero, certificazioni mediche e altre prestazioni di medicina fisica e riabilitativa), molte amministrazioni locali non hanno stretto i cordoni nell'erogazione e, soprattutto al Nord, le garantiscono comunque a tutti i cittadini.

Numerose Regioni (Piemonte,Valle d'Aosta, Lombardia, Veneto, Friuli, Liguria, Emilia, Toscana, Marche, Umbria e Basilicata) garantiscono, per esempio, gratuitamente il rilascio delle certificazioni di idoneità alla pratica sportiva agonistica, e l'esecuzione dei relativi accertamenti, ai minori e ai portatori di handicap.
L'agopuntura è inclusa (a certe condizioni) nei Lea di Piemonte, Valle d'Aosta, Umbria e Toscana; omeopatia e chiroterapia sono garantite in Valle d'Aosta.

La Lombardia conferma l'erogazione di tutte le prestazioni di medicina fisica e riabilitativa ambulatoriale "totalmente escluse" dai Lea.

Tranne Emilia Romagna, Umbria e Basilicata, tutte le Regioni includono l'elettroterapia antalgica, l'ultrasuonoterapia, la mesoterapia e la laserterapia nei Lea (con alcune eccezioni a seconda delle prestazioni).
Per quanto riguarda l'odontoiatria, Valle d'Aosta, Veneto, Liguria, Umbria, Marche, Calabria e Puglia individuano condizioni specifiche di erogazione. In generale, l'assistenza odontoiatrica è limitata ai minori, agli invalidi gravi, ai soggetti in condizioni economiche gravemente disagiate e (solo in Veneto e in Calabria) ai soggetti con specifiche patologie.

Dodici Regioni danno precise indicazioni cliniche per la densitometria ossea (Valle d'Aosta, Veneto, Friuli, Liguria, Emilia Romagna, Marche, Umbria, Lazio, Campania, Puglia, Calabria e Sicilia). I meccanismi di erogazione delle prestazioni di medicina fisica e riabilitazione sono disciplinate da 8 Regioni (ma numerose indicazioni sono già contenute in alcuni elenchi regionali delle prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale): Piemonte, Veneto, Liguria, Umbria, Basilicata, Puglia, Calabria e Sicilia.

Per il laser a eccimeri, le indicazioni cliniche sono definite da 13 Regioni (Valle d'Aosta, Veneto, Friuli, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Campania, Puglia, Calabria e Sicilia).

Per quanto riguarda, infine, le 43 prestazioni ospedaliere giudicate dai Lea "a rischio di inappropriatezza", quasi tutte le Regioni fissano i valori soglia dei relativi ricoveri, ma solo Toscana, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia dettano criteri o modalità per il loro pagamento.

La Lombardia definisce i criteri per il controllo dell'appropriatezza, il Piemonte tiene conto della conversione dei ricoveri inappropriati in altri regimi assistenziali. L'Umbria e l'Abruzzo hanno, invece, preferito rinviare.
(28 gennaio 2003)

messo in rete il 28.01.2003 da Fimmg sezione web di Taranto  ad indice  News