Farmaci, è all'esordio il nuovo Prontuario

Conto alla rovescia per l'entrata in vigore del nuovo «Prontuario» farmaceutico. Con la pubblicazione attesa per oggi sulla «Gazzetta Ufficiale», sarà operativa tra dieci giorni, giovedì 16 gennaio, la nuova lista dei medicinali a carico dello Stato. Un'operazione che vale 696 mln di euro e che metterà a disposizione degli assistiti 4.016 confezioni, il 10% in più di quelle già oggi concesse gratuitamente.

È la terza rivoluzione in dieci anni che coinvolge il settore farmaceutico, dopo il giro di vite post-farmacopoli del 1994 e la stretta (farmaci uguali, prezzi uguali) applicata nel 1997 dal Governo Prodi.

Messo a punto dalla Cuf (Commissione Unica del farmaco) proprio sotto Natale, dopo avere incassato il via libera della Corte dei conti e della Ragioneria generale dello Stato il «Prontuario» è stato definito nei minimi dettagli tra giovedì e venerdì scorso e subito inviato per la pubblicazione sul supplemento della «Gazzetta» di oggi, accompagnato da un decreto che ne fissa la decorrenza dal 16 gennaio.

Non senza, nel frattempo, essere divulgato con un maxi sforzo organizzativo a 360mila tra medici, farmacisti e operatori sul territorio. Varata in omaggio al criterio costo/efficacia, la ristrutturazione del «Prontuario» ha imposto alle imprese di tagliare i prezzi dei listini rispetto a prodotti analoghi, altrimenti di declassificarli tra i farmaci del tutto a carico dei cittadini. Pressoché tutte le aziende farmaceutiche hanno finito per accettare la riduzione dei listini, con l'eccezione di 21 confezioni (per 9 principi attivi) che peraltro fatturano solo 6,7 mln di euro con il Ssn.

La spuntatura massima dei prezzi in base al criterio costo/efficacia - cui s'è aggiunta anche la Finanziaria 2003 col taglio del 7% - è stata del 20%, spalmando però i valori superiori al 13% tra i listini dei farmaci presenti nel portafoglio delle singole aziende coinvolte.

Per l'Italia scatta così un Prontuario uguale per tutte le Regioni, con una «lista positiva» (farmaci gratuiti) e una «lista negativa» (del tutto a carico dei cittadini). Anche se con una significativa differenza: l'applicazione o meno di ticket per ricetta o per singola confezione prescritta. Un co-payment che, secondo diverse modalità, viene applicato al momento soltanto in: Calabria, Lazio, Liguria, Lombardia, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Veneto e provincia autonoma di Bolzano.

Le 4.016 confezioni di farmaci gratuite (ticket a parte, se applicati in sede locale) corrispondono a 795 principi attivi cui appartengono circa 2.100 medicinali. Le ditte farmaceutiche coinvolte sono circa 400.

I 696 mln di euro attesi di risparmio nel 2003 si suddividono principalmente in tre voci: 273 mln per l'adozione del prezzo di riferimento; 150 mln grazie agli interventi di revisione delle «Note Cuf» di limitazione delle prescrizioni; 273 mln di euro per effetto della riclassificazione in classe «C» (a carico totale degli assistiti) di farmaci precedentemente inseriti, ove adottate, nelle liste in parte a carico dello Stato. Sommando gli ulteriori effetti delle misure in campo nel 2003 (in particolare taglio dei prezzi del 7%, generici, aumento dello sconto per le farmacie) la manovra farmaceutica vale 1,532 mld.
(7 gennaio 2003)

messo in rete il 07.01.2003 da Fimmg sezione web di Taranto  ad indice  News