Fase III positiva per la rasagilina, nuovo farmaco per il Parkinson
Procede con risultati soddisfacenti la fase III di sperimentazione per la rasagilina, inibitore delle Mao impiegato per trattare il morbo di Parkinson. Per ora è stato somministrato in monoterapia nella fase iniziale della malattia; sono in corso anche studi in associazione con altri dopaminergici.

Lunedì 20 gennaio 2003 – Uno studio multicentrico su 404 pazienti ha dimostrato efficacia e sicurezza di un nuovo farmaco per la cura del morbo di Parkinson. I risultati della ricerca descritta sul numero di dicembre degli Archives of Neurology si aggiungono a quelli già raccolti dalla casa produttrice per ottenere l’approvazione della Fda all’uso terapeutico della rasagilina, un inibitore selettivo delle Mao (monoaminoossidasi) di tipo B. Secondo i primi studi sperimentali l’efficacia di questa molecola è dovuta alla riduzione del catabolismo della dopamina endogena e agli effetti di un metabolita che possiede a sua volta proprietà anti-parkinson. La molecola sembra anche ridurre la perdita di neuroni dopaminergici.
Lo studio, denominato Tempo (Tvp-1012 in Early Monotherapy for Parkinson’s disease Outpatients), ha reclutato in 32 centri tra Stati Uniti e Canada pazienti affetti dal morbo di Parkinson allo stato iniziale, non ancora in trattamento con farmaci dopaminergici: i partecipanti sono stati randomizzati al placebo o alle dosi di 1 o 2 milligrammi al giorno di rasagilina mesilato, per più di sei mesi. Al termine la progressione della malattia è stata determinata grazie alle scale di misurazione specifiche per il Parkinson.
La rasagilina ha ridotto il deterioramento mediamente di quattro punti Updr (Unified Parkinson's Disease Rating Scale) rispetto al placebo indipendentemente dalla dose; ad essa sono stati associati minori effetti collaterali quali sonnolenza, edema periferico, nausea, allucinazioni, che sono invece caratteristici di altri farmaci usati per il Parkinson iniziale.
Alla luce di questi dati, gli autori dello studio propongono la rasagilina in monoterapia per il trattamento iniziale del morbo di Parkinson, con una sintomatologia moderata. Tuttavia sottolineano la necessità di altri studi a lungo termine, in parte già in corso, per stabilire efficacia e tollerabilità del farmaco somministrato con levodopa o agonisti della dopamina.


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