Trapianti: al via l'"Operazione trasparenza"

«Operazione trasparenza» al via per i pazienti in attesa di trapianto. D'ora in poi, i cittadini in attesa di un donatore potranno, collegandosi al sito del ministero della Salute (http://www.ministerosalute.it/), leggere le "pagelle" di tutti i centri-trapianto italiani. Ed essere liberi di scegliere a quale rivolgersi per l'intervento.

L'iniziativa, fortemente voluta dal ministro della Salute, è stata presentata ieri a Roma, insieme con il «Report 2002» su donazioni e trapianti. «Tutto questo - ha spiegato Sirchia - avviene in Italia per la prima volta, ed è un importante passo in avanti verso la trasparenza, l'informazione e il rispetto dei malati. Inoltre, rappresenta uno stimolo poderoso a migliorare per i centri non al top». Il progetto sui trapianti è solo il primo tassello dell'operazione-benchmarking del ministero: i tecnici lavorano infatti a sistemi di valutazioni analoghi per by-pass aorto-coronarico, protesi d'anca e ictus.

Il sistema qualità. La griglia di valutazione dei centri, basata sull'elaborazione matematica dei dati inviati e autocertificati dalle stesse strutture, è stata messa a punto dagli esperti del Centro nazionale trapianti (Cnt), e fornisce indicazioni - per gli anni 2000 e 2001 - su numero degli interventi, età dei donatori, tasso di sopravvivenza, attività pediatrica e casistiche complesse.

Per il momento, sono online soltanto i dati completi degli interventi di fegato e rene, ma già tra una ventina di giorni saranno visibili le "pagelle" per il trapianto di cuore.

«Il primo dato che salta agli occhi - spiega Alessandro Nanni Costa, direttore del Cnt - è l'alta qualità dell'attività svolta dai centri, nessuno dei quali ha eseguito meno di 25 trapianti, la soglia minima per garantire la sicurezza. Quanto al periodo post trapianto, l'84,6% dei pazienti che hanno ricevuto un fegato tornano a lavorare o sono nelle condizioni di farlo; per il rene, si scende al 71%; per il cuore, i dati segnalano un tasso di idoneità al lavoro del 67,5 per cento».

Nel periodo preso in considerazione sono stati effettuati 1.402 trapianti di fegato in adulti e 110 pediatrici, con un tasso di sopravvivenza rispettivamente dell'82 e del 90%; per il rene sono stati 2.566 i trapianti in adulti e 90 quelli pediatrici, con sopravvivenze del 97 e del 99 per cento.

In testa per numero di interventi al fegato sono il S.Giovanni Battista di Torino (con 264 interventi), il S.Orsola di Bologna (162) e l'Ao Pisana (136), mentre i dati sulla sopravvivenza premiano tra gli altri l'Istituto nazionale dei tumori di Milano e ancora il S.Giovanni Battista.

Primeggia per di trapianti di rene ancora il S.Giovanni, seguito dal Niguarda di Milano e dagli Ospedali riuniti di Parma, mentre quanto alla sopravvivenza dei pazienti a ottenere i punteggi più alti sono, tra gli altri, il S.Salvatore de L'Aquila, il Policlinico di Bari, l'Ao di Perugia e il Bambino Gesù di Roma.

Report 2002. Con 18,1 donatori per milione di abitanti (pmp), l'Italia è seconda tra le grandi nazioni europee, dietro alla Spagna (32,5 donatori pmp), al passo con la Francia (17,8 pmp) e prima di Regno Unito (13,5 pmp) e Germania (13,1 pmp).

Prima in Europa per donazione di tessuti (con 98 donatori di cornee pmp), l'Italia è seguita a distanza dalla Francia (75 donatori pmp) e dalla Spagna (60 donatori pmp). Ma positivo è anche il dato sul trapianto di cellule staminali emopoietiche: con 3.917 trapianti la Penisola è al primo posto in Europa.

Quanto ai trapianti, nel 2002 sono stati 2.681 gli interventi (2.620 nel 2001): in crescita quelli di rene e fegato, mentre a sono in lieve flessione sono quelli di cuore, polmone e pancreas. La palma per numero di donatori spetta a Bolzano (37,8 pmp), Emilia-Romagna (30,8 donatori pmp) e Veneto (24,9 pmp). Da segnalare il recupero del Centro-sud: le donazioni 2002 sono cresciute del 15% rispetto all'anno precedente.
(23 gennaio 2003)

messo in rete il 23.01.2003 da Fimmg sezione web di Taranto  ad indice  News