07/07/2003 12.47
Acque fluviali: chi sporca paga

Lo Stato che sporca le acque fluviali di un fiume transfrontaliero sarà tenuto a pagare i danni materiali e ambientali allo Stato limitrofo nel quale scorre il medesimo fiume. Questo è il principio che il Consiglio
europeo vuole realizzare attraverso una nuova procedura che dia attuazione alla convenzione Unece sulla tutela dei corsi d'acqua.

L'idea è quella di istituire un organismo ad hoc, deputato a giudicare questo tipo di reati e al quale possano adire gli Stati che hanno diritto al risarcimento. Il termine di presrcizione per l'azione dovrebbe essere, secondo quanto anticipato, di 15 anni dal momento in cui si è verificato il danno; si riduce però a tre anni dal momento in cui lo Stato ne viene a conoscenza.

Le decisioni prese dal'organismo dovranno essere rispettate da tutti i Paesi che hanno sottoscritto la convenzione, tra questi ci sono anche i dieci che presto entreranno nella Ue.