Giunta regionale: approvato d.d.l. su consuntivo e assestamento di bilancio 2003. Tra le novità lo sblocco delle assunzioni nel SSR
 

LA GIUNTA APPROVA CONSUNTIVO E ASSESTAMENTO AL BILANCIO 2003.TRA LE NOVITA:’SBLOCCO DELLE ASSUNZIONI NEL SSR

I disegni di legge relativi al Conto consuntivo 2002 e quello inerente all’ assestamento ed alla variazione al Bilancio di previsione 2003 sono stati approvati dalla Giunta regionale.
Il trend positivo dei conti regionali, avviato fin dal 1998, trova assoluta conferma nel rendiconto 2002, che mostra un avanzo di amministrazione pari a 857,9 milioni di euro.
Il documento contabile, è stato realizzato in base alle norme contenute nel nuovo regolamento introdotto dalla Legge regionale di riforma n.28/2001. Il risultato assume ancora maggior significato se si pensa ai severi vincoli di bilancio derivanti dal “Trattato di Maastricht” e dal relativo patto di stabilità interno.
Emerge in tal modo, in termini assai chiari, il margine sempre maggiore di nuovi fondi da destinare per investimenti a sostegno dello sviluppo economico e produttivo della Regione: “una politica da avviare subito- come si legge nella relazione che accompagna il d.d.l.- sulla base delle linee programmatiche contenute nel Piano regionale di sviluppo in corso di predisposizione”.
In linea con il rendiconto 2002, la Giunta ha anche approvato il d.d.l. di assestamento per l’esercizio 2003 con il quale si provvede all’aggiornamento degli elementi relativi ai residui attivi e passivi, ai residui di stanziamento, alla giacenza di cassa risultanti al termine dell’esercizio 2002 ed all’iscrizione del saldo finanziario positivo, così come accertato alla chiusura dell’esercizio 2002.
Lo stesso ddl provvede altresì ad introdurre una serie di rimodulazioni e modifiche negli stanziamenti di varie unità revisionali di base e ciò in relazione a talune, stringenti e non derogabili esigenze finanziarie ritenute indispensabili ed emerse nel corso della corrente gestione.
Il saldo finanziario positivo, che ammonta in 857,956 milioni di euro- come si è già detto a proposito del precedente ddl sul conto consuntivo, è utilizzato nel rispetto dei criteri di ripartizione di cui all’art.44 della legge regionale 28/2001 sulla riforma della contabilità, e vede, in particolare:
• 180,00 milioni di euro sull’apposito fondo per la reiscrizione dei residui passivi perenti.Sullo stesso fondo si è provveduto a convogliare un ulteriore stanziamento di 150 milioni di euro a fini prudenziali, così come suggerito, tra l’altro, dal suggerimento della Corte dei Conti;
• 50 milioni di euro relativamente alla regolarizzazione delle carte contabili. Sullo stesso capitolo ( 1121028) si è provveduto a convogliare un ulteriore stanziamento di 35,4 milioni di euro allo scopo di tener conto dell’intero ammontare delle carte contabili;
• 20 milioni di euro sul fondo appositamente destinato alla regolarizzazione delle passività pregresse.Sullo stesso capitolo si sono inoltre fatte confluire risorse per ulteriori 30 milioni di euro per tener conto delle sopravvenute esigenze nel corso dell’esercizio 2003;
• 203 milioni di euro sul “fondo delle economie vincolate da riscrivere” e derivanti da somme da assegnare con vincolo di destinazione e per le quali è scaduto il triennio di conservazione in bilancio quali residui di stanziamento;
• 37,3 milioni di euro alla reiscrizione di residui passivi propri già dichiarati insussistenti e per i quali è risultata necessaria la lori riproposizione trattandosi in larga parte di risorse già destinate a finanziare il POR 2000-2006.
L’importo residuo di 152,256 milioni di euro, quale ulteriore disponibilità dell’avanzo è stato destinato per 120 milioni di euro all’impinguamento del capitolo relativo al “ Fondo per il cofinanziamento dei programmo comunitari”.
Tra le scelte compiute con questo ddl di assestamento e variazione, opzioni in materia di interventi per lo sviluppo economico, attività produttive ed aree industriali; l’autorizzazione alla ricostituzione del capitale sociale della partecipata Tecnopolis-CSATA ( 1.600.000,00 euro) e la sottoscrizione, tramite Finpuglia, del capitale sociale della Società consortile per Azioni, PASTIS CNRSM (769.461,50 euro) Queste ultime due rappresentano misure straordinarie di intervento finanziari per sostenere il sistema dei parchi scientifici e tecnologici della Regione.
Inoltre, il ddl sostiene il completamento delle operazioni di ripiano delle passività pregresse ( al 1995) dell’Ente Fiera di Foggia ( € 592.000,00); disciplina e regolamenta le indennità e le retribuzioni del direttore generale, del Collegio dei Revisori e del personale esperto in servizio presso l’Agenzia regionale del Lavoro.
Novità anche per il personale del sistema sanitario regionale.
“ Fermo restando il numero complessivo dei posti vigenti alla data del 29 settembre 2002- recita l’art.8 del d.d.d.- in ambito regionale e l’invarianza della spesa relativa al personale dipendente per ciascuna azienda sanitaria, le Aziende del SSR adottano le dotazioni organiche a norma dell’art.34, commi 1 e 2 della Legge n.289/02 e delle disposizioni regionali in materia”.
Inoltre, le Aziende Ospedaliero-Universitarie di Bari e Foggia possono integrare le dotazioni organiche complessive vigenti alla data del 29 settembre 2002 di un numero di unità fino ad un massimo rispettivamente del 3% e del 2%.Questa integrazione è finalizzata all’attuazione dei protocolli d’intesa Università – Regione e all’attivazione del complesso chirurgico e dell’emergenza dell’Azienda Policlinico-Consorziale.
Le Aziende e gli Enti del Servizio Sanitario Regionale potranno, dalla data di entrata in vigore del provvedimento, procedere ad assumere a tempo indeterminato:
a) personale infermieristico nel numero corrispondente al 100% delle cessazioni dal servizio intervenuto nell’anno 2002;
b)altro personale del ruolo sanitario o di altri ruoli se con funzioni di assistenza diretta o addetto ai servizi di emergenza o operanti nel servizio di prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro , nei limiti del 50% di tutte le cessazioni dal servizio intervenute nell’anno 2002, escluso il personale infermieristico di cui alla precedente lettera a).
Le assunzioni sono disposte per garantire l’attuazione della programmazione regionale con priorità al riordino della rete ospedaliera, l’assistenza domiciliare e gli altri servizi distrettuali.