Chi rinuncia al fumo rimargina meglio le proprie ferite
- Fumare sestuplica il rischio di complicanze postoperatorie, ma secondo uno studio degli Annals of Surgery questo torna nella norma dei non fumatori giÓ dopo un mese di astinenza

Bastano quattro settimane senza sigarette per restituire all'organismo la capacitÓ di rimarginare le ferite, riducendo drasticamente il rischio di infezioni e di altre complicazioni postoperatorie. Da tempo i chirurghi suggeriscono ai fumatori di abbandonare pipa, sigarette e sigari in vista di un'operazione chirurgica importante, anche se finora non si sapeva con quanto anticipo occorresse farlo per ottenere un beneficio sulle complicanze postoperatorie: ora uno studio diretto da Lars Tue Sorensen dell'Ospedale universitario Bispebjerg di Copenhagen, e pubblicato sull'ultimo numero degli Annals of Surgery, ha confrontato l'evoluzione del quadro clinico di 78 volontari (tra cui alcuni fumatori) ai quali sono state praticate numerose piccole incisioni.
A metÓ dei fumatori Ŕ stato chiesto di sospendere le sigarette, e di usare il cerotto alla nicotina. Dopo 1,4,8 e 12 settimane dall'inizio dello studio i ricercatori hanno praticato a ciascun partecipante una nuova incisione, subito suturata con un paio di punti (solo ai non fumatori ne Ŕ stata praticata solo una).
Ebbene, la differenza nel rischio di infezioni rispetto ai non fumatori Ŕ apparsa del 600% (in valore assoluto passa dal 2 al 12 %), ed Ŕ risultata sovrapponibile al rischio di riapertura della ferita. In compenso, si Ŕ ridotta decisamente dopo appena un mese di astinenza, tornando ai livelli dei non fumatori.