Lettera aperta al ministro sulle cinture di sicurezza
 Specialisti delle strutture di pronto soccorso e rianimazione dell'Emilia Romagna invitano il ministro dell'Interno e agli italiani a rendere ubiquitario l'uso degli strumenti per la protezione di chi viaggia in auto

Oltre 40 medici e infermieri che lavorano sulle ambulanze, nei reparti di riabilitazione e nei pronto soccorso dell'Emilia-Romagna hanno firmato una lettera aperta indirizzata al ministro dell'Interno, Beppe Pisanu sull'importanza delle cinture di sicurezza e dei seggiolini per i bambini, al fine di ridurre le conseguenze degli incidenti stradali.
"Il nostro è un appello a Lei, ma anche agli italiani che stanno andando in vacanza, affinché tutti indossino le cinture di sicurezza. Sentiamo come dovere morale impegnarci per non dover continuare a contare, dopo ogni weekend, i tanti morti sulle strade", si legge nella lettera.
Secondo l'Istituto superiore di sanità se tutti usassero la cintura, ogni anno si salverebbero oltre 2000 vite e il numero di feriti si ridurrebbe di decine di migliaia di unità. Senza contare il consistente abbassamento dei costi derivanti dall'assistenza medica, con un conseguente miglioramento non solo della nostra vita quotidiana, ma anche dell'intero sistema sanitario. "Per raggiungere questo obiettivo - continuano i medici - non servono impegni particolari o nuove normative. Serve convincere tutti ad ‘allacciarsi alla vita’".
Per capire quanto essenziale sia l'uso di cinture e seggiolini si pensi che in caso di impatto per esempio ad una velocità di 50 km/h, i passeggeri di un'auto che non indossano le cinture vengono sbalzati fuori dall'abitacolo con una spinta pari a quella che si riceve cadendo dal terzo piano di un edificio. Nel caso in cui i passeggeri siano dei bambini le conseguenze di una collisione si fanno drammaticamente più gravi. "Molte volte capitano incidenti non particolarmente violenti – spiega Giovanni Gordini, responsabile del Servizio di Rianimazione e del 118 di Bologna e firmatario dell'appello – in cui gli adulti restano illesi, mentre i bimbi presenti sull'auto sono feriti gravemente proprio perché non sono trattenuti in maniera adeguata dagli appositi seggiolini".

Il Medico di Famiglia non e' tenuto e non deve alla compilazione dei Certificati per l'esonero dall'uso delle Cinture