29.07.2003

in questo numero:
Primo piano
Cancro del colon: la pubblicita' aiuta lo screening
L'intervento di una celebrità nei programmi di prevenzione
Negli USA è stata affidata ad una famosa presentatrice televisiva (Katie Couric) la promozione di una campagna di informazione sul cancro colorettale all'interno della sua trasmissione "Today's News": questa operazione ha determinato un temporaneo rialzo nell'uso della colonscopia, mantenuto per 9 mesi dopo il termine della campagna televisiva. Vi è stata anche una tendenza verso l'aumento della percentuale di colonscopie effettuate sulle donne (47,4% vs 43,4% P = 0,054). Ciò dimostra che l'intervento di una celebrità può avere un impatto fondamentale nella partecipazione pubblica ai programmi di prevenzione. (Arch Intern Med. 2003;163:1601-1605)

Avviso ai lettori Con questo numero Doctor News termina le pubblicazioni in vista dell'estate. Ringraziamo tutti voi, siete più di 56.000 a leggere ogni giorno il nostro quotidiano, per averci seguito in modo così caloroso e partecipativo. 

Le pubblicazioni riprenderanno lunedì 1 settembre.

Sanità
Dpef
Regioni non esprimono parere
Le Regioni non esprimono il parere formale sul Documento di programmazione economica e finanziaria 2004-07 e si riservano di dare una valutazione complessiva in sede di elaborazione della prossima Finanziaria. E' la posizione espressa dalle Regioni durante il confronto con il governo in Conferenza Unificata. In particolare, nel documento sul Dpef consegnato dalle Regioni all'esecutivo, si ribadisce la sottostima della spesa sanitaria. Nel medio-lungo periodo, osservano le Regioni, a causa dell'invecchiamento della popolazione ''la spesa sanitaria crescera' piu' velocemente del Pil e l'incidenza crescera', rispetto alle previsioni del 2001, del 10% a partire dal 2006. E' chiaro - sottolineano - che non e' pensabile proporre altre misure di compressione delle risorse che interessino le Regioni, gia' impegnate a contribuire al risanamento della finanza pubblica''. Le Regioni danno atto che la spesa sanitaria pubblica ha ormai raggiunto il 6% dei Pil.
Celiachia
Approvato al Senato il DDL antiglutine
Il Senato ha approvato il disegno di legge per la tutela dei malati di celiachia costretti per tutta la vita a una dieta senza glutine. In soccorso di questi malati, che in Italia sono piu' di 300 mila, la legge prevede un'analitica etichettatura di tutti i prodotti alimentari, segnalando la presenza o meno di glutine.
Malattie rare
Colpiti 2 milioni di italiani
Sono due milioni gli italiani colpiti da malattie rare, e ben venti milioni gli europei che ne soffrono. Secondo l'Organizzazione mondiale della Sanita' (Oms), sono almeno 5 mila le patologie e le sindromi che possono essere considerate rare, pari al 10% di tutte le malattie. L'incidenza di queste patologie varia da un paziente ogni 20 mila abitanti a uno ogni 200 mila. Numeri non impressionanti, che spiegano il minor interesse della ricerca e la scarsa disponibilita' di cure adeguate.
Obesità
Corte Unione Europea conferma via libera ai farmaci
La Corte di giustizia Ue ha confermato l'annullamento delle decisioni della Commissione che, nel marzo 2000, aveva vietato alcuni farmaci anti-obesita'. Si trattava in particolare di medicinali con sostanze anoressizzanti di tipo anfetaminico (principi attivi amfepramone, clobenzorex, fenproporex, norpseudoefedrina e fentermina), le cui autorizzazioni all'immissione in commercio (Aic) erano state revocate dopo tre pareri resi dal Cpmp nel 1999.
Sirchia
All'Italia l'Agenzia Europea per la salute
''Finora non abbiamo ottenuto nulla da Bruxelles. E' stato il governo italiano a spendersi per un'Agenzia europea della salute e a mettere in rete gli ospedali meglio attrezzati. Percio', adesso che la nostra proposta diventa realta', l'Italia e' la sede piu' ovvia dell'autorita' per la prevenzione e il controllo delle malattie infettive''. Lo afferma il ministro della Salute Girolamo Sirchia in un'intervista a 'La Stampa', a poche ore dalla creazione del centro di coordinamento per le emergenze sanitarie dell'Ue: una struttura simile ai Cdc di Atlanta, con compiti di preparazione, allerta e intervento rapido.
Scienza
Cardiologia
Gli antidepressivi proteggono dall'infarto?
Gli antidepressivi, ed in particolare gli inibitori selettivi del riassorbimento della serotonina (SSRI), inibiscono parzialmente l'attivazione delle piastrine causando una deplezione delle scorte di serotonina, e potrebbero quindi proteggere dall'infarto miocardico. E' stato dimostrato che con l'uso di SSRI l'aumento dell'affinità delle molecole di trasporto per la serotonina è correlato con una maggiore protezione dall'infarto miocardico (P < 0,01), ma ciò non accade con l'esposizione ad altri antidepressivi. Più in generale, i pazienti che fanno uso di SSRI, ma non quelli che fanno uso di antidepressivi triciclici o atipici, possono considerarsi più protetti contro l'infarto rispetto al resto della popolazione (OR = 0,59 CI 95% 0,39-0,91 P = 0,02). (Circulation. 2003;108:32)
Medicina Interna
Terapia con acarbosio nei pazienti con ridotta tolleranza al glucosio
Nei pazienti con ridotta tolleranza al glucosio, la terapia con acarbosio (un inibitore dell'alfa-glucosidasi) è associato con una riduzione del rischio di cardiopatie (tasso di rischio = 0,51 CI 95% 0,28-0,95 P = 0,03) ed ipertensione (tasso di rischio = 0,66 CI 95% 0,49-0,89 P = 0,006). Fra le cardiopatie, si nota in particolare l'abbattimento del rischio d'infarto (tasso di rischio = 0,09 CI 95% 0,01-0,72 P = 0,02). Nel complesso, la diminuzione della glicemia post-prandiale mediante l'uso di acarbosio porta ad una riduzione assoluta nel rischio relativo di cardiopatie del 49%, ed alla diminuzione del 2,5% del rischio assoluto. (JAMA. 2003;290:486-494)
Neurologia
Ischemia da sforzo: un fattore di rischio di ictus
L'ischemia miocardica silente da sforzo, definita come una depressione orizzontale o sottoslivellata del segmento ST pari almeno ad 1 mm,  è un importante indicatore dell'aumento di rischio di ictus e cardiopatie in uomini già portatori di altri fattori di rischio quali fumo, ipercolesterolemia, ipertensione ed eccesso di peso. Questo fenomeno infatti porta ad un aumento del rischio di morte per cause cardiovascolari di 3,5 volte, di ictus di 2,2 volte, di cardiopatie nei fumatori di 3,8 volte, negli ipercolesterolemici di 3,9 volte, negli ipertesi di 3,6 volte e negli obesi di 3,8 volte. I rispettivi coefficienti di rischio relativo di ictus sono pari a 3,8, 3,5, 3,4 e 2,9. (Stroke. 2003;34:1760)
Pediatria
Esposizione e funghi e malattie polmonari nel primo anno di vita
L'esposizione domestica ad alti livelli fungini aumenta il rischio di malattie del basso tratto respiratorio (croup, polmonite, bronchite, bronchiolite) nell'infanzia, anche per bambini con malattie prive di sibilo. I meccanismi mediante i quali ciò avviene rimangono sconosciuti, ma i funghi ed i loro componenti (glicani, micotossine e proteine) possono aumentare il rischio di malattie del basso tratto respiratorio agendo come irritanti o aumentando la suscettibilità alle infezioni. A comportare i maggiori rischi se in elevate concentrazioni (> 90° percentile) sono Penicillium (RR = 1.73, CI 95% 1.23- 2.43), Cladosporium (RR = 1.52; CI 95%, 1.02- 2.25), Zygomycetes (RR = 1.96; CI 95%, 1.35- 2.83), e Alternaria (RR = 1.51; CI 95%, 1, 2.28). (Am J Resp Crit Care Med Vol 168. pp. 232-237)