Firmato il protocollo ministero-FnomCeO sugli obiettivi di salute

Il ministro della Salute, Girolamo Sirchia e il presidente dellla FnomCeO, Giuseppe Del Barone, hanno firmato oggi il protocollo d'intesa tra ministero e Federazione su 13 obiettivi per i quali hanno istituzionalizzato un "tavolo di consultazione permanente" che ha l'obiettivo di attivare iniziative comuni,  finalizzate a favorire il processo di miglioramento del Ssn e il conseguimento prioritario degli stessi obiettivi.

Il tutto comporterà la periodica verifica dello stato delle iniziative che avverrà con incontri tra i vertici di direzione politica delle due istituzioni. "Le problematiche di natura meramente tecnica - è scritto nel protocollo - saranno oggetto di esame in uno o più tavoli di lavoro da costituire presso il ministero della Salute con la partecipazioni dei rappresentanti designati dalla FnomCeO".

Il tavolo  lavorerà anche sulle liste d'attesa, su un maggior ruolo decisionale dei medici, sulla trasparenza e l'indipendenza della formazione e su come migliorare il rapporto fra medico e paziente.

«Il medico - sottolinea Sirchia - è alla base del successo della sanitá italiana. La fiducia della popolazione verso questa figura è indubbia, anche se si è un po' incrinata nel recente passato, per qualche invadenza di campo e alcuni scandali che hanno turbato l'opinione pubblica. Per questo, insieme alla Federazione, dobbiamo intraprendere un percorso comune per riqualificare e rimotivare i medici e riportarli al centro della sanitá. "Make the doctor happy", se vuoi che la sanitá funzioni bene: è uno slogan americano che condivido».

«Nessuna preclusione», ci tiene a precisare il ministro, nei confronti dei sindacati, con cui «si tratta sulle materie di loro competenza».

Soddisfazione da parte del presidente nazionale della federazione degli ordini dei medici, Giuseppe del Barone che, in polemica con i sindacati afferma, «le soluzioni si trovano con il colloquio e non con scioperi e manifestazioni». Ma il protocollo di intesa con l'ordine dei medici, ha precisato il ministro, non vuole rappresentare una esclusione dei sindacati dal quel confronto richiesto dalle parti sociali. «Il confronto con i sindacati c'è stato è ci sarà» ha detto Sirchia, al quale ha fatto eco Del Barone spiegando che gli argomenti trattati nel protocollo sono «di esclusivo interesse ordinistico».

Questi i tredici obiettivi:

1. Assumere e favorire tutte le iniziative e gli interventi per garantire ai cittadini maggiore equità negli accessi ai servizi e nei processi assistenziali e maggiore appropriatezza e qualità nelle cure.

2. Partecipare, anche con iniziative ed azioni comuni, all'attuazione del "Progetto per la salute 2003 - 2005", previsto dall'accordo Stato - Regioni sul Piano Sanitario Nazionale.

3. Assicurare un maggior ruolo decisionale dei medici nell'organizzazione e nelle scelte aziendali, sia dell'ospedale che del territorio, e nel governo delle attività cliniche, con l'assunzione di maggiori poteri e maggiori spazi di libertà professionale e conseguenti responsabilità.

4. Promuovere le opportune azioni necessarie affinché venga varata, in tempi brevi, la legge sul riordino delle professioni intellettuali, che riconosca la specificità della professione medica e dia un moderno assetto all'ordinamento della professione stessa.

5. Definire con il Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca criteri e modalità condivise per definire il fabbisogno di operatori sanitari, del riordino delle specializzazioni e della rete formativa ospedaliera, avviando anche la discussione sulla formazione di base del medico del futuro.

6. Sviluppare, con azioni comuni, nell'ambito del sistema dell'Educazione Continua in Medicina (ECM), iniziative e progetti mirati all'aggiornamento costante dei medici sulle innovazioni tecnologiche e terapeutiche, al fine di erogare ai cittadini le cure più appropriate e scientificamente fondate. Garantire, attraverso l'opportuna concertazione, la trasparenza e l'indipendenza dei processi formativi.

7. Definire iniziative atte a migliorare la comunicazione con i cittadini, attraverso gli Ordini professionali, sul ruolo del medico nel servizio pubblico.

8. Attuare iniziative che valorizzino in ogni ambito di cura il rapporto tra medico e paziente e l'etica della professione.

9. Promuovere azioni per aumentare la disponibilità dei medici all'ascolto dei pazienti e delle loro associazioni.

10. Affrontare il complesso problema della malpractice, attuando iniziative sperimentali di arbitrato conciliativo e proponendo le opportune modifiche legislative.

11. Porre allo studio proposte di miglioramento dell'informazione medico scientifica, con particolare riferimento alla regolamentazione dei conflitti di interesse.

12. Risolvere di comune accordo le problematiche sulla libera circolazione dei professionisti in Europa e sull'attuazione delle normative comunitarie, comprese quelle inerenti alla formazione complementare in medicina generale.

13. Definire le complesse questioni sul rispetto della privacy nel sistema sanitario, tutelando il paziente e semplificando le procedure che rischiano di ostacolare il corretto rapporto medico-paziente.
(2 luglio 2003)