Dottoressa uccisa a Oristano: Fimmg e Snami chiedono più sicurezza per le guardie mediche

Si moltiplicano le proteste da parte delle associazioni di categoria, sul caso della dottoressa Roberta Zedda, uccisa nell'ambulatorio di Solarussa (Oristano), durante il turno di guardia medica. Mario Falconi, segretario generale della Fimmg, ha affermato di aver dato mandato agli uiffici legali del sindacato perché denuncino all'autorità giudiziaria tutti i responsabili dei presidi di guardia medica che non ne assicurano la sicurezza. E' stato inoltre proclamato lo stato di agitazione della categoria.

La sezione provinciale di  Milano dello Snami, invece, ha inviato una lettera al ministro della Salute, Girolamo Sirchia, chiedendo che i medici non siano lasciati soli nelle postazioni delle guardie mediche, perché, soprattutto le donne, sono sottoposte a continui pericoli. Lo Snami ha più volte accolto la richiesta di aiuto di alcune colleghe, e ha sollecitato interventi per modificare questa situazione che a tutt'oggi persiste in molte regioni d'Italia.