Truffa: lavoravano come infermieri ma non ne avevano i titoli

 

Scoperta dall'ufficio immigrazione della questura di Rimini una truffa sugli infermieri in alcune strutture sanitarie pubbliche di Rimini, Forlì, Ferrara, Ravenna e Firenze. Alla base del raggiro una cooperativa sociale di lavoro temporaneo con sede a Caltanissetta. La cooperativa reclutava rumeni tramite internet, li faceva arrivare in Italia per motivi di turismo e, firmata una scrittura privata, procurava loro una certificazione falsa (permesso di soggiorno per lavoro subordinato rilasciato dalla questura di Caltanissetta, riconoscimento del diploma da parte del ministero della Salute, iscrizione all'albo degli infermieri della provincia dove andavano a esercitare) e li mandava a lavorare come infermieri negli ospedali del Nord Italia.

Le indagini sono iniziate a maggio scorso, dopo aver scoperto che in una clinica privata romagola lavoravano, apparentemente con documenti validi, cinque infermiere rumene. Le persone indagate per ora sono tre, l'accusa è di favoreggiamento della permanenza in Italia di cittadini stranieri senza permesso di soggiorno per trarne un ingiusto profitto, falsità materiale commessa da privato e false dichiarazioni. Le indagini, ancora in corso, cercheranno anche di verificare se ci sono state negligenze da parte delle strutture sanitarie coinvolte o se siano semplici parti lese.