28/07/2004 16.50
Domani inaugurazione dell'Agenzia del farmaco

Si inaugura domani l'Agenzia italiana del farmaco. La cerimonia si terrà in mattinata a Roma presso la sede di via Sierra Nevada, alla presenza del ministro della Salute Girolamo Sirchia.

L'Agenzia, istituita lo scorso 30 aprile, con decreto del ministro della Salute, e prevista dal decretone collegato alla Finanziaria 2004, si occuperà delle politiche del farmaco in Italia. Riunirà dunque le competenze attualmente frammentate a vari livelli, assorbendo la maggior parte delle funzioni svolte dalla Direzione generale del farmaco del ministero e anche l'attività della Commissione unica del farmaco. Questioni prioritarie saranno il contenimento della spesa farmaceutica, che l'Agenzia dovrà attuare con provvedimenti ad hoc, l'istituzione di un Fondo per le malattie rare e per l'informazione indipendente ai cittadini sui farmaci, il confronto fra i medicinali attualmente in uso e quelli proposti come innovativi, la vigilanza continua e sistematica degli effetti collaterali dei farmaci.

Presidente dell'Agenzia sarà Antonella Cinque, capo del Dipartimento per la prevenzione e comunicazione del ministero della Salute, e direttore generale Nello Martini, attuale responsabile del Dipartimento farmaci

Senato: approvato Ddl su centro per ciechi e ipovedenti pluriminorati

È stato approvato all'unanimità dalla commissione Igiene e Sanità del Senato il disegno di legge sul finanziamento del primo centro italiano specializzato nell'assistenza dei ciechi e degli ipovedenti pluriminorati. L'approvazione era bloccata da circa due mesi in attesa del parere della commissione Bilancio. Il provvedimento, esaminato in sede deliberante, riguarda il finanziamento straordinario per la realizzazione di un Centro polifunzionale di alta specializzazione destinato alla riabilitazione delle persone non vedenti che soffrono anche per altre minorazioni.

Il Centro, progettato dall'Unione italiana dei ciechi, sorgerà su una vasta area che il Comune di Roma ha messo a disposizione nella zona di Casal Lombroso e prevede la realizzazione di differenti strutture tra cui aule didattiche, laboratori, stanze per terapie e stimolazioni plurisensoriali, ambulatori oculistici e neuropsichiatrici ma anche strutture per l'attività motoria, fisioterapia e riabilitazione. Per la realizzazione del progetto pilota, il primo di questo tipo in Europa, è prevista una spesa iniziale di circa 16 milioni di euro e il finanziamento statale, già previsto nella finanziaria del 2004, dovrebbe essere di due milioni e mezzo di Euro l'anno per il triennio 2004-2006, pari a circa la metà dell'investimento. La parte rimanente sarà finanziata autonomamente dall'Unione italiana dei ciechi.

Manovra 2005: farmaci ancora nel mirino

Un ripensamento sui ticket, quanto meno per non esasperare i sindacati e per non forzare le mani alle Regioni anche di Centro-destra proprio in una fase pre-elettorale. Ma sempre più spazio alla nona manovra in tre anni sulla farmaceutica: con prezzi di riferimento per categorie omogenee di medicinali, revisione del Prontuario e delle note limitative, più spazio ai generici riabbassando l'asticella dei certificati di protezione complementare dei brevetti.

Tra altolà della politica (per paura di manovra socialmente impopolare) e parole d'ordine che vanno e che vengono da Palazzo Chigi (nessun taglio all'assistenza sanitaria), i tecnici dell'Economia aggiungono e tolgono le "pietanze" dal menù dei tagli che la Finanziaria 2005 potrà portare alla spesa sanitaria.

E i farmaci sono ancora una volta in cima alla lista delle preferenze. Almeno per ora, visto che nulla il Dpef che sbarca domani in Consiglio dei ministri dirà sulle misure in cantiere, da varare entro settembre con la Finanziaria 2005. Tempo di ipotesi, dunque. Ma ogni giorno sempre più concrete.

Quella sui farmaci, in particolare, è una delle manovre in questo momento più gettonate. La nona in 36 mesi di governo del Centro-destra. Proprio sull'abbrivio dell'approvazione definitiva, votata appena ieri dal Senato, del decreto legge 156 che ha addossato sulle industrie farmaceutiche 495 milioni come "anticipo" del presunto sfondamento di spesa (1,36 mld) previsto per il 2004 rispetto al tetto fissato per l'esercizio finanziario in corso.

Un intervento che, peraltro, lascia scoperta una parte delle somme da recuperare: esattamente il 20%, pari a 250 milioni. Somma che le Regioni non intendono assolutamente addossarsi e che, non a caso, la versione finale della legge di conversione del Dl 156 lascia nelle mani della nascitura «Agenzia italiana del farmaco», che sarà presentata ufficialmente domani nella nuova sede dell'Eur.

E proprio dai quei 250 milioni da colmare per il 2004 (sempreché la spesa per la farmaceutica faccia segnare a fine anno un rosso di 1,36 mld), nascono le prime ipotesi di intervento. Per le quali si pensa di ricorrere al prezzo di riferimento per categorie omogenee: un'operazione comunque tecnicamente complicata, che porterebbe l'asticella dei prezzi al valore più basso delle specialità analoghe appartenenti alla stessa categoria terapeutica, o al prezzo del generico, se per quella categoria esiste.

Insomma, un intervento su Prontuario e listini che continuerebbe ad avere effetti anche nel 2005. E che potrebbe sommarsi anche a una più massiccia apertura del mercato pubblico ai farmaci generici. Magari, è l'altra idea che va prendendo piede, riaccorciando (di un anno, si ipotizza) la durata dei certificati complementari dei brevetti.

Non ci sarà alcun taglio alla spesa sanitaria, ha ribadito ieri il ministro della Salute, Girolamo Sirchia. Ma, anzi, una dotazione finanziaria maggiore: si parla di 3,5 mld in più, assolutamente meno, però, dei 10 mld che invece rivendicano le Regioni. Ed è proprio sul versante del finanziamento per il 2005 che si gioca la partita decisiva. Se il finanziamento non sarà sufficiente, è chiaro, i tagli dovranno farli le Regioni.

Con più ticket? Con tagli alle prestazioni? Ma nel 2005 i governatori vanno al voto e difficilmente si addosseranno la responsabilità dei tagli. Anche per questo sia i super-ticket (4-8 euro) sulle ricette che quelli sui ricoveri, sembrano una ricetta fantascientifica. Che però i tecnici mettono doverosamente in lista.