Fnom: protesta dei medici contro procreazione ed Ecm

Medici in rivolta contro la legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita che, se da un lato «colma un pericoloso vuoto legislativo», dall'altro «lede pesantemente» il Codice deontologico della professione, a partire dai principi di libertà e indipendenza di giudizio del medico.

È una bocciatura secca quella espressa dalla FnomCeO che ha ribadito oggi le forti critiche alla legge sul piano tecnico e scientifico, proponendo l'istituzione di un tavolo di confronto permanente aperto a tutti i soggetti interessati.
  
Una posizione che vede concordi i 103 presidenti degli ordini dei medici e che si sintetizza nella mozione varata nei giorni scorsi dal Consiglio nazionale della Fnom: «C'è la necessità inalienabile - si legge nel documento - di mantenere ai medici la loro indipendenza di giudizio a tutela della salute dei pazienti ma questa legge, imponendo scelte vincolanti, di fatto viene a limitare la libertà del medico, nel momento in cui lo costringe a scelte contrastanti con le acquisizioni della scienza e con l'interesse del paziente».

La legge infatti, ha sottolineato il presidente Fnom Giuseppe Del Barone nel corso di una conferenza stampa indetta dalla Federazione proprio per ribadire il dissenso nei confronti ad una normativa considerata iniqua, «imponendo linee guida che vincolano le scelte professionali dei medici, in contrasto con la produzione scientifica mondiale che considera le linee guida quali raccomandazioni cliniche da vagliare sempre alla luce del singolo caso, di fatto limita la libertà del medico». Un esempio concreto? L'atto medico, si rileva nella mozione, «deve
essere sempre ispirato a criteri di massima beneficialità, e suscitano pertanto notevoli perplessità norme quali quella che stabilisce che gli embrioni non possano essere studiati al fine di evitarne l'impianto se malformati, che l'impianto sia obbligatorio, che la donna debba essere sottoposta a molteplici cicli di trattamento in caso di insuccesso dell'impianto».

I medici, dunque, puntano il dito soprattutto sugli aspetti «lesivi» dell'indipendenza del professionista: «Questa legge - ha commentato il vicepresidente Fnom Salvatore Amato - mette il medico in una posizione inaccettabile: togliendogli l'indipendenza di giudizio scardina i valori fondanti del nostro Codice deontologico, così come è difficilmente accettabile la preclusione di studio degli embrioni».
  
Un'onda di dissenso crescente che ha già determinato una prima importante defezione con le dimissioni, lo scorso 13 luglio, del professor Franco Cuccurullo da presidente della seconda sezione del Consiglio superiore di Sanità, che proprio ieri ha espresso parere favorevole alle linee guida per la procreazione messe a punto dalla commissione ministeriale e previste dalla legge 40.

«Mi sono dimesso - ha commentato Cuccurullo raggiunto telefonicamente - perchè ho ritenuto opportuno non apporre la mia firma ad un parere che non avrei condiviso». Una decisione verso la quale, ha affermato Amato, «esprimiamo solidarietà e condivisione». I medici, però, non chiudono al dialogo e propongono l'apertura di una tavolo di confronto permanente. Sulla questione dei referendum abrogativi invece, ha precisato Del Barone ricordando il ruolo istituzionale della Fnom quale organo ausiliario dello Stato, ogni medico farà la propria scelta individuale.
  
Ma le ragioni del malcontento della classe medica sono anche altre: la Fnom ha ribadito, ad esempio, il giudizio negativo verso ogni provvedimento di sanatoria per studenti non ammessi ai corsi di laurea in Medicina ed ha richiesto una revisione del decreto sui programmi di Educazione continua in medicina (Ecm), rivendicando un maggiore coinvolgimento.

Insomma, «i medici sono stanchi di non essere ascoltati», ha concluso Del Barone, annunciando l'intenzione della Fnom di scrivere direttamente al presidente della Repubblica Ciampi e al premier Berlusconi «per richiamare l'attenzione delle istituzioni sulle condizioni di criticità della Sanità italiana e perchè i medici non vengano
più maltrattati».

16/07/2004 06.57
Le novità di oggi in Gazzetta Ufficiale: referendum sulla procreazione

La Corte di Cassazione pubblica l'annuncio di richiesta di referendum popolari che riguardano l'abrogazione di alcune parti della legge 40/2004 sulla procreazione assistita.