Sirchia: stretta sui mini-meeting per i medici

Il ministro della Salute, Girolamo Sirchia, ha preparato la ricetta per ridurre i mini meeting promozionali delle industrie farmaceutiche con i medici. Dal 1° settembre scatterà un vero e proprio giro di vite: dovranno durare almeno 6 ore, gli sponsor (aziendali) saranno più d'uno, saranno respinti gli eventi riguardanti un solo farmaco, i direttori generali delle aziende sanitarie dovranno conoscere i nomi dei relatori e degli operatori che vi partecipano.

Una decisione, quella di Sirchia, che arriva contemporaneamente a un'altra mossa: la convocazione di Farmindustria, martedì 7 luglio, per quello che potrebbe essere l'avvio del confronto Governo-industrie per il rilancio della politica industriale di settore, ribadito ufficialmente da Farmindustria in una lettera a Palazzo Chigi.

L'intervento del ministro sui mini convegni, cui seguirà un'ordinanza di prossima pubblicazione sulla «Gazzetta Ufficiale», vuol essere una risposta al proliferare di briefing di brevissima durata (spesso cene, pranzi e occasioni conviviali) organizzate dalle industrie per sponsorizzare i propri prodotti alla classe medica. Occasioni che, secondo il ministero della Salute, sono state una delle cause della crescita esponenziale della spesa farmaceutica (e delle ricette) nei primi cinque mesi dell'anno, davanti alla quale è stato varato il decreto legge che addossa sulle industrie farmaceutiche un ripiano da 495 mln.

Proprio sul decreto legge, che ieri ha avviato il suo iter alla Camera in commissione Affari sociali, si appuntano ora le attenzioni delle categorie. Mentre Sirchia, in vista della presentazione del Dpef 2005-2008, ha illustrato sempre ieri alle Regioni la sua proposta per i finanziamenti 2005 al Ssn: 4-5 mld in più sul 2004.
Ma le Regioni chiedono almeno 9 mld aggiuntivi, portando la dote del Fondo sanitario del prossimo anno a quota 90 mld.

Mini meeting: è stop. Nei primi tre mesi del 2005 sono stati censiti 4.436 mini meeting - autorizzati dal ministero - con un costo totale di 39,4 milioni per le aziende. Aziende che, per la loro parte, negano un rapporto di causa-effetto tra l'aumento dei convegni e la crescita della spesa. E che, per questo, si sono dette da tempo disposte a ridurre spontaneamente le sponsorizzazioni, ma con una norma specifica del Governo, per non finire nella tagliola dell'Antitrust.

Ora però Sirchia accelera i tempi, in qualche modo preparando il terreno all'incontro di martedì prossimo con Farmindustria. Un incontro, ha dichiarato il sottosegretario alla Salute, Cesare Cursi, che «è necessario avviare al più presto per stabilire assieme le strategie migliori e più adeguate per il futuro».

In attesa anche delle proposte dell'«Agenzia italiana del farmaco» (attesa al varo per il 20 luglio) e di quelle che matureranno con la prossima Finanziaria.

Sirchia, peraltro, ha anticipato ieri alcune idee: il mantenimento del tetto di spesa e gli incentivi alle aziende che investiranno in ricerca in Italia e che elimineranno mini meeting e gadget. Un premio ai «buoni comportamenti», l'ha definito il ministro.

Decreto in pista. Il decreto legge ha intanto tempi strettissimi per l'approvazione definitiva: va convertito entro fine luglio. Ieri è cominciato l'iter alla Camera con la relazione di Fabio Minoli Rota (Fi) e oggi si proseguirà con la discussione generale. Da martedì prossimo si voteranno gli emendamenti e dal 12 luglio il decreto va all'esame dell'aula di Montecitorio.

«È un atto dovuto - ha detto Minoli -. Ma la partita decisiva si giocherà con la revisione del patto di stabilità». Come dire che potrebbero non esserci modifiche. Anche se le Regioni oggi metteranno in guardia il Governo: non pagheranno mai quei 250 mln che, secondo i loro calcoli, mancheranno all'appello.
(1 luglio 2004)

01/07/2004 13.01
A Milano Mmg in aiuto degli over 75 fragili

Nei giorni di calura estiva, i medici di medicina generale di Milano dovranno visitare a casa gli anziani fragili ultrasettantacinquenni. E' una iniziativa sperimentale che verrà attuata dall'Asl Città di Milano su indicazione dei direttori generali regionali alla Sanità e alla Famiglia e Solidarietà sociale.

Il via libera per i medici, che dovranno effettuare almeno una visita domiciliare al giorno a questi anziani particolarmente deboli, scatterà quando la Protezione civile prevederà 3 giorni consecutivi con temperatura superiore ai 32 gradi e umidità superiore al 70%.

Occorrono requisiti ben precisi per poter usufruire di questo servizio: innazitutto, aver oltrepassato il 75mo anno di età e vivere solo, dimostrare di non essere autosufficiente e, infine, vivere in ambienti non idonei per difendersi dal calore, come locali non climatizzati e piani alti.

Le condizioni meteorologiche di emergenza, redatte dalla Protezione civile, verranno direttamente comunicate ai medici con 72 ore di anticipo dal servizio di epidemiologia della Asl Città di Milano o potranno essere conosciute direttamente dai medici nel sito della Protezione civile stessa.