Falconi: possibile un incontro imminente con la Sisac

"Dopo il nostro annuncio di scioperare per 16 giorni a settembre, abbiamo ricevuto dei segnali positivi". È quanto precisa Mario Falconi, segretario della Fimmg (Federazione medici medicina generale) a margine di una conferenza stampa. "È molto probabile che nei prossimi giorni - continua - ci incontreremo con la Sisac (la struttura interregionale chiamata a gestire le trattative sindacali) per definire il calendario di lavoro. Certo che se non riceveremo le risposte che ci attendiamo, questo sarà un autunno caldissimo. Noi abbiamo fatto un atto di responsabilità proclamando lo sciopero con largo anticipo. In caso di risposte negative abbiamo già pronto un calendario fitto di iniziative di lotta da settembre fino al 2005"

Medici in pressing: subito le trattative

Avvio immediato delle trattative o scioperi a catena di tutti i medici di famiglia. È questo l'ultimatum lanciato dai sindacati, dopo l'annuncio della maxi-serrata autunnale della Fimmg (che finirà domani sul tavolo della Commissione di garanzia presieduta da Antonio Martone). Alla base della protesta, il mancato rinnovo delle convenzioni con il Servizio sanitario nazionale, scadute alla fine del 2000.

Una prima convocazione dalla Sisac (la struttura interregionale che rappresenta la parte pubblica) dovrebbe arrivare ai sindacati entro fine luglio, ma solo per concordare la tabella di marcia degli incontri. Come sta avvenendo per i 130mila dirigenti del Servizio sanitario nazionale, medici e non, i cui contratti sono scaduti a dicembre 2001: oggi all'Aran sarà predisposto il calendario. Ma il tavolo vero (sul piatto ci sono aumenti da 607,6 milioni per il biennio 2002-2003) si aprirà a settembre.

Settembre è anche la deadline fissata dai medici di base della Fimmg per la ripresa delle trattative. Lo sciopero di 16 giorni - ha detto ieri il segretario nazionale, Mario Falconi - sarà revocato solo se saranno fornite «ampie garanzie» di una rapida chiusura dei nuovi Accordi. In gioco, per gli 85mila medici convenzionati, ci sono oltre 330 milioni di aumenti (più altri 44 milioni, chiesti dalle Regioni per estendere anche ai convenzionati l'1% extra previsto per il pubblico impiego dall'accordo Governo-sindacati del febbraio 2002). E una riorganizzazione della medicina di base che fa tremare le sigle, compatte contro l'atto di indirizzo varato il 16 luglio da Palazzo Chigi.

Anche la Federazione medici-Uil, che ha proclamato lo stato di agitazione, minaccia un'ondata di scioperi in autunno. «Nessuna nostra proposta è stata accolta nell'atto di indirizzo», lamenta il presidente, Salvo Calì. Sulla stessa lunghezza d'onda lo Snami, che deciderà dopo l'estate eventuali proteste. «L'obiettivo di parte pubblica - spiega il segretario, Roberto Carlo Rossi - sembra quello di intercettare sul territorio una serie di prestazioni ospedaliere. Ma respingiamo le modalità proposte: i "grupponi" di medici attivi 24 ore su 24, il 30% del compenso vincolato a obiettivi di risultato e di budget, la remunerazione per funzioni, la possibilità per Regioni e aziende di sperimentare rapporti extra-convenzione. Così si spersonalizza il rapporto medico-paziente».

Se Cittadinanzattiva invita a trovare forme di protesta che non penalizzino i pazienti, l'opposizione va all'attacco. I Ds hanno formalmente richiesto la convocazione urgente della commissione Affari sociali della Camera. «Il ministro della Salute, Girolamo Sirchia, venga subito in Parlamento», ha reclamato Luana Zanella (Verdi). E, dalla maggioranza, si è levata la voce del responsabile sanità di An, Carlo Conti. Che ha sollecitato l'intervento del presidente della Camera, Pier Ferdinando Casini. Ventilando il pericolo che i medici di medicina generale «potrebbero perfino arrivare a far pagare le prestazioni direttamente agli assistiti».

salute: 800 medici monitorano pressione a distanza a italiani

Milano, 22 lug. (Adnkronos Salute) - Al via maxi-studio 'made in Italy' sul controllo a distanza della pressione. Un esercito di circa 800 medici di famiglia 'tele-monitorera' la pressione ai pazienti per un anno, senza farli muovere da casa, grazie a telefono o pc. Patrocinato da Istituto Auxologico Italiano e Società Italiana dell'Ipertensione Arteriosa, il Progetto College punta a valutare su grandi numeri l'impatto di questo telemonitoraggio nel migliorare il controllo della pressione arteriosa, l'aderenza alla terapia antipertensiva e il rischio cardiovascolare di pazienti ipertesi.

Il progetto, spiegano gli organizzatori in una nota, prevede l'utilizzo del servizio di telemonitoraggio Internet Morepress (Monitoraggio Remoto della Pressione Arteriosa), da parte dei 'camici bianchi'. Si tratta di una tecnologia che permette l'invio, per via telefonica o Internet, a un centro di analisi delle misurazioni di pressione arteriosa effettuate dallo stesso paziente a casa propria, tramite un misuratore elettronico automatico. Il rapporto finale sulla registrazione della pressione 'casalinga', generato automaticamente ed eventualmente supervisionato da un medico, viene poi inviato al paziente e al suo medico curante. Ogni medico avrà a disposizione un misuratore elettronico, clinicamente validato, da impiegare su pazienti che necessitino di una verifica accurata e ripetuta nel tempo dei valori pressori. Le misurazioni 'fai da te' eseguite in casa vengono inviate al sito www.morepress.net, dove sono elaborate da un software ''intelligente''. Il referto automatico è immediatamente consultabile on-line, oppure viene inviato al medico ed al paziente via e-mail, per posta o via fax.

Il servizio è completato da una scheda clinica che permette di integrare le informazioni con altri dati sui fattori di rischio cardiovascolare (età, peso corporeo, fumo, ipercolesterolemia, diabete, ecc.) utilizzati per 'fotografare' il livello del rischio cardiovascolare del paziente. Il medico, ma soprattutto l'iperteso, possono così verificare in maniera semplice ed immediata se la terapia o le 'correzioni' dello stile di vita sono risultate efficaci nel ridurre il rischio per il cuore, con riscontri immediati.

Secondo Gianfranco Parati, primario della Seconda Unità di Cardiologia dell'Ospedale San Luca di Milano e coordinatore del progetto, questo ''ci permetterà di capire se il telemonitoraggio della pressione arteriosa domiciliare rappresenta uno strumento utile per migliorare la diagnosi di ipertensione e il controllo della pressione''. Sull'importanza dell'automisurazione della pressione è stata condotta, poi, una ricerca su oltre 600 medici. Ebbene, il 99% degli intervistati la considera un aiuto importante nella diagnosi di ipertensione e nel controllo dei pazienti. Per il 97%, inoltre, permette di ottenere una migliore aderenza dei pazienti alle terapie. L'interpretazione corretta dei risultati ottenuti da controlli 'fai da te', pero', risulta di difficile interpretazione in alcune occasioni, e un servizio di refertazione via Internet è considerato da molti intervistati un aiuto. (Red-Mal/Adnkronos Salute)

sanita': sirchia, valorizzare ordini medici in ecm

Roma, 22 lug. (Adnkronos Salute) - Valorizzare il ruolo degli Ordini dei medici nella formazione continua in medicina. Questa la volonta' del ministro della Salute, Girolamo Sirchia, che oggi ha incontrato a Roma il presidente della Federazione nazionale degli ordini dei medici e degli odontoiatri (Fnomceo) Giuseppe del Barone, il presidente dell'Albo odontoiatri Giuseppe Renzo e il rappresentante del Comitato centrale per i problemi della formazione della Fnomceo Lamberto Pressato. Obiettivo, ''chiarire i rapporti istituzionali tra ministero e Fnomceo sul tema della formazione continua dei professionisti (Ecm) ed evidenziare il ruolo primario e insostituibile dell'ordine professionale, quale garante e certificatore delle specifiche competenze professionali per ogni singolo medico e odontoiatra'', spiega una nota del ministero.

In particolare, il ministro ha manifestato appunto la volontà di valorizzare ulteriormente l'ordine professionale ''che dovrà verificare e certificare non solo i titoli per l'esercizio della professione, ma ogni altro elemento di crescita professionale, compresa l'educazione continua misurata attraverso i crediti formativi. Il tutto ai fini di una rivalidazione dell'abilitazione all'esercizio professionale''. In questo senso Sirchia si è dichiarato ''soddisfatto'' dell'iniziativa della Fnomceo dell''anagrafe' dei professionisti, inserita nel nuovo portale che sarà disponibile nel prossimo autunno.

In riferimento al ruolo delle società scientifiche ''è stata finalmente fatta chiarezza sui compiti loro attribuiti, cioè esclusivamente la definizione dei contenuti e dei metodi della formazione, riferita alla specifica disciplina. Pertanto deve essere evitata qualunque confusione di ruolo tra l'organo ausiliario del ministero, rappresentato dalla Federazione e dagli ordini provinciali, e i compiti sussidiari propri delle società scientifiche'' prosegue la nota ministeriale.

Infine Sirchia ha ribadito quanto già espresso alla Camera ''sulla non obbligatorietà di iscrizione delle singole società scientifiche alla Fism, ai fini del riconoscimento a provider Ecm''. Dopo la pausa estiva, il ministro incontrerà di nuovo il Comitato centrale della Fnomceo ''per verificare l'esistenza di eventuali ulteriori problematiche''. (Red-Sch/Adnkronos Salute