By 24ore Sanita'

Farmaci, Cursi: "Sì all'Agenzia nazionale, ma all'interno del ministero della Salute"
 

Ben venga la nascita di un'Agenzia di controllo sul farmaco, così come proposto nel patto sulla farmaceutica messo a punto dalle Regioni e "bocciato" dal ministro Sirchia, ma solo se nasce per essere operativa all'interno del ministero della Salute. No, invece, se invece è affidata ad altri ministeri o autorità (le Regioni propongono che il presidente sia nominato dal ministero dell'Economia).

E' quanto afferma Cesare Cursi, sottosegretario alla Salute, in un commento a margine dell'incontro tenutosi oggi a Roma in occasione dell'apertura della "Settimana del colesterolo", rilevando che la proposta dell' agenzia
ha senso solo se inquadrata all'interno della Salute.

 "Non sono contrario all'agenzia - ribadisce Cursi - a meno che non gli si voglia far fare cose diverse dal controllo sulla ricerca scientifica e il monitoraggio sulla spesa farmaceutica". Per Cursi, infatti, "non va bene il criterio di economicità, se vogliamo ridurre le spese bisogna puntare a eliminare certi sprechi, come i ricoveri inutili, ma soprattutto si devono indirizzare nuovi sforzi sul tema della prevenzione, che oggi in Italia si fa pochissimo".

"Gli studi epidemiologici sono utili solo se usati dalle istituzioni come base per attuare campagne preventive mirate - continua Cursi - per questo già da tempo siamo attivi, entro un'alleanza tra ministero e Conferenza Stato-Regioni, su un tavolo tecnico che curi i temi della prevenzione, dello stile di vita corretto, dell'alimentazione sana, perché pensiamo che queste tematiche possano uscire in maniera tecnico-scientifica e raggiungere il territorio".

Perché ciò avvenga, conclude, c'è bisogno del supporto gestionale dei medici di famiglia, coloro che hanno la possibilità di un rapporto diretto con i cittadini.