Milano, 28 aprile 2003

St/inc/38

Egr. Dott. Mario Falconi
Segretario Generale Nazionale
FIMMG
Piazza Guglielmo Marconi, 25
00144 Roma

Oggetto: inchiesta Altroconsumo sulla spesa farmaceutica delle famiglie italiane

Egregio Dottor Falconi
Altroconsumo desidera sottoporle i risultati dell'ultima nostra inchiesta in tema farmaci², pubblicata sul numero di aprile 2003 della nostra rivista Salutest, che alleghiamo alla presente.

L'indagine condotta dalla nostra associazione è nata dall'esigenza di verificare come le recenti misure adottate in tema di riduzione dei prezzi dei farmaci abbiano influenzato la spesa annuale per i farmaci delle famiglie italiane.

Dai risultati dell'indagine risulta, che, in generale, rispetto al 1994 e al 2000, il prezzo dei farmaci non è aumentato, anzi, è sceso - grazie all'informazione sui genericie alle recenti riforme - ma la spesa delle famiglie è, invece, aumentata. A questo risultato concorrono diversi fattori: principalmente, la reintroduzione dei ticket in molte regioni, ma anche la diminuzione del numero di confezioni prescrivibili per ricetta e il passaggio di alcuni farmaci della fascia B a quella dei farmaci non rimborsabili.

Dall'indagine emerge con molta chiarezza l'importante ruolo dei farmaci generici nel favorire la diminuzione dei costi della spesa nazionale (con effetto calmierante sul prezzo della specialità corrispondente), e anche - possibilmente - per le tasche delle famiglie.

In questo senso, quindi, si conferma l'importante funzione del medico di famiglia nel prescrivere con intelligenza i farmaci più economici a parità di principio attivo.

L'indagine è stata articolata in modo da considerare i diversi fattori e le situazioni che determinano la spesa farmaceutica famigliare. Abbiamo preso a campione una famiglia composta da 5 persone (per avere un'ampia gamma di farmaci da confrontare) e calcolato la spesa effettuata in un anno, rispetto al 1994 e al 2000 per curare gli stessi disturbi, con gli stessi farmaci. È stato preso in considerazione sia il caso in cui venga usato, per quel principio attivo, il farmaco più economico, che quello più venduto (a pescindere dal prezzo) per accertare il grado di risparmio possibile. La spesa è stata poi calcolata come "complessiva" (rimborsabilità e ticket esclusi), oppure come "reale", (escludendo i farmaci rimborsati e includendo i ticket che variano da regione a regione).

Rimane, in conclusione, il dato sconfortante della mancata ricaduta dei benefici ottenuti a livello nazionale su tutti i cittadini, per le cause che abbiamo appena visto e che vanno a colpire, soprattutto, le fasce più deboli come i malati cronici e gli anziani.

Ringraziandola per l'attenzione che vorrà prestare alle nostre osservazioni, e auspicando che queste siano da stimolo per il suo lavoro, porgiamo i nostri cordiali saluti.

d.ssa Luisa Crisigiovanni
Responsabile Relazioni Esterne Istituzionali Altroconsumo


² Come è a voi certamente noto, sull'argomento farmaci, farmaci generici, e spesa farmaceutica siamo intervenuti numerose volte con articoli e inchieste pubblicati sulle nostre riviste e lettere inviate alle autorità competenti. Inchieste analoghe a quella in oggetto erano già state realizzate nel '95 (Altroconsumo n° 77 - novembre '95) e nel 2000 (Salutest n° 29 - dicembre '00). Consultando la nostra banca dati sui generici al sito: www.altroconsumo.it è possibile trovare il farmaco che costa meno. La banca dati viene costantemente aggiornata.

Per ulteriore informazioni: Luisa Villa - Relazioni Esterne Istituzionali
Tel. 02/66890208-09; Fax 02/66890288; e-mail: pr@altroconsumo.it

                       Mario Falconi risponde

     Roma, 15 maggio 2003

Il Segretario Generale Nazionale

Gent.ma Dr.ssa Luisa Crisigiovanni
Responsabile Relazioni Esterne Istituzionali
"Altroconscumo"

Gentile Dr.ssa Crisigiovanni,
La ringrazio molto per avermi comunicato i risultati dell'inchiesta che avete condotto sulla spesa farmaceutica delle famiglie italiane.

I medici di famiglia aderenti alla Fimmg sanno che il loro primo obiettivo è quello di tutelare la salute dei cittadini soprattutto quelli più deboli, quali malati cronici e anziani, non trascurando le possibili pesanti ricadute economiche che essi spesso subiscono sia rispetto ai farmaci che alla diagnostica o ai ricoveri.

Ritengo sia un dovere etico del medico di famiglia usare tutti i percorsi possibili e utili, tra i quali l'uso dei farmaci cosiddetti generici, onde evitare che, soprattutto le classi socialmente deboli debbano pagare prezzi insostenibili o, non avendone la possibilità, evitino di curarsi in maniera appropriata.

Non dobbiamo pertanto abbassare la guardia e quindi, anche traendo spunto dalle vostre osservazioni, investire ulteriormente in senso informativo-formativo sugli aderenti alla mia Associazione affinché si facciano sempre più carico delle difficoltà economiche che i cittadini incontrano per la tutela di un loro bene primario quale quello della salute.

Sarà mia cura mettere la Sua lettera e la mia risposta nel sito della Fimmg (www.fimmg.org) uno dei più frequentati d'Italia.

Cordiali saluti