By 24ore Sanita'

Blocca-spese" annullato per le aziende sanitarie: il decreto dell'Economia in "Gazzetta"
 
 


«Ritirate i ricorsi al Tar Lazio: abbiamo già vinto». Questo, in estrema sintesi, il contenuto di una lettera che il presidente della Conferenza delle Regioni, Enzo Ghigo, ha inviato il 24 aprile ai suoi colleghi governatori.

Motivo: l'ennesimo decreto del ministro dell'Economia (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 113 del 17 maggio 2003) con cui Tremonti annulla definitivamente ogni riferimento alle aziende sanitarie dal decreto sull'applicazione del «blocca-spesa».

La ragione ufficiale della marcia-indietro, scritta nelle premesse al nuovo provvedimento, è che né per il decreto 29 novembre 2002 (quello sull'applicazione del tagliaspesa, appunto), né per il decreto 20 febbraio 2003 (quello con cui si annullava l'applicazione del Dm per il 2002 nelle aziende del Ssn) era stato acquisito il prescritto parere della Stato-Regioni. Da cui, sottolineano sempre le premesse al Dm firmato il 18 aprile da Tremonti, i ricorsi al Tar Lazio delle Regioni che, a questo punto, con l'annullamento tout court del coinvolgimento delle aziende sanitarie, perdono davvero la ragion d'essere.

E sempre Ghigo, sottolinea nella lettera ai presidenti che proprio un intervento della Conferenza dei governatori ha spianato il cammino alla soluzione del problema. Il 15 aprile il presidente dei governatori aveva infatti scritto a Tremonti sottolineando di apprezzare la buona volontà contenuta nel Dm di fine febbraio, ma che il provvedimento «si riferisce solo alle risorse per l'anno 2002, non ha quindi alcuna caratteristica di strutturalità». E per questo i presidenti avevano annunciato a Tremonti che in tal modo non decadevano «i profili di incostituzionalità e inapplicabilità» alla base dei ricorsi.

Il Governo - l'Economia, in questo caso - è subito corso ai ripari e con l'ultimo decreto, ha fatto sì che cadessero davvero i presupposti del ricorso al Tar, presentato in ?fotocopia? da quasi tutte le Regioni e su cui il tribunale avrebbe dovuto esprimersi il 30 aprile. E così il federalismo regionale chiude il capitolo su bloccaspesa&Sanità.

Il testo del provvedimento

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE

DECRETO 18 aprile 2003

Annullamento dell'obbligo di riduzione dei costi della produzione che il   decreto  29 novembre  2002  ha  posto  a  carico  delle  aziende sanitarie,  delle  aziende  ospedaliere e degli istituti di ricerca e cura a carattere scientifico.

IL MINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE

Visto  il  decreto-legge  6 settembre 2002, n. 194, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  31 ottobre  2002,  n.  246, concernente «Misure  urgenti  per il controllo, la trasparenza ed il contenimento
della spesa pubblica»;

Visto  il  proprio  decreto  del  29 novembre 2002, registrato alla Corte  dei  conti  il  6 dicembre 2002, registro n. 6, foglio n. 367, emanato  in  applicazione del citato decreto-legge, il quale prevede, tra  l'altro,  nell'art.  2,  comma 3,  la  riduzione dei costi della produzione, individuati in apposito prospetto allegato, delle aziende sanitarie,  delle  aziende  ospedaliere e degli istituti di ricerca e cura   a   carattere   scientifico   che   adottano  la  contabilita' economico-patrimoniale  improntata  ai  principi  del  codice civile, nonche'  l'evidenziazione dei conseguenti avanzi in apposito fondo di accantonamento    da   iscrivere   nel   passivo   della   situazione patrimoniale;

Visto  il  proprio  decreto 20 febbraio 2003, registrato alla Corte dei  conti il 5 marzo 2003, registro n. 2, foglio n. 77, con il quale -  considerato  che  il  decreto  emanato  il 29 novembre 2002 aveva operato  in  modo  asimmetrico  nei confronti delle aziende sanitarie ospedaliere   e  degli  istituti  di  ricovero  e  cura  a  carattere scientifico  delle varie regioni e nell'ambito di ogni stessa Regione - sono stati resi disponibili, in via perequativa, per le aziende ed enti   anzidetti,  i  fondi  di  accantonamento  nei  quali  dovevano evidenziarsi le economie derivanti dalle disposte riduzioni;

Considerato   che,  nel  rendere  parere  favorevole  sullo  schema dell'atto  di  indirizzo del Presidente del Consiglio dei Ministri di cui  all'art. 1, comma 3, del decreto-legge 6 settembre 2002, n. 194, relativo  all'anno 2003, le competenti commissioni parlamentari hanno indicato   la   condizione   di  prevedere  che  per  le  limitazioni riguardanti  spese  che  incidono sulle attivita' di competenza delle aziende  sanitarie ed ospedaliere e gli istituti di ricovero e cura a carattere  scientifico  debba  essere  acquisito il preventivo parere della  Conferenza  permanente  Stato-regioni  ed autonomie locali, da trasmettere  alle  Camere  unitamente  alla  relazione  del  Ministro dell'economia   e   delle   finanze,   ugualmente  richiesta  in  via preventiva,  sull'entita'  dello scostamento rilevato dagli obiettivi di finanza pubblica e sugli elementi di criticita' ai quali lo stesso scostamento puo' ricondursi;

Visto  l'atto di indirizzo adottato, ai sensi dell'art. 1, comma 3, del   decreto-legge   6 settembre  2002,  n.  194,  con  decreto  del Presidente  del  Consiglio dei Ministri del 18 aprile 2003, il quale, in   conformita'   del   parere  reso  dalle  competenti  commissioni parlamentari  sul  relativo  schema,  prevede  che  ove  il  Ministro dell'economia  e  delle  finanze  nell'esercizio della sua competenza intenda   disporre   limitazioni  che  incidano  sulle  attivita'  di competenza delle aziende sanitarie ed ospedaliere e degli istituti di ricovero  e  cura  a  carattere scientifico debba essere acquisito il preventivo   parere  della  Conferenza  permanente  Stato-regioni  ed autonomie   locali,   da  trasmettere  alle  Camere  unitamente  alla relazione  sull'entita'  dello scostamento dagli obiettivi di finanza pubblica  e  sugli  elementi  di  criticita'  ai  quali  questo  puo' ricondursi;
 
Considerato  che  tale  procedura non e' stata seguita in occasione del  decreto  ministeriale  29 novembre 2002, relativo all'anno 2002, ne',  ai  fini  dell'emanazione  dello  stesso  decreto,  sono  state previamente sentite in alcuna forma le regioni;
 
Visti  i  ricorsi proposti davanti al T.A.R. Lazio da varie regioni avverso il ripetuto decreto ministeriale 29 novembre 2002;

Decreta:
Le  disposizioni  dell'art.  2,  comma 3,  e  richiamato  prospetto allegato  (allegato 3),  del  proprio  decreto  29 novembre 2002 sono annullate;  e'  di  conseguenza  annullato  anche  il  riferimento al comma 3 contenuto nell'art. 2, comma 4, dello stesso decreto.
Il  presente  decreto  sara'  inviato  alla  Corte dei conti per la registrazione e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale.
Roma, 18 aprile 2003
Il Ministro: Tremonti

Registrato alla Corte dei conti il 30 aprile 2003
Ufficio  di controllo sui Ministeri economico-finanziari, registro n.
2, Economia e finanze, foglio n. 341