Elezioni Fnom: Del Barone rieletto presidente

Giuseppe Del Barone l'ha spuntata sull'ospedaliero dell'Anaao Amedeo Bianco. Ed è stato riconfermato presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici (FnomCeO): al suo fianco il nuovo vice-presidente Salvatore Amato (presidente dell'Ordine di Palermo), il segretario Massimo Ferrero (presidente della Commissione Odontoiatri dell'Ordine di Aosta) e il Tesoriere Francesco Losurdo (presidente dell'Ordine di Bari). Presidente della Commissione nazionale per gli iscritti all'Albo degli Odontoiatri è stato confermato Giuseppe Renzo, mentre presidente dei revisori dei Conti è Pier Maria Morresi (presidente dell'Ordine di Varese).

Il Comitato centrale, rinnovato il 14 aprile scorso e riunito sabato sera per l'assegnazione delle cariche (dopo la "fumata nera" della riunione del 22 aprile), guiderà la FnomCeO per il triennio 2003-2005.

Un rinnovo sofferto, quello che si è concluso l'altroieri. Due liste contrapposte divise da pochissimi voti. Ago della bilancia sono stati i dentisti che, alla fine, hanno scelto di appoggiare il presidente uscente. La componente odontoiatrica della Federazione esprime infatti 4 voti, quanti bastano per capovolgere gli equilibri tra i 13 componenti del Comitato centrale. Del Barone ha ottenuto 8 voti.

Il 14 aprile, dopo il voto dei 103 Ordini provinciali, il vantaggio era per la "lista Bianco", che si era aggiudicati otto "poltrone" in Comitato centrale, contro le cinque della lista "Progettare il futuro", capitanata dal presidente uscente Del Barone insieme al presidente dello Snami, Roberto Anzalone. A quest'ultima, in pratica, sono andate tutte le cariche.

"Sono soddisfatto del risultato - ha commentato Del Barone - e mi batterò a spada tratta per ritrovare l'unione dei medici. Sono profondamente convinto che senza unitá non riusciremo a soddisfare le aspettative della categoria. Sono nettamente contrario alla politica della ribellione ad ogni costo e sarò sempre per la mediazione, quando è possibile. Con la concordia mi auguro che i medici possano essere in grado di affrontare eventuali problemi e attacchi, senza però vedere nemici a priori. Sarò il presidente di tutti e cercherò di attuare un programma comune per una vita migliore della classe medica".
(5 maggio 2003