Presidenza Fnom: giochi da rifare
 

Giochi da rifare per l'elezione del presidente della Federazione degli Ordini dei medici (FnomCeo). Il voto espresso sabato scorso che ha riconfermato nella carica Giuseppe Del Barone è infatti considerato non valido a termini di regolamento: occorreva una maggioranza assoluta. Servivano dunque almeno 9 voti, e non gli 8 (contro i sette ottenuti dalla "lista Bianco") incassati. I dubbi sulla validità regolamentare (come anticipato ieri da "Il Sole-24 Ore") hanno dunque trovato legittimazione.

Il Comitato centrale è stato dunque riconvocato di fretta e furia per venerdì 9 maggio,
come richiesto ancora oggi da Mario Falconi (Fimmg). Del Barone, anch'egli della Fimmg, peraltro non s'è detto preoccupato, convinto anzi di riuscire a tramutare almeno una delle due astensioni di una settimana fa, in un voto a proprio favore.

"Ho convocato il Comitato centrale - ha spiegato Del Barone - perché non ho nessuna voglia di 'chiacchiere'. All'Ordine del giorno ci sarà la sola elezione del presidente. Nella seduta giusta, avrò gli 8 voti certi e potrò stare tranquillo. Anzi potrei anche averne di più. Nonostante gli attacchi e il comunicato del segretario della Fimmg Mario Falconi, che trovo scorretto, sono e sarò il presidente della Fnomceo, di tutti i medici: non abbandono
la mia idea di battermi per l'unitá dei professionisti".

Del Barone, comunque non nasconde di essere piuttosto stizzito con i responsabili dell'Ufficio legale della Fnomceo che non avevano rilevato l'irregolaritá dopo l'applauso che ha seguito l'elezione alla seconda votazione. "La loro 'distrazione' mi ha impedito di riconvocare le sedute necessarie a un'elezione regolare che non avrei avuto nessun problema a ottenere".

Resta intatto (e anzi forse si accresce), però, il fortissimo dissidio in seno alla Fnom e sooprattutto tra i medici di famiglia. Con effetti che, comunque vada il voto, sarebbero da una parte traumatici, dall'altra paradossali. Traumatici, perché chiunque vinca, governerà sul filo del rasoio di una maggioranza risicata. Paradossali perché, se vincesse, Amedeo Bianco (Anaao) governerebbe con la squadra (vice presidente, segretario e tesoriere, le cui elezioni sono confermate) della "lista del Barone".

Di più: sia presidenza che vice presidenza andrebbero agli ospedalieri e i medici di famiglia della Fimmg sarebbero del tutto out dai vertici. Odontoiatri permettendo.
(6 maggio 2003)

Roberto Turno