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Farmacie online: c'è attrito tra Usa e Canada


Gli americani spendono circa 500 milioni di dollari l'anno per acquistare oltreconfine: i farmaci sono gli stessi, mentre i prezzi sono decisamente più bassi

La compravendita di farmaci tra Stati Uniti e Canada, dove i prezzi sono decisamente più contenuti è sempre più diffusa. Già oggi gli americani spendono ogni anno 500 milioni di dollari di farmaci in Canada - meta di autobus carichi di anziani pensionati che vanno a far la spesa nelle farmacie oltreconfine - ma il fenomeno è destinato a crescere anche grazie all'apertura sul territorio statunitense di numerosi chioschi in cui personale addestrato assiste gli interessati (che finora erano stati prevalentemente anziani, con numerosi acciacchi e i soldi contati) nella compilazione degli ordini da inviare via Internet.
Le iniziative sono perfettamente legali (o almeno lo sono molte do loro): le farmacie richiedono infatti una ricetta medica valida e dispensano farmaci perfettamente identici a quelli reperibili negli Usa, anche se magari con un nome diverso perché registrati - dalle medesime industrie farmaceutiche - in Canada.
Tuttavia le associazioni che rappresentano le farmacie americane e canadesi hanno annunciato di aver aperto una discussione per porre fine o comunque regolamentare il fenomeno. I motivi sono ovviamente diversi. Secondo il versante canadese questo fenomeno rischia di portare a un aumento dei prezzi compromettendo anche la disponibilità dei medicinali sul territorio nazionale. Sul lato statunitense si cita l'allarme lanciato dalla Food and Drug Administration, che ha in più occasioni messo in guardia contro l'acquisto di farmaci dall'estero segnalando i potenziali rischi.
Non sono però mancate le critiche a questa presa di posizione comune, che secondo alcuni fa solo gli intressi dei colossi farmaceutici, che si oppongono alla reimportazione dal Canada di prodotti che "drogano" al rovescio i prezzi di mercato.
Andy Troszok, vice presidente per gli standard della Canadian International Pharmacy Association, che rappresenta un gruppo di farmacie canadesi, ha per esempio contestato l'assoluta assenza di prove di rischi per quel che riguarda i prodotti acquistati nel suo paese: "Se si parla del Canada, vorrei mi venisse fornito un esempio" ha chiesto.