Il Medicodi famiglia 

La nuova rivista del practitioner USA dice no ai farmaci


Sei organizzazioni mediche statunitensi stanno per lanciare la prima rivista medica di ricerca che non accetterà pubblicità dalle case farmaceutiche. La testata, che si chiamerà "Annals of Family Medicine", ovvero annali della medicina di famiglia, sopravviverà grazie a una quota versata da ciascun membro delle organizzazioni aderenti con la tessera annuale. La pubblicità ci sarà, ma solo se non si occuperà di farmaci.
Sono ormai alcuni anni che le maggiori riviste mediche che pubblicano ricerche originali, anche le più prestigiose, si lamentano dello strapotere delle aziende farmaceutiche sia sui singoli ricercatori, che per fare i loro studi hanno bisogno di ricevere finanziamenti dai privati, sia sul destino finale delle scoperte: non è raro, infatti, che una ricerca i cui risultati non piacciono all'azienda che l'ha finanziata non veda mai la luce sui giornali specializzati.
La nuova testata, che riguarderà non a caso la medicina generale, indicata da più parti come la più a rischio di influenze dirette sgradite per il suo contatto continuo con i pazienti, spera così di aprire la strada a un nuovo modo di fare editoria medica.
L'obiettivo del direttore e della sua redazione è quello di rispondere il più concretamente possibile alle domande che si pone chi esercita giornalmente la professione di medico: come fare una diagnosi corretta, qual è il farmaco più adatto e meno costoso per curare un determinato disturbo, a quali effetti collaterali si va incontro nel corso di determinate terapie.