Il Medico di Famiglia

 

 

Dalle piante una nuova arma contro l'herpes


Il nuovo composto estratto da un arbusto del sottobosco presente anche sulle Alpi potrebbe essere utile contro i ceppi virali resistenti all'acyclovir

Si chiama Prunella vulgaris, ed Ŕ un arbusto comune - assai diffuso in Italia e in molte parti del mondo - spesso usato per fare infusioni con proprietÓ curative: secondo uno studio appena presentato al congresso annuale della American Society for Microbiology, dalle sue foglie si pu˛ estrarre un potente composto capace di prevenire e curare l'herpes.
I test, realizzati all'UniversitÓ di Dalhousie in Nova Scotia, sono stati finora condotti solo sugli animali, topi e cavie esposti al virus herpes simplex 1 e 2, nei quali la crema prodotta a partire dalla Prunella vulgaris ha prodotto una significativa riduzione delle lesioni cutanee e un netto miglioramento della sopravvivenza.
"Il composto antierpetico estratto dalla Prunella vulgaris ha un meccanismo diverso dall'acyclovir, che oggi Ŕ il farmaco di scelta per l'herpes" commenta Song Lee, tra gli autori della ricerca. "Vista l'elevata incidenza dell'herpes e la comparsa di ceppi virali resistenti all'acyclovir, questo complesso potrebbe rivelarsi un'utile novitÓ farmacologica