Polmonite atipica: aumentano i casi in Cina. Sirchia: "L'Europa si coordini"
 


Altri nove decessi per Sars si sono verificati oggi in Cina, dove si sono registrati ben 160 nuovi casi di contagio. Lo ha reso noto il ministero della Sanità di Pechino, secondo cui tre delle morti più recenti si sono concentrate a Pechino, al pari di 98 episodi del morbo. Il totale dei decessi è salito a 208, mentre i casi
finora accertati di polmonite atipica ammontano a 4.280.

In Italia i casi probabili di polmonite atipica notificati all'Oms sono fermi a quota nove. E il ministro della Salute, Girolamo Sirchia, ritiene fondamentale la riunione straordinaria dei ministri Ue della Sanità in programma domani a Bruxelles. Ai colleghi europei, Sirchia chiederà un coordinamento più stretto per colmare le lacune più pericolose, soprattutto per quanto riguarda i controlli alle frontiere e negli aeroporti.

Intanto, il presidente della Commissione Ue, Romano Prodi, oggi a Bologna, ribadisce che le "decisioni specifiche sono dei singoli Paesi" e non appartengono all'Unione europea. Quest'ultima, però, si é impegnata in un'"azione di coordinamento per favorire il dialogo tra i diversi Paesi".