La tutela della salute nello sport: presentata in Regione una proposta di legge

La tutela della salute nello sport: presentata in Regione una proposta di legge

Sport e tutela della salute, due espressioni che nella nostra regione non camminano di pari passo. I dati, in tal senso, infatti sono inquietanti: su 257.000 agonisti, solo 36.700 si sottopongono a costanti controlli medici, con il risultato che in Puglia esistono 4.000 atleti a rischio.
Un fatto culturale, poca sensibilità al problema, dicono gli esperti, anche se in realtà, proprio in Puglia negli ultimi anni si è verificato una crescita del numero dei tesserati alle federazioni del Coni e degli enti di programmazione sportiva.
A questo punto “urge” una disciplina regionale in materia e la proposta arriva da Forza Italia. Infatti i consiglieri Luigi D’Ambrosio Lettieri, Luigi Loperfido , Mario Carrieri e Lucio Tarquinio hanno presentato una proposta di legge che riguarda la medicina dello sport e la tutela sanitaria nelle attività sportive.
“La nostra iniziativa – ha sottolineato D’Ambrosio Lettieri – è assolutamente in linea con quanto previsto dal piano sanitario regionale in materia di tutela della salute”. Il dato che indica l’aumento dell’utenza sportiva è positivo ma pone una serie di problematiche di varia natura. “Basti pensare – ha continuato D’Ambrosio Lettieri – alle patologie per le quali è sconsigliato qualsiasi tipo di attività sportiva, ai casi in cui questa è invece permessa con particolari limitazioni, cautele e con il costante controllo medico; non meno rilevante e inquietante risulta l’impiego sempre più incontrollabile e massiccio nel mondo dello sport, di metodologie proibite, capaci d’influenzare e modificare la prestazione sportiva, ma con evidenti gravi riflessi sulla salute dei singoli atleti”.
Quindi è necessario regolamentare per la prima volta un settore che si rivolge a migliaia di soggetti – utenti.
Gli obiettivi della proposta legislativa di Forza Italia sono, innanzi tutto la tutela dei soggetti portatori di handicap dediti ad attività sportive, agonistiche e professionistiche, garantendo uniformità di prestazioni; la regolamentazione delle funzioni dando una certezza di riferimenti, di diritti e doveri. Ancora importante è la istituzione di un libretto sportivo quale strumento fondamentale di riferimento per seguire lo stato di salute dell’atleta e la sua evoluzione. Poi , altro aspetto da non sottovalutare, è la battaglia al doping anche attraverso la vigilanza dei dipartimenti di prevenzione delle Asl e una Commissione permanente per la medicina dello sport. “Insomma il nostro obiettivo – hanno detto i firmatari della legge – è quello di tutelare la salute di tutti coloro che vogliono partecipare a manifestazioni ludico motorie o sportive”.
Un problema che bisognerà porre nel immediato è l’eliminazione del ticket per la certificazione medica. Elemento che potrebbe contribuire all’evasione del controllo.
“Grazie a questo strumento normativo – hanno concluso – auspichiamo risultati apprezzabili per evitare l’evasione della certificazione sportiva, per combattere il doping affinché ognuno possa avere diritto ad un corretto ed educativo approccio all’attività fisica nel rispetto della propria salute e della propria vita”.